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The Times

24 aprile 2003

Il mediatore che collega Galloway a Saddam Di Rana Sabbagh ad Amman e James Bone a New York

Una pista Finanziaria conduce dalla ricchezza petrolifera di Saddam Hussein alle spese di viaggio di George Galloway — al centro di una controversia sulle accuse di avere ricevuto grandi somme dal regime Irakeno — via un uomo d'affari pro-Saddam in Giordania. Il Times ha appreso che una società posseduta dall'inviato del Deputato del Labour in Iraq ha ricevuto contratti per vendere 16 milioni di barili di petrolio nel quadro del programma "Petrolio contro cibo".

Il proprietario della società era uno dei principali finanziatori del Mariam Appeal, che ha pagato la campagna mondiale del Deputato contro le sanzioni all'Iraq.

Fawaz Zureikat è indicato nei presunti documenti del servizio segreto Irakeno, trovati a Bagdad questa settimana, come un mediatore negli asseriti affari petroliferi di Galloway con l'Iraq. I documenti, datati gennaio 2000, dichiarano che il Deputato stava cercando di procurare milioni di barili di petrolio nell'ambito del programma "Petrolio contro cibo", usando Zureikat come suo rappresentante. Galloway e Zureikat entrambi negano energicamente queste affermazioni.

Comunque, una società fondata da Zureikat e, secondo il Regisdtro del Ministero del Commercio, dal lui posseduta al 90%, si è registrata presso le Nazioni Unite come agente petrolifero nell'agosto 2000 e ha venduto 8.8 milioni di barili. Ha contratti per commerciarne il doppio.

I barili valevano tra i $316 milioni (£199 milioni) e $154 milioni, in funzione del prezzo del petrolio. Non è molto chiaro quanti profitti la società ne abbia fatto.

Chiamata Middle East Advanced Semiconductor, è una impresa legittima basata ad Amman, costituta il 9 maggio1990, con un capitale di £10,000.

Zureikat era un elemento di spicco nel Mariam Appeal di Galloway, un fondo che ha aiutato una ragazza Irakena leucemica, ma che diventò poi un gruppo di pressione anti-sanzioni economiche. Ha sostenuto una campagna organizzata dal Mariam Appeal per spedire libri universitari in Iraq, una patente violazione dell'embargo ONU.

Durante i prodromi della guerra Zureikat è stato arrestato in Giordania e detenuto per 27 giorni per attività politiche pro-Irakene.

Galloway ha citato Zureikat come uno dei tre principali finanziatori del Mariam Appeal, il cui archivio finanziario è segreto ma che, secondo quanto rivendicato dal Deputato, raccolse £1 milione in cinque anni, soprattutto - ha detto - da governi del Golfo.

Zureikat è asceso agli altari della fama in anni recenti per l'importanza dei suoi contatti con rappresentanti dell'Iraq. A lui sono stati concessi dall'Iraq contratti per alimenti che, come i suoi affari commerciali petroliferi, erano del tutto legali.

Parlando da Amman, Zureikat ha detto: “George non è sicuramente mai stato coinvolto in nessun pagamento legato alle quantità di petrolio, ed io non sono stato in nessun modo coinvolto nel fare alcun genere di accordo. Lavoro in Iraq da 17 anni e sono stato un acceso sostenitore di tutto quello che Giorgio ha fatto per il paese nel tentare di fermare le sanzioni. Ma questo è tutto ciò che ho fatto.

“Non ho mai commerciato in petrolio e non ho mai ricevuto soldi (Irakeni) per Galloway.”

L'affarista, che è membro di una tribù cristiana in Giordania meridionale, ha asserito di avere contribuito al Mariam Appeal, ma si è rifiutato di rivelarne l'ammontare. Ha detto che Il Daily Telegraph ha fabbricato la storia su Galloway per colpire il suo attivismo anti-guerra.

“Vogliono danneggiare la reputazione di Galloway perché lui è uno degli oppositori chiave delle politiche di Tony Blair,” ha detto. “Galloway è un essere umano onesto ed un uomo integro che si è sempre rifiutato di essere un agente per chiccessia.”

Oggi Il Daily Telegraph afferma che Saddam aveva approvato un suggerimento per proteggere Galloway dalle attenzioni del Mukhabarat, la rete del servizio segreto del Partito Ba'ath, per evitare di danneggiarlo politicamente.

Un promemoria datato 6 maggio 2000, proveniente dal Comando del Consiglio della Rivoluzione, formato da quattro senior Irakeni, ha ottenuto una risposta dal capo del segretariato di Saddam che raccomanda, tre giorni più tardi, l'idea del Consiglio.

Nel Guardian di oggi, Galloway ammette che terze parti sconosciute coinvolte nelle sue attività di raccolta di fondi avrebbero potuto trarre profitto dal regime di Saddam, ma insiste che lui stesso non ne ha mai tratto profitto.

 

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