DOCUMENTAZIONE - Storia e politica italiana e internazionale





INDICE

HOME

Presidenziali USA

Presidenziali Francia 07

COREA DEL NORD

EUROPA

ITALIA - STORIA

Pensiero Economico

IRAQ

ONU

PALESTINA

IRAN

AFGHANISTAN PAKISTAN

RUSSIA E CAUCASO

RIVOLUZIONE RUSSA

MEDIO ORIENTE

GLOBALIZZAZIONE

KOSOVA

ECHELON

UZBEKISTAN

AFRICA

ATTENTATI SPAGNA

MONDO

MEDIA

 

CERCA NEL SITO

 

Linkback:

Territorio scuola

Sensagent

Leprechaun


EL PAÍS | Internacional   - 19-12-2002

Luis Prados - Madrid 

19 anni fa, nel dicembre 1983, l'attuale segretario della Difesa USA, Donald Rumsfeld, si incontrava a Bagdad con Saddam Hussein. Era in Iraq come inviato speciale per il Vicino Oriente di Ronald Reagan ed aveva una missione concreta: spianare la strada per una pronta ripresa delle relazioni tra Washington e Bagdad, molto deteriorate dalla Guerra dei Sei Giorni con Israele nel 1967.  

In quel dicembre 1983, l'Iraq rischiava di perdere la guerra che aveva iniziato tre anni prima contro l'Iran. Le incontenibili ondate umane lanciate come truppe dagli ayatollah facevano presagire una sconfitta imminente di Baghdad e l'inarrestabile espansione del nuovo regime islamico di Teheran. L'Amministrazione di Reagan decise di ostacolarlo, abbandonò la sua neutralità ed incominciò ad aiutare segretamente l'Iraq. Rumsfeld era una tessera importante di quella strategia.  

Armi chimiche  

Secondi documenti declassificati del Dipartimento di Stato e la dichiarazione giurata nel 1995 dell'allora membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale Howard Teicher, che accompagnò Rumsfeld nel suo viaggio, questi portava una lettera di riconciliazione di Reagan stesso nella quale si sottolineavano le conseguenze che una sconfitta dell'Iraq avrebbe avuto per "gli interessi economici e la sicurezza USA e dei suoi amici nella regione". Prometteva anche assistenza tecnica e militare, anche se senza specificare. L'unico problema che segnalò l'attuale   segretario della Difesa nordamericano era l'impiego di armi chimiche che "inibiva" le normali relazioni tra i due paesi.

Dodici giorni dopo quella visita, il 1° gennaio 1984, il Washington Post informava del cambiamento politico deciso dalla Casa Bianca, ed il 24 marzo di quell'anno Rumsfeld andava a Bagdad per incontrarsi con Tarek Aziz, allora Ministro degli Esterni iracheno ed oggi viceprimer. Quello stesso giorno, una squadra di esperti dell'ONU confermava l'uso da parte dell'Iraq di armi chimiche (gas mostarda, iprite e Tabun), contro le truppe iraniane.  

Rumsfeld si dimise nel maggio 1984 e nel novembre USA e Iraq ristabilirono piene relazioni diplomatiche. La guerra tra Iraq ed Iran finì nell'agosto del 1988. Morì più di un milione di persone. Saddam non fu sconfitto. Come recita la realpolitik, si sceglie il nemico, non l'alleato.  

 

INDICE

Cerca nel sito: