DOCUMENTAZIONE - Storia e politica italiana e internazionale





INDICE

HOME

Presidenziali USA

Presidenziali Francia 07

COREA DEL NORD

EUROPA

ITALIA - STORIA

Pensiero Economico

IRAQ

ONU

PALESTINA

IRAN

AFGHANISTAN PAKISTAN

RUSSIA E CAUCASO

RIVOLUZIONE RUSSA

MEDIO ORIENTE

GLOBALIZZAZIONE

KOSOVA

ECHELON

UZBEKISTAN

AFRICA

ATTENTATI SPAGNA

MONDO

MEDIA

 

CERCA NEL SITO

 

Wall Street Journal

26 Febbraio 2010, 10:50 A.M. E.T

Gli Hedge-Fund progettano un rush contro l'Euro

di SUSAN PULLIAM, KATE KELLY e CARRICK MOLLENKAMP

 

Alcuni hedge fund 'pezzi da novanta' hanno piazzato grandi scommesse al ribasso sull'euro in un modo che ricorda le iniziative speculative nella crisi finanziaria degli USA.

Queste grosse poste sono il risultato di una esclusiva 'cena di idee' all'inizio del mese alla quale hanno partecipato alcuni hedge-fund giganti quali SAC Capital Advisors LP e Soros Fund Management LLC. Nella cena, ospitata negli uffici di una banca di investimento in un edificio privato a Manhattan, un piccolo gruppo di importanti manager di hedge-fund hanno ritenuto che l'euro raggiungerà probabilmente la 'parità' — ovvero il cambio uno ad uno — col dollaro, secondo quanto dicono alcuni bene informati.

Le scommesse sulla moneta indicano che i grandi attori finanziari percepiscono delle rare opportunità come effetto di grandi rivolgimenti sul mercato. L'euro, scambiato a 1,51$ in Dicembre, ora è scambiato a circa 1,35$. Dato che gli scommettitori usano l'effetto leva — scommettendo spesso 20 volte l'ammontare della posta, amplificando guadagni e perdite — un euro che va a 1$ potrebbe portare guadagni rapidi. Se gli investitori impegnano 5 milioni di dollari per fare un investimento da 100 milioni di dollari, l'innalzamento del 5% nel valore dell'investimento farebbe raddoppiare il loro piazzamento iniziale.

"C'è la possibilità ... di fare un sacco di soldi" dice Hans Hufschmid, un ex alto dirigente della Salomon Brothers che ora gestisce la GlobeOp Financial Services SA, una società di hedge-fund a Londra e New York.

E' impossibile prevedere con esattezza gli effetti delle scommesse al ribasso delle élite finanziarie, ma queste costituiscono una pressione verso la vendita della moneta, e dunque pressioni sulla UE perché argini la crisi Greca.

Non c'è niente di irregolare nel fatto che gli hedge fund si mettano assieme nello stesso affare, salvo che le autorità di regolazione non lo ritengano una forma di collusione. Le autorità di regolazione non hanno suggerito che una cosa del genere sia irregolare.

In riunioni ristrette gli hedge fund possono discutere iniziative simili che possono alimentarsi vicendevolmente, agendo in modo simile a come nel 2008 è stato criticato da banchieri e investitori. I manager di grandi hedge-fund, come la Greenlight Capital Inc. il suo Presidente David Einhorn, che era presente alla cena sull'euro di queste mese, ha stabilito che le fortune della Lehman Brothers Holdings e di altre società erano in calo e ha pesantemente scommesso contro i loro titoli accelerando il loro declino.

Un manager della SAC, Aaron Cowen, che ha coinvolto il suo gruppo nella scommessa ribassista, ha affermato che era in grado di prevedere che gli esiti relativi alla crisi del debito Greco sarebbero stati negativi per l'euro, secondo quanto hanno riferito dei bene informati. La posizione della SAC sugli investimenti sull'euro non è chiara.

George Soros, a capo di una gestione di fondi da 27 miliardi di dollari, ha dichiarato pubblicamente lo scorso fine settimana che se la UE non avesse messo a posto le sue finanze, "l'euro potrebbe sfaldarsi." Attraverso un portavoce della Soros Fund Management, si è rifiutato di fare commenti sulla materia.

Un rappresentante del Ministero greco delle Finanze a rifiutato di fare commenti. Un portavoce della Commissione europea ha affermato che la Commissione non fa commenti sulle voci di mercato, aggiungendo che il braccio esecutivo della UE sta lavorando per sviluppare regolamenti per rafforzare la regolazione e [la gestione dei] rischi

Pochi investitori si aspettano che il valore dell'euro vada incontro ad un crollo come accadde per la Sterlina inglese nel 1992 in mezzo a un grosso giro di scommesse ribassiste di Soros. In quel famoso giro di investimenti, nel quale gli investitori affermano di avere raggiunto un miliardo di dollari di profitti, le scommesse ribassiste di Soros hanno spinto il valore della sterlina così in basso da costringere l'Inghilterra a ritirare la propria moneta dal meccanismo europeo dei tassi di cambio, provocando un ancora più rapido calo della sterlina. L'euro è un mercato molto grosso, con un volume di almeno 1.200 miliardi di dollari di scambi al giorno, un valore che rende un nanerottolo il volume giornaliero di scambi della Sterlina inglese nel 1992.

Come al solito i derivati, i cosiddetti "credit default swap", giocano un ruolo negli attuali investimenti. Alcuni tra i più grossi hedge-fund, ivi inclusa la Paulson & Co., che gestisce 32 miliardi di dollari, hanno acquistato questi swap, dicono gli investitori, che sono come un'assicurazione contro il default del debito sovrano della Grecia. Gli investitori considerano l'aumento dei prezzi degli swap come un segnale d'allarme di un potenziale default.

Dal Dicembre scorso i prezzi di questi swap sono circa raddoppiati, come riflesso delle preoccupazioni degli investitori sul default della Grecia. Paulson ha costruito una grossa posizione ribassista sull'Europa, dicono alcuni ben informati, ivi inclusi swap che renderebbero se la Grecia andasse in default per il suo debito entro cinque anni.

Paulson da allora ha chiuso queste posizioni ed è andato nella direzione opposta, assumendo un'attitudine rialzista, dicono alcuni bene informati.

In una dichiarazione, Paulson si è rifiutato di fare commenti sulle "singole posizioni", affermando che non "manovra e non cerca di manovrare per destabilizzare security (certificati di investimento) in nessun mercato". Verso la fine dell'anno scorso gli hedge-fund hanno acquistato swap per assicurare il debito del Portogallo, dell'Italia, della Grecia e della Spagna, e hanno iniziato a fare scommesse ribassiste sull'Euro. Più recentemente gli hedge-fund hanno venduto questi swap alle banche per "proteggere" (hedge) i loro attivi in obbligazioni statali Europee, secondo quanto affermano alcuni investitori.

Lo scorso anno l'ammontare totale del valore degli swap che assicuravano contro il default del debito Greco sono raddoppiati, raggiungendo la quota di 84,8 miliardi di dollari, secondo la Depository Trust & Clearing Corp. Tuttavia l'ammontare netto che i venditori pagherebbero realmente in caso di default è salito dello stesso periodo di un modesto 4%, a 8,9 miliardi di dollari, afferma DTCC. Questo suggerisce che le banche e altri soggetti abbiano acquistato e venduto all'incirca la stessa quantità di swap per proteggere le loro posizioni, secondo quanto affermano gli investitori.

Le scommesse più grosse contro l'Europa in questi giorni avvengono nel vasto mercato delle borse estere, che offrono una pletora di modi di scommettere.

L'attenzione sull'Euro è iniziata il 4 Dicembre, quando la moneta è scivolata dell' 1,5% in seguito ad un rapporto sull'occupazione degli USA che ha spinto il dollaro in su.

Tra il 9 e l'11 Dicembre , alcune banche Europee e USA hanno fatto piazzamenti ribassisti sull'Euro facendo dei “put” sull'euro ad un anno. I "put" danno al proprietario il diritto di vendere un investimento ad un dato prezzo ad un dato momento.

E' così iniziata rapidamente una pressione sull'Euro. La moneta è calata di un altro 1,3% il 16 Dicembre, quando Standard & Poor's ha rivisto in basso il debito sovrano Greco. A questo punto alcuni grandi investitori, incluso il gestore di asset BlackRock Inc, hanno fatto poste ribassiste sull'euro, pensando che non sarebbe riuscito a mantenere il livello al quale si trovava e che il risanamento finanziario dell'Europa sarebbe arrivato dopo quello degli USA, secondo alcuni ben informati.

Le preoccupazioni sulla Grecia sono aumentate il 20 Gennaio, quando gli investitori hanno iniziato a temere che il paese non sarebbe stato in grado di rifinanziare il proprio pesante debito, provocando una ulteriore caduta dell'euro di un altro 1,3%.

Il 22 Gennaio la Grecia ha dichiarato di avere programmato per i giorni successivi una vendita di otto miliardi di euro di obbligazioni. Per tenere lontani gli speculatori la Grecia e le sue banche di investimento consulenti hanno posto un limite a quel che poteva essere acquistato dagli hedge-fund, secondo alcuni ben informati sulle vendite. Il 28 gennaio il valore delle nuove obbligazioni è caduto del 3,5%, scontentando gli investitori.

Il 28 e 29 gennaio gli analisti della Goldman Sachs Group Inc. hanno organizzato un viaggio sul posto di un gruppo di investitori per degli incontri con Banche greche. Il gruppo includeva rappresentanti di una dozzina di diversi gestori tra i quale il gestore gigante di hedge fund di Chicago Citadel Investment Group, il New York hedge fund Eton Park Capital Management, e Paulson, che ha mandato due suoi dipendenti. Eton Park si è rifiutata di commentare.

Durante gli incontri con il ministro greco delle finanze e con dirigenti della Banca nazionale di Grecia , secondo queste persone qualcuno degli investitori ha fatto domande sullo stato dell'economia del Paese.

Nella "cena di idee" dell'8 Febbraio ospitata da Monness, Crespi, Hardt & Co., una azienda di ricerca e brokeraggio, tre manager di portafoglio hanno discusso di argomenti relativi alla crisi del debito Europeo.

Nel corso della cena, — che offriva pollo arrosto al limone e filet mignon in una sala privata a Manhattan — un manager di Soros ha predetto che i tassi di interesse sarebbero saliti, secondo alcuni bene informati.

Donald Morgan, capo dello hedge-fund Brigade Capital, ha detto di ritenere che il debito Greco è un segnale precoce di un contagio che potrebbe colpire anche aziende, municipalità, oltre a security del Tesoro, statunitensi. Nel frattempo Einhorn, che è stato tra i primi e più esposti scommettitori sulla Lehman, ha detto di puntare sull'oro perché preoccupato dell'inflazione. Einhorn si è rifiutato di commentare.

Dalla settimana della cena, le dimensioni delle scommesse ribassiste contro l'euro sono salite al livello record di 60.000 contratti “future” — il dato più recente disponibile, e il più alto dal 1999, secondo Morgan Stanley. Il dato rappresenta il volume di contratti “future” che pagheranno se l'euro scende ad un determinato livello nel futuro.

Tre giorni dopo la cena, un'altra ondata di vendite ha colpito l'euro, portando la moneta sotto 1,36 dollari.

In una situazione indipendente, la settimana scorsa, investitori di Goldman, Bank of America Corp.'s Merrill Lynch unit, e Barclays Bank PLC stavano aiutando gli investitori a piazzare particolari poste ribassiste sull'euro, dicono gli investitori.

L'investimento riguardava una opzione "put" poco costosa che avrebbe dato al suo possessore un grosso rendimento se l'Euro fosse sceso ad un dollaro USA entro un anno. Noto come investimento "tail-risk" perché la sua probabilità è bassa, il put sulla parità euro-dollaro è un modo economico per assicurarsi che se l'euro scendesse drammaticamente in un anno, si faranno grossi guadagni.

Un buon prezzo per l'investimento è circa il 7% dell'ammontare che si riscuoterebbe se l'evenienza della parità si verificasse. Per un investitore che volesse fare una posta da un milione di dollari, il costo sarebbe di 70.000 dollari. Questo significa che attualmente il mercato assegna una probabilità di circa 14 a 1 che non si raggiungerà la parità. A Novembre le probabilità erano circa 33 a 1, ha affermato una persona che ha seguito i prezzi degli investimenti.


—A questo articolo hanno contribuito Tom McGinty e Jenny Strasburg.

 

 

 

INDICE

Cerca nel sito: