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2 ottobre 2008

Dibattito dei Vicepresidenti Biden-Palin

 

IL GOV. PALIN E IL SEN. BIDEN PARTECIPANO AD UN DIBATTITO DEI CANDIDATI VICEPRESIDENTI , UNIVERSITÀ DI WASHINGTON, ST. LOUIS, MISSOURI

 

ORATORI:

 

SEN. JOSEPH R. BIDEN JR. (DE)

CANDIDATO DEMOCRATICO ALLA VICEPRESIDENZA

 

GOV. SARA PALIN, (AK)

CANDIDATO REPUBBLICANO ALLA VICEPRESIDENZA

 

GWEN IFILL, MODERATORE

 

[*] IFILL: Buona sera dall'Università di Washington a St. Louis, Missouri. Io sono Gwen Ifill di "NewsHour" e "Washington Week" su PBS. Benvenuto al primo ed unico il dibattito dei vice presidenti del 2008 tra il candidato Repubblicano, Governatore dell'Alaska Sara Palin, ed il candidato Democratico, Joe Biden, del Delaware.

 

Lo sponsor di questo evento ed dei due dibattiti presidenziali che restando è la Commissione sui Dibattiti Presidenziali. La discussione di stanotte coprirà una serie larga di temi, incluse le questioni di politica nazionale e estera.

 

Sarà diviso in sezioni di grosso modo cinque minuti. Ogni candidato avrà 90 secondi per rispondere ad una domanda diretta e poi due minuti supplementari per ribattere e per proseguire. L'ordine è stato determinato dal lancio di una moneta.

 

Gli argomenti e le domande specifiche sono state scelte da me e non sono state rivelate o condivise con nessuno delle campagne [elettorali] o della commissione. Il pubblico qui in sala ha promesso di comportarsi molto educatamente, nessun saluto, nessun applauso, nessun rumoreggiamento. eccetto questo momento, in cui diamo il benvenuto al Governatore Palin e al Senatore Biden.

 

(APPLAUSI)

 

PALIN: Lieto di vederla.

 

BIDEN: Il piacere è mio.

 

PALIN: Senta, posso chiamarla Joe?

 

BIDEN: (FUORI MICROFONO)

 

PALIN: Grazie.

 

Grazie, Gwen. Grazie. Grazie.

 

IFILL: Benvenuto a tutti e due.

 

Come stabilito dal lancio di una moneta, la prima domanda andrà al Senatore Biden, con un seguito di 90 secondi del Governatore Palin.

 

La Camera dei Rappresentanti questa settimana ha approvato una legge, una legge per un grande salvataggio in extremis -- o meglio, non ha approvato, dovrei dire. Il Senato ha deciso di approvarlo, e la Camera sta ancora discutendo in proposito.

 

L'America osserva accadere queste cose in Campidoglio, Senatore Biden, è il peggio o il meglio di Washington cui stiamo assistendo?

 

BIDEN: Mi permetta di cominciare ringraziandola, Gwen, per averci ospitato.

 

E, Governatore, è un piacere incontrarla, ed è un piacere passare la sera assieme a lei.

 

Penso non sia né il meglio né il peggio di Washington, ma è un'evidenza dei fatti che le politiche economiche degli ultimi otto anni sono state le politiche economiche peggiori che abbiamo mai avuto. Come conseguenza, abbiamo visto quello che è successo a Wall Street.

 

Se vogliamo ulteriori prove di quanto sbagliate siano state le teorie economiche, questa deregulation eccessiva, la mancanza di sorveglianza su quanto stava succedendo, permettendo a Wall Street comportamenti selvaggi, non penso ci sia bisogno di ulteriori evidenze su quanto stiamo osservando.

 

Quindi il Congresso è stato messo -- Democratici e Repubblicani sono stati messi in una situazione molto difficile. Ma Barack Obama ha tirato fuori quattro criteri base per qualsiasi piano di salvataggio.

 

Prima di tutto ha detto che bisogna controllare attentamente. Non firmeremo nessun assegno a nessuno se non c'è la supervisione per il -- del Ministro del Tesoro.

 

In secondo luogo, ha detto che bisogna concentrarsi su proprietari e la gente di Main Street [Espressione statunitense per designare "l'uomo della strada", NdT].

 

In terzo luogo, ha detto che bisogna considerare in questo caso i contribuenti come investitori.

 

Da ultimo, si deve essere certi che i CEO [Chief Executive Office, Presidenti delle Compagnie, NdT] non traggano profitto da tutto questo, perché potrebbe succedere, a lungo andare, che qualcuno finisca per fare soldi con questo piano di salvataggio.

 

E così, come conseguenza, questo ci porta a quella che è forse la differenza fondamentale tra il Governatore Palin e me, e tra il Senatore McCain e Barack Obama, e cioè che -- noi cambieremo in modo fondamentale la politica economica.

 

Ci concentreremo sul ceto medio perché è -- quando il ceto medio sta crescendo, l'economia cresce e tutto va bene, non ci concentreremo solo sui ricchi e gli imprenditori d'America.

 

IFILL: Grazie, Senatore.

 

Governatore Palin?

 

PALIN: Grazie, Gwen. Ringrazio anche la commissione. Considero un privilegio potere essere qui e parlare agli americani.

 

Sa, penso questo sia un buon barometro, dato che tentiamo di capire se questi siano brutti o bei tempi per l'economia Americana, sabato c'è stata una specie di partita di calcio per bambini, con tutti i genitori in panchina a chiedere, "Come va l'economia? "

 

Ed io ci scommetto, si avverte la paura nella voce di quel genitore, paura riguardo ai pochi investimenti che qualcuno ha fatto in Borsa. Hanno avuto un grosso colpo quegli investimenti?

 

Paura se ci potremo permettere di mandare i figli all'università. Paura, per i proprietari di piccole imprese, forse, se si devono chiedere altri prestiti per aumentare il magazzino o assumere più persone.

 

Il barometro, penso, sta dicendo che la nostra economia sta andando male ed il governo federale non ha svolto i corretti controlli che ci servono e che ci meritiamo, e che a tal fine abbiamo bisogno di una riforma.

 

John McCain è stato uno, grazie a dio, che ha sempre rappresentato la riforma. Due anni fa, ricordo, fu John McCain che si dette così da fare con le misure di riforma per Fannie Mae e Freddie Mac [commissariamento delle due maggiori imprese di mutuo, NdT]. Fu lui a suonare quel campanello d'allarme.

 

La gente che sedeva al Senato con lui, i suoi colleghi, non vollero ascoltarlo e non hanno dato seguito a quella riforma della quale c'è poi stato bisogno. Penso che l'allarme sia tuttavia stato ascoltato, e ci sarà quel controllo, di nuovo grazie a quegli sforzi bipartisan di John McCain che lui ha portato avanti la settimana passata per unire le persone, fino a sospendere la campagna [elettorale, NdT] per mettere da parte un eccesso di politica e mettere il paese al primo posto.

 

IFILL: A tutti e due piacerebbe essere vicepresidente.

 

Senatore Biden, come, in quanto vicepresidente, lavorerebbe per ridurre questo gap che è venuto fuori a Washington, di cui tutti e due avete parlato qui stasera?

 

BIDEN: Bene, è quello che ho fatto per tutta la mia carriera, Gwen, su questioni molto, molto controverse, dalla violenza contro le donne, mettendo 100,000 agenti di polizia nelle strade, a tentare di raggiungere qualche risultato sul genocidio in -- su quello che stava succedendo in Bosnia.

 

Ed io -- io sono stato capace di attraversare il corridoio [che separa i seggi Democratici da quelli Repubblicani in Senato, espressione che indica "fare attività bipartisan", NdT]. Penso che sia giusto dire che ho altrettanti amici dal lato Repubblicano del corridoio di quanto ne abbia dal lato Democratico.

 

Ma posso rispondere a -- posso continuare sul -- nell'argomento?

 

IFILL: Può, se vuole.

 

BIDEN: Sì, bene,sapete, fino a due settimane fa -- due lunedì fa John McCain ha detto alle 9 di mattina che i fondamentali dell'economia erano a posto. Due settimane prima, ha detto che George -- che abbiamo fatto grandi progressi economici grazie alle politiche di George Bush.

 

Alle nove, l'economia era forte. Alle undici dello stesso giorno, due lunedì fa, John McCain ha detto che avevamo una crisi economica.

 

Questo non fa di John McCain una cattiva persona, ma dice che è fuori passo. La gente della panchina [gli osservatori della situazione, della partita in gioco, NdT] lo sapevano da due mesi.

 

IFILL: Governatore Palin, può rispondere.

 

PALIN: John McCain, nel dire che i fondamentali della nostra economia erano a posto, stava parlando dei lavoratori americani. E i lavoratori americani sono i più forti del mondo, con l'ingegnosità e l'etica del lavoro che solo la nostra forza lavoro ha. Questo è un fatto positivo. E' un incoraggiamento. E' questo quello che voleva dire John McCain.

 

Ora, quello che ho fatto come governatore e come sindaco (impercettibile), io ho avuto una storia di riforme. E mi sono unita a questa squadra che è una squadra di maverick [animale solitario, non conformista e ribelle, NdT] con John McCain, e anche con la sua storia di riforme, dove siamo conosciuti per avere saputo mettere da parte la politica partisan per fare il lavoro che serviva.

 

Ora, Barack Obama, chiaramente, lui ha votato solo tra le fila del suo partito. Infatti, il 96 percento dei suoi voti sono stati di partito, non dando prova agli americani che il suo impegno, è anche, sapete, è quello di mettere la partigianeria, mettere da parte gli interessi particolari, e darsi da fare per gli Americani.

 

Come al solito siamo stanchi della vecchia politica. Ed ecco perché, con tutto il rispetto, io rispetto i suoi anni nel Senato Americano, ma penso che gli americani vogliono insistentemente qualche cosa di nuovo e di diverso e quell'energia nuova e quell'impegno nuovo che la riforma richiede.

 

Penso che è per questo che dobbiamo mandare il maverick dal Senato alla Casa Bianca, ed io sono felice di raggiungerlo.

 

IFILL: Governatore, Senatore nessuno di voi ha veramente risposto all'ultima domanda su quello che fareste come vicepresidente. Ci tornerò ...

 

(RISATE)

 

... per tutta la sera per tentare di vedere se noi possiamo gettare uno sguardo avanti.

 

Ora, parliamo di -- la prossima domanda è sull'evaporazione dei mutui subprime.

 

Di chi pensate sia la colpa? Comincio con Lei, Governatore Palin. E' stata dell'avidità dei prestatori? E' stata degli acquirenti a rischio di case che in primo luogo non avrebbero dovuto comperare una casa? E cosa si dovrebbe fare in proposito?

 

PALIN: E' stata anzitutto dei prestatori-predatori che hanno cercato di convincere gli americani che era furbo comprare una casa da $300.000 quando uno se ne poteva permettere una da $100.000. C'è stato inganno in questo, e c'è stata avidità e corruzione a Wall Street. E noi dobbiamo fermare tutto questo.

 

Di nuovo, John McCain ed io, è questo l'impegno che abbiamo preso, e noi lo perseguiremo, liberandoci di quella corruzione.

 

PALIN: Una cosa che gli americani devono fare a questo punto, anche, peraltro, è impegnarci, Americani, i Joe Six Pack [americano medio, che compra confezioni da sei lattine di birra, NdT], le hockey moms [Madri delle squadre di Hockey, modo di dire tipicamente Canadese usato specificamente dalla Palin per indicare madri che sostengono i propri figli con grande energia, NdT], di tutto il paese, penso che dobbiamo unirci e dire mai più. Non dobbiamo più essere sfruttati da quelli che gestiscono i nostri soldi e ci prestano dollari. Dobbiamo essere sicuri che vogliamo che il governo federale controlli rigorosamente coloro che si occupano dei nostri investimenti e dei nostri risparmi e non vogliamo più trovarci nei debiti. Facciamo come ci hanno detto i nostri genitori prima ancora di avere la prima carta di credito. Non viviamo al di sopra dei nostri mezzi. Dobbiamo essere sicuri che come individui ci assumiamo le nostre personali responsabilità in queste cose. Non è colpa degli americani se l'economia sta andando male come ora, ma abbiamo l'occasione di imparare una dannata quantità di lezioni e di dire mai più ci si approfitterà di noi.

 

IFILL: Senatore?

 

BIDEN: Bene Gwen, due anni fa Barack Obama lanciò un avvertimento sulla crisi dei mutui subprime. John McCain disse poco dopo in dicembre che era sorpreso di sapere che c'era un problema coi mutui subprime. John McCain, mentre Barack Obama stava dicendo cosa avremmo dovuto fare, stava concedendo un'intervista al "Wall Street Journal" dicendo che era sempre favorevole a eliminare le regolazioni. Abbiamo lasciato andare avanti Wall Street in modo selvaggio. John McCain è una brava persona, ma allora pensava che la risposta fosse la vera e comprovata reazione da Repubblicano, deregulation, deregulation.

 

Quindi quello che voleva era la massima "deregulation". Credeva veramente che Wall Street potesse auto-regolarsi. E mentre Barack Obama stava parlando di ripristinare le regolamentazioni, John in 20 occasioni diverse nell'anno e mezzo precedente voleva più deregulation. Come dato di fatto, John ha scritto recentemente un articolo in un importante periodico dove dice che lui vuole deregolamentare il settore dell'assistenza sanitaria in modo che il libero mercato possa agire come vuole, come ha fatto con il settore bancario.

 

Quindi la promessa era la deregulation. E guarda un po'? Quelli che dicono non indebitatevi [probabilmente: "ai quali si dice non indebitatevi", NdT], possono a malapena pagarsi il pieno di benzina. Recentemente ero al mio distributore locale di benzina e ho chiesto ad un ragazzo che si chiama Joey Danco (ph). Gli ho detto Joey, quanto spendi per un pieno di benzina? Sapete qual è stata la risposta? Ha detto, no, non lo so, Joe. Non ho mai abbastanza soldi per permettermelo. Il ceto medio ha bisogno di aiuto, di un alleggerimento fiscale. Ne ha bisogno ora. Ha bisogno di aiuto ora. Le cose cambieranno con Barack Obama.

 

IFILL: Governatore, per favore, vuole rispondere a quello che ha detto sui commenti del Senatore McCain sul sistema sanitario?

 

PALIN: Vorrei rispondere sugli aumenti delle tasse. Possiamo dire all'unisono che abbiamo assolutamente bisogno di sgravi fiscali per gli americani cosicché vengano creati posti di lavoro. Ora, Barack Obama e anche il Senatore Biden hanno votato i maggiori aumenti delle tasse nella storia Americana. Barack ha avuto 94 possibilità di stare dalla parte del popolo americano e ridurre le tasse e per 94 volte ha votato aumenti delle tasse e non ha sostenuto nessuna riduzione delle tasse, 94 volte.

 

Ora, quello che ci serve è creare posti di lavoro e risollevare e stimolare veramente la nostra economia. Abbiamo bisogno che il settore privato guadagni di più di quello che [attualmente, NdT] guadagna e produce. Il Governo deve imparare ad essere più efficiente e a vivere con meno se quello che vuole è controllare la crescita [delle spese, NdT] del governo che vediamo oggi. Ma abbiamo bisogno di sgravi fiscali e Barack Obama ha perfino sostenuto aumenti delle tasse non più tardi di un anno fa per quelle famiglie che guadagnano qualcosa come solo $42.000 l'anno. Si tratta di un mucchio di famiglie medie americane alle quali sarebbero aumentate le tasse. Penso sia il modo per eliminare posti di lavoro e continuare a danneggiare la nostra economia.

 

IFILL: Senatore?

 

BIDEN: L'accusa non è assolutamente vera. Barack Obama non ha votato aumenti delle tasse. Nella votazione alla quale si riferisce, John McCain votò nello stesso esatto modo. Era un voto procedurale sul bilancio. John McCain votò nello stesso modo. Non alzò le tasse. Numero due, se si usasse lo stesso metodo del governatore, John McCain avrebbe votato 477 volte per alzare le tasse. È un metodo artificioso ma le faccio notare, Gwen, che il governatore non ha risposto alla domanda sulla deregulation, non ha risposto alla richiesta di difendere John McCain sul fatto che è per la deregulation, che ha lasciato Wall Street andare avanti in modo selvaggio. Lui ha praticamente sempre sostenuto la deregulation. Che è il motivo per il quale ci troviamo così nei guai.

 

IFILL: Vuole avere la possibilità di rispondere prima di andare avanti?

 

PALIN: Torno sulle tasse perché voglio di nuovo correggerla. Voglio far sapere cosa ho fatto come sindaco e come governatore. E posso non rispondere alle domande nel modo che il moderatore o lei desiderate, ma parlo direttamente agli americani per fargli conoscere la mia storia. Quando sono stata sindaco, tutti gli anni in cui sono stata in carica ho ridotto le tasse. Ho eliminato le tasse sui beni mobili, ho eliminato la tassa sul magazzino delle piccole imprese e come governatore abbiamo sospeso le tasse statali sui combustibili. Abbiamo fatto tutto questo sapendo che la nostra economia sarebbe cresciuta. Ora, riguardo le opinioni di John McCain su regole e regolamenti e l'avere spinto per regolamenti ancora più severi, è un'altra cosa per la quale lui è conosciuto. Guardate all'industria del tabacco. Guardate alla campagna per la riforma della finanza.

 

IFILL: OK, il nostro tempo è finito. Dobbiamo andare alla prossima domanda. Senatore Biden, vogliamo parlare di tasse, parliamo di tasse. Lei ha proposto di alzare le tasse alle persone che guadagnano più di $250,000 l'anno. La domanda per Lei è, se questa non è lotta di classe e la stessa domanda per Lei, Governatore Palin, Lei ha proposto dei benefit sulla tassa della salute dei datori di lavoro che dicono degli studi che in realtà getterebbe cinque milione più di persone fuori dalla copertura. Voglio sapere perché questo non è prendere ai poveri, cominciando da lei Senatore Biden.

 

BIDEN: Bene Gwen, dalle mie parti si chiama equità, semplicemente solo equità. il ceto medio sta soffrendo. Il ceto medio con la proposta fiscale di John McCain, 100 milioni di famiglie, famiglie di ceto medio, nuclei familiari per essere precisi, non vedrebbero nessun cambiamento, nessuno sgravio fiscale. Nessuno che guadagna meno di $250,000 con il piano di Barack Obama vedrà le proprie tasse aumentate di un solo penny sia che si tratti di tasse sui capital gain, sia di imposte sul reddito, di tasse sugli investimenti, nessun tipo di tassa. E il 95 percento delle persone negli Stati Uniti d'America che guadagna meno di $150,000 avranno un taglio alle tasse.

 

Ora, questa mi sembra semplice equità. Il motore economico dell'America è il ceto medio. Sono le persone che ascoltano questa trasmissione. Se stanno bene, l'America sta bene. Anche i ricchi stanno bene. Non è una cosa punitiva. John vuole aggiungere $300 milioni, miliardi di nuovi tagli alle tasse l'anno per l'America delle Corporation e i ricchissimi non dando virtualmente niente al ceto medio. Noi abbiamo valori diversi. Il ceto medio è il motore economico. È equo. Loro si meritano un taglio alle tasse, non il super ricco che sta già abbastanza bene. Loro non hanno bisogno di nessun taglio alle tasse. E, a proposito, non pagheranno di più di quanto facessero con Ronald Reagan.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Sono in disaccordo con alcuni principi sui principi della redistribuzione della ricchezza che sembra abbia esposto. Ma quando lei parla del piano di Barack di aumento delle tasse che colpisce solamente quelli che guadagnano più di $250,000 l'anno, lei sta dimenticando milioni di piccole imprese che rientrerebbero in questa categoria. Quindi queste pagheranno tasse più alte e creeranno così meno posti di lavoro con meno produttività.

 

Ora Lei ha detto recentemente che maggiori tasse, o chiedendo tasse più alte, o pagare più tasse è patriottico. Nel ceto medio d'America dove Todd ed io siamo stati per tutta la nostra vita, questo non è patriottico. Patriottico significa dire  "il governo, sapete, non è sempre la soluzione". Infatti, troppo spesso è il governo il problema, diminuendo il carico fiscale sulle nostre famiglie si lascia crescere e prosperare il settore privato e le nostre famiglie. Una formula di aumento delle tasse come quella proposta da Barack Obama aggiunta ai quasi mille miliardi di dollari di nuove spose che sta proponendo è la strada contraria al tentativo di fare crescere la nostra economia.

 

IFILL: Governatore, vuole difendere il piano del Senatore McCain sul servizio sanitario?

 

PALIN: lo voglio, perché è un buon piano dettagliato sul servizio sanitario. E voglio dare un paio di dettagli. Lui sta proponendo un credito d'imposta di $5.000 per le famiglie così che loro possono acquistare la loro copertura sanitaria. Quella è la cosa intelligente da fare. Questo non pesa sul bilancio. Questo non costa niente al governo al contrario del piano di Barack Obama di sovvenzionare il servizio sanitario ed avere un programma universale gestito dal governo e a meno che uno non gradisca il modo con il quale il governo federale ha gestito ultimamente una qualsiasi cosa, non penso che piacerà veramente agli americani che il servizio sanitario vada nelle mani dei federali. Ma un credito d'imposta sulla salute di $5.000 attraverso la nostra imposta sul reddito che non pesa sul bilancio. Questo aiuterà. E lui vuole annullare anche quei confini artificiali tra stati così che tramite la competizione, noi possiamo attraversare un confine statale e se c'è un buon piano offerto in qualche altro posto, possiamo acquistare quello. Quindi economicità e accessibilità saranno le chiavi con quei $5.000 di credito d'imposta.

 

IFILL: Grazie, governatore. Senatore?

 

BIDEN: Gwen, io non so da dove cominciare. Dalle mie parti, nel mio quartiere Scranton, Claymont Wilmington, i luoghi dove io sono cresciuto, non si chiama redistribuzione tanto per dire non dare ad Exxon Mobil altri $4 miliardi di tagli alle tasse questo anno, come John vuole, e darli invece al ceto medio perché possa pagare l'università ai figli, non si chiama redistribuzione. Si chiama semplicemente equità, numero uno. Numero due, per il 95 percento delle piccole aziende in America, i proprietari guadagnano meno di $250.000 l'anno. E questi non troverebbero un solo penny di aumento delle tasse, queste piccole aziende.

 

BIDEN: Ora, relativamente -- al piano sanitario, sapete, con una mano da, con l'altra prende. Sapete come Barack Obama -- mi scusi, sapete come John McCain paga il suo credito d'imposta di $5.000 che otterrete, una famiglia otterrà?

 

Tassando come reddito tutti voi, tutti voi che ci state ascoltando, che avete un piano di assistenza sanitaria attraverso il datore di lavoro. Ecco come raccoglie $3.6 miliardi, sul vostro -- tassando il vostro benefit di assistenza sanitaria per darvi un piano da $5.000, che il suo sito Web dice andranno dritti alla società di assicurazione.

 

E voi dovreste sostituire $12.000 -- quello è il costo medio dei piani ottenuti attraverso il datore di lavoro -- costa $12.000. Voi dovrete pagare -- sostituire un piano da $12.000, perché 20 milioni di voi saranno buttati fuori. Venti milioni di voi saranno buttati fuori.

 

Quindi dovrete piazzare -- rimpiazzare un piano da $12.000 con un assegno da $5.000 che dovrete solo versare alla società di assicurazione. Io chiamo tutto questo "Il miglior ponte per il Nulla"

 

IFILL: Grazie, Senatore.

 

Ora...

 

(RISATE)

 

... Io voglio spingervi -- tentare di spingervi tutti e due a rispondere ad una domanda alla quale nessuno dei vostri capi ha risposto completamente quando il mio collega, Jim Lehrer, lo ha loro chiesto la settimana scorsa, cominciando da lei, Senatore Biden.

 

Quali promesse -- dati gli eventi della settimana, il piano di salvataggio in extremis, tutto questo, che lei e la sua campagna [elettrorale, NdT] avete fatto agli americani, non potrà più mantenere?

 

BIDEN: Bene, la sola cosa che è probabile che noi dobbiamo diminuire è l'impegno che abbiamo preso di raddoppiare l'assistenza all'estero. Probabilmente dobbiamo diminuirla.

 

Faremo in modo di bloccare le proposte di tagli alle tasse dell'amministrazione -- di John McCain, quella per chi guadagna più di $250,000 per circa $130 miliardi solo per quest'anno.

 

Non sosterremo il taglio alle tasse di $300 miliardi di tasse per l'America delle Corporation e quella molto ricca. Non sosterremo altri 4 miliardi di tagli alle tasse per Exxon Mobil.

 

E quello che non sosterremo, Gwen, non possiamo permetterci di sostenere incentivi per nuovi posti di lavoro con una politica dell'energia, per creare nuovi posti di lavoro.

 

Non possiamo frenare sull'istruzione, perché quello è il motore che ci darà la crescita economica e la competitività delle quali abbiamo bisogno.

 

Non freneremo sull'idea intera di fornire una poco costosa assistenza sanitaria per gli americani, nessuno dei quali, parlando di salute, è come io -- come il governatore ha descritto -- descritto.

 

La cosa fondamentale qui è che elimineremo quelle spese rovinose che esistono oggi nel bilancio, un numero di cose che io non ho il tempo, perché la luce sta lampeggiando, che non potrò citare, ma una di queste sono i $100 miliardi di buchi fiscali che, di fatto, permettono a certe persone di mettere il loro recapito off-shore - evadendo le tasse.

 

Chiamo questo antipatriottico. Lo chiamo antipatriottico.

 

IFILL: Governatore?

 

BIDEN: E' di questo che sto parlando.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Bene, la bella cosa concorrendo con John McCain è, lo posso assicurare, che lui non dice una cosa ad un gruppo di persone e poi si volta e dice qualcos'altro ad un altro gruppo, inclusi i suoi piani che faranno di questo progetto di salvataggio in extremis, questo piano di salvataggio, ancora migliore.

 

Voglio tornare al piano sull'energia, perché questo comunque è -- questo è un importante piano per il quale Barack Obama ha votato per nel 2005.

 

Senatore Biden, Lei ricorda che, in quel piano per l'energia per il quale Obama ha votato, è stato quello che ha dato alle società petrolifere grandi tagli alle tasse. Il suo compagno di campagna lo ha votato.

 

Sa cosa ho dovuto fare nello stato dell'Alaska? Ho dovuto prendere queste compagnie petrolifere e dire loro "no", sapete, nessuna di quelle forme di avidità che sono state una specie di modo, immagino, del loro operare, sarebbe mai avvenuta nel mio stato.

 

Ed ecco perché Tillerson della Exxon e Mulva della ConocoPhillips, siano benedetti, stanno facendo ciò che hanno il dovere di fare, come CEO di una corporation, ma non sono tra i miei più grandi fan, perché quello che ho dovuto fare lassù in Alaska è stato rompere un monopolio e dire, sapete, le persone vengono prima noi daremo valore alle persone dell'Alaska con quelle risorse.

 

E quegli enormi tagli alle tasse non stanno più andando alle grandi società per azioni multinazionali, non quando colpiscono le persone che vivono in uno stato e, in questo caso, in un paese che dovrebbe contemporaneamente beneficiarne. Quindi è stato Barack Obama a votare per quel piano per l'energia che ha dato quei tagli alle tasse alle società petrolifere che io ho poi dovuto aggirare, come governatore di un stato produttore di energia, e cancellarne gli effetti in una mia specifica area di expertise, e questa è l'energia.

 

IFILL: Quindi, Governatore, come vicepresidente non c'è niente che lei abbia promesso come candidato che non può -- che non toglierebbe di mezzo a causa della crisi finanziaria nella quale siamo?

 

PALIN: Non c'è. E da quanto tempo sono stata in questo ruolo, cinque settimane? Non c'è stato quindi niente che io abbia promesso come candidato, salvo fare quel che è giusto per gli americani, mettere di nuovo il governo dalla parte degli americani, fermare l'avidità e la corruzione a Wall Street.

 

Ed il piano di salvataggio deve includere quel controllo rigoroso che gli americani si aspettano e che si meritano. E non credo che John McCain abbia fatto nessuna promessa che lui non possa mantenere, anche.

 

IFILL: Senatore?

 

BIDEN: Di nuovo, mi faccia -- parliamo di questi tagli alle tasse. Barack Obama -- Obama ha votato una legge per l'energia perché, per la prima volta, conteneva un reale supporto per le energie alternative.

 

Quando c'è stato un voto separato sull'eliminazione dei tagli fiscali alle società petrolifere, Barack Obama ha votato per eliminarli. John non lo ha fatto.

 

E mi permetta solo di fare una domanda retorica: Se John volesse veramente eliminarli, perché sta aggiungendo al suo bilancio $4 miliardi supplementari di tagli alle tassa per le ExxonMobil del mondo che, di fatto, hanno già fatto $600 miliardi iextra dal 2001?

 

E, guardi, sono d'accordo col governatore. Lei ha imposto una tassa sui profitti caduti dal cielo lassù in Alaska. E' quello che Barack Obama ed io vogliamo fare.

 

Vogliamo poter fare per tutti voi americani, darvi indietro $1.000, cosi come lei ha fatto con la sua gente.

 

Ma John McCain non sosterrà una tassa sui profitti caduti dal cielo. Sono $600 miliardi dal 2001, e John McCain vuole dargli, solamente -- a parte, nessun costo supplementare, solamente -- altri 4 miliardi di tagli alle tasse.

 

Se questo non è una prova di quel che dico, non so cosa possa esserlo. Quindi spero che il governatore sia capace di convincere John McCain a sostenere la nostra tassa sui profitti caduti dal cielo che lei ha sostenuto in Alaska, e gliene darò merito.

 

IFILL: Domanda seguente, Governatore Palin, ancora sull'economia. L'anno scorso, il Congresso ha passato una legge che rendeva più difficile dichiarare fallimento per i mutuatari strangolati dai debiti, per tirarsi fuori dal debito. Questo è una cosa che John McCain ha sostenuto. Lei farebbe altrettanto?

 

PALIN: Sì, avrei fatto lo stesso. Ma qui, di nuovo, c'è -- ci sono stati così tanti cambiamenti nelle condizioni della nostra economia in queste settimane passate che ci sono state sempre più rivelazioni che hanno reso consapevoli gli americani della corruzione e dell'avidità di Wall Street.

 

Dobbiamo guardare indietro, anche a due anni fa, e dobbiamo essere grati dell'appello di John McCain alla riforma, con Fannie Mae, con Freddie Mac, con i prestatori di mutui, anche, che stavano cominciando veramente quel genere di cose che portano all'abuso.

 

Ed i colleghi in Senato non lo stavano seguendo. Quindi dobbiamo ringraziare John McCain per avere almeno avvertito la gente. E dobbiamo ringraziare John McCain anche per avere portato la gente attorno ad un tavolo in uno sforzo bipartisan così che si possa cominciare a mettere da parte la politica, a mettere da parte anche la campagna [elettorale, NdT], e fare solo quello che è giusto fare per rimediare al problema economico nel quale siamo.

 

È una crisi. Realmente, è una maledetta confusione a Main Street che sta colpendo Wall Street. E noi dobbiamo ora essere più che mai vigilanti ed essere sicuri anche che i mercati del credito non si impadroniscano. E' qui che gli abitanti di Main Street come me, è qui che sentiremmo veramente gli effetti.

 

IFILL: Senatore Biden, Lei ha votato per quella legge sui fallimenti. Il Senatore Obama ha votato contro. Qualcuno ha detto che i mutuatari hanno veramente pagato il prezzo.

 

BIDEN: Bene, i mutuatari non pagarono nessun prezzo. Solamente il 10 percento delle persone che sono -- è stato colpito da tutto questo sono scattati dal Capitolo 7 al Capitolo 13 -- è complicato.

 

Ma il punto è questo -- Barack Obama considerava il bicchiere mezzo vuoto. Io lo vedevo come mezzo-pieno. Noi non fummo d'accordo, e 85 senatori votarono in un modo, e 15 nell'altro.

 

Ma ecco la questione. Barack Obama disse due anni fa che c'era una crisi dei mutui subprime e scrisse al Ministro del Tesoro. E lui disse, "Farebbe meglio a darsi da fare su qualcosa d'altro, qui. Vedrebbe la cosa meglio."

 

John McCainDisse non più tardi del dicembre scorso ha detto, cito -- sto parafrasando --"Sono sorpreso da questa crisi dei subprime", numero uno.

 

Numero due, con riguardo ora ai fallimenti, Gwen, quello che noi ora dovremmo stare facendo -- e Barack Obama ed io lo sosteniamo -- noi dovremmo permettere ai tribunali fallimentari di potere non solo riaggiustare la percentuale di interesse pagata sull'ipoteca per potere restare nella casa, ma di riaggiustare anche il debito principale, il debito principale.

 

Questo permetterebbe alle persone di restare nella loro casa, aiutando realmente le banche non permettendogli di affogare. Ma John McCain, da come capisco -- non sono sicuro di questo, ma credo che John McCain ed il governatore non siano d'accordo. C'è modo ora di aiutare la gente. E là -- il modo che stiamo proponendo non è sostenuto da -- dall'amministrazione Bush né credo da John McCain e il Governatore Palin.


 

IFILL: Governatore Palin, è così?

 

PALIN: Non è così, ma dato che è solo una risposta rapida, voglio parlare, di nuovo, della mia storia sull'energia in confronto al vostro ticket sul ticket dell'energia.

 

Penso che è importante ritornare a, di nuovo, al piano di politica dell'energia che è stato votato nel '05.

 

Quando parliamo di energia, dobbiamo considerare che tutti dobbiamo fare in modo che questa nazione diventi indipendente sull'energia.

 

Quella in cui siamo è una posizione senza senso quando abbiamo approvvigionamenti nazionali di energia su tutto questo grande territorio. E i politici della East Coast che non permettono agli stati produttori di energia come l'Alaska di produrre, di rifornirli ed invece noi dipendiamo da paesi esteri che producono per noi.

 

PALIN: Noi stiamo facendo circolare circa $700 miliardi l'anno in paesi esteri, alcuni dei quali non piacciono all'America -- non hanno certamente a cuore i nostri interessi -- invece di fare circolare quei dollari qui da noi, creando decine di migliaia di posti di lavoro e permettendo di rifornirsi di energia alle fonti nazionali facendola fluire in questi molto, molto famelici mercati.

 

L'indipendenza energetica è la chiave del futuro di questa nazione, del nostro futuro economico e della nostra sicurezza nazionale. Quindi quando parliamo di piani energetici, non stiamo parlando solo di chi ha avuto uno sgravio fiscale, e chi no. E non daremo sgravi fiscali alle compagnie petrolifere, ma è dannatamente molto di più di questo.

 

L'indipendenza energetica è la chiave del futuro dell'America.

 

IFILL: Governatore, sarò felice di parlare con lei nella prossima sezione dei problemi dell'energia. Parliamo del cambiamento del clima. Cosa è vero e cosa falso in quello che abbiamo sentito, letto, discusso, dibattuto sulle cause del cambiamento del clima?

 

PALIN: Sì. Bene, in quanto unica nazione Artica del paese ed essendo io il governatore di quello stato, l'Alaska sente e vede più di ogni altro stato l'impatto del cambiamento di clima. E noi sappiamo che è vero.

 

Non sono luna che attribuisce a tutti gli uomini -- a tutte le attività dell'uomo i cambiamenti nel clima. C'è anche qualcosa da dire sulle attività dell'uomo, ma anche sui cambiamenti ciclici di temperatura sul nostro pianeta.

 

Ma ci sono veri cambiamenti nel nostro clima. Ed io non voglio discutere sulle cause. Quello di cui voglio discutere è, come facciamo ad avere un impatto positivo su questo?

 

Dobbiamo ripulire il pianeta. Dobbiamo incoraggiare anche le altre nazioni ad unirsi a noi sugli impatti del cambiamento di clima, su quello che possiamo fare.

 

Come governatore, sono stato il primo governatore a formare un sottocomitato sul cambiamento del clima per cominciare a considerare gli impatti. Dobbiamo ridurre le emissioni. John McCain ha ragione qui con l'approccio "tutto" nell'affrontare gli impatti del cambiamento del clima.

 

Per questo dobbiamo diventare indipendenti sull'energia. Inoltre quando contiamo sempre più su altri paesi che non si occupano molto del clima come facciamo noi, stiamo permettendo loro di produrre ed emettere ed anche inquinare più di quanto farebbe l'America. Così anche nel considerare i cambiamenti di clima, c'è più di una ragione per l'approccio "tutto", rifornendosi di fonti alternative di energia e risparmiando combustibile, risparmiando i nostri prodotti petroliferi ed i nostri idrocarburi così che possiamo ripulire il pianeta e affrontare il cambiamento di clima.

 

IFILL: Senatore, cosa è vero e cosa è falso sulle cause?

 

BIDEN: Bene, penso che è antropico. Penso ovviamente sia antropico. E, guardi, questo probabilmente spiega la maggiore differenza tra John McCain e Barack Obama e Sarah Palin e Joe Biden -- il Governatore Palin e Joe Biden.

 

Se non si capiscono le cause, è virtualmente impossibile trovare una soluzione. Noi sappiamo quale sia la causa. La causa è antropica. E' questa la causa. Ecco perché la calotta polare si sta sciogliendo.

 

Ora, guardiamo ai fatti. Noi abbiamo il 3 percento delle riserve di petrolio del mondo. Consumiamo il 25 percento del petrolio del mondo. John McCain ha votato 20 volte negli ultimi quindici anni contro le fonti di energia alternative, fonti di energia pulite, vento, solare, biocombustibili.

 

Il modo per fermare le emissioni di gas ad effetto serra. Noi crediamo -- Barack Obama crede che investendo nel carbone pulito e nel nucleare sicuro, non solo possiamo creare posti di lavoro nel vento e nel solare qui negli Stati Uniti, ma possiamo esportare.

 

La Cina sta costruendo da uno a tre nuovi impianti a carbone sporco alla settimana. Non solo sta inquinando l'atmosfera ma anche la Costa ovest degli Stati Uniti. Dovremmo esportare tecnologia investendo nella tecnologia del carbone pulito.

 

Dovremmo creare posti di lavoro. John McCain ha votato 20 volte contro le fonti di energia alternative e ha pensato, immagino, l'unica risposta è perforare, perforare, perforare. Perforare dobbiamo, ma ci vorranno 10 anni prima che la prima goccia di petrolio esca da qualcuno dei pozzi che stiamo cominciando a perforare.

 

Nel frattempo, stiamo andando incontro a guai seri.

 

IFILL: Mi permetta di chiarire una cosa, il Senatore McCain ha detto che lui è d'accordo con le soglie di emissione di carbonio. Il Senatore Obama ha detto che lui è d'accordo con la tecnologia del carbone pulito, cosa che non credo abbia da sempre sostenuto.

 

BIDEN: L'ho sempre sostenuto. E' un fatto.

 

IFILL: Bene, chiariteci bene, tutti e due, cominciando dal Governatore Palin.

 

PALIN: Sì, il Senatore McCain è d'accordo. La litania è "perfora, ragazzo, perfora." E questo è quanto sentiamo in tutto il paese nelle nostre riunioni perché la gente è famelica e vuole rifornirsi da fonti nazionali di energia. Sanno che perfino nel mio stesso stato produttore di energia abbiamo miliardi di barili di petrolio e centinaia di migliaia di miliardi di piedi cubi di gas naturale pulito, verde. E stiamo costruendo una pipeline di gas naturale da quasi $40 miliardi, che è il più grande e più costoso progetto di infrastrutture del Nordamerica proprio per fare scorrere quelle fonti di energia nei mercati famelici.

 

Barack Obama e Senatore Biden, avete detto no a qualunque cosa tentasse di trovare una soluzione nazionale alla crisi dell'energia nella quale siamo. Avete anche chiamato le perforazioni offshore -- sicure, rispettose dell'ambiente come una violenza della piattaforma continentale esterna.

 

Là -- con nuove tecnologie, con piccolo impatto sul territorio, è sicuro perforare e dobbiamo farlo. Ma nell'approccio "tutto" che sostiene il Senatore McCain, saranno utilizzati i combustibili alternativi: il nucleare, il carbone pulito.

 

Sono rimasta sorpresa nel sentirla menzionare questo perché lei aveva detto che non esiste -- una cosa come il carbone pulito. E penso che lo abbia detto in delle sue riunioni di supporter.

 

IFILL: Dobbiamo restare nei nostri due minuti. Ma vorrei solo domandarvi, siete d'accordo col tetto alle emissioni di carbonio?

 

PALIN: Sì, sì.

 

IFILL: OK. E sul problema di carbone pulito?

 

BIDEN: Completamente. Completamente d'accordo. Noi siamo per fissare obiettivi difficili, numero uno...

 

IFILL: Carbone pulito.

 

BIDEN: Oh, scusi.

 

IFILL: Sul carbone pulito.

 

BIDEN: Oh, sul carbone pulito. La mia storia, dia solo uno sguardo alla storia. Nella mia storia per 25 anni ho sostenuto la tecnologia del carbone pulito. Un commento fatto in una riunione di supporter è stato tirato fuori dal suo contesto. Io stavo parlando di esportare quella tecnologia in Cina così che quando accendono il loro carbone sporco, non sarà sporco, sarà pulito.

 

Ma ecco la cosa fondamentale, Gwen: Come affrontiamo il riscaldamento globale con continue emissioni di anidride carbonica? E se l'unica risposta è il petrolio, e John -- e il governatore dice che John è per “tutto”.

 

Bene, perché John ha votato 20 volte? Forse perché lui è per qualsiasi cosa purché non abbia aiuti governativi. Forse perché lui è per tutto quello che interessa il libero mercato. Non lo so. Ma lui ha votato 20 volte contro le fonti di energia alternative.

 

IFILL: Il prossimo round di -- mi scusi, il prossimo round di domande inizia con Lei, Senatore Biden. E' d'accordo, come fanno in Alaska, con i benefici alle coppie dello stesso sesso?

 

BIDEN: Assolutamente sì. Se sono d'accordo coi benefici alle coppie dello stesso sesso? Assolutamente sì. Guardi, in un'amministrazione Obama-Biden, non ci sarà nessuna distinzione da un punto di vista costituzionale o legale tra una coppia dello stesso sesso ed una coppia eterosessuale.

 

Il fatto è che per la nostra Costituzione ci dovrebbe essere garantito -- le coppie dello stesso sesso dovrebbero potere avere diritti di visita negli ospedali, diritti di comproprietà, delle polizze di assicurazione sulla vita, et cetera. Questa è semplicemente una cosa equa.

 

È quello che la Costituzione richiede. E così noi sosteniamo. Noi sosteniamo che si deve garantire che alle coppie di matrimoni dello stesso sesso siano garantiti gli stessi benefici costituzionali riguardo ai diritti di proprietà, di visita, alle assicurazione, i loro diritti di proprietà, come alle coppie eterosessuali.

 

IFILL: Governatore, sosterrebbe l'estensione di questo dall'Alaska al resto della nazione?

 

PALIN: Bene, no se questo ci porta sempre di più ad una ridefinizione del tradizionale matrimonio tra un uomo ed una donna. E sfortunatamente è questo ciò a cui conducono questi passi.

 

Ma io voglio anche chiarire, se c'è qualche tipo di suggerimento nella mia risposta che io possa essere qualcosa di diverso dall'essere tollerante su come gli adulti in America scelgono i loro partner, scelgono le loro relazioni come meglio ritengono per loro, sapete, io sono tollerante ed ho una famiglia piuttosto diversificata e un gruppo di amici ed anche all'interno di quel gruppo ci sono alcuni che non sono d'accordo con me su questo problema, alcuni amici molto cari che non sono d'accordo con me su questo problema.

 

Ma in questa tolleranza comunque nessuno mai proporrebbe, non in un'amministrazione McCain-Palin, di fare qualsiasi cosa per proibire, che so, le visite in un ospedale o di firmare contratti, negoziati tra le parti.

 

Ma dirò agli americani direttamente che non sono d'accordo nel definire il matrimonio come qualcosa di diverso da un'unione tra uomo e donna. E penso che non ci si può allontanare con sofismi da ciò che davvero vuole dire.

 

Ma voglio essere più diretta possibile con gli americani sul mio non-sostegno per qualsiasi cosa di diverso della definizione tradizionale di matrimonio.

 

IFILL: Tentiamo di evitare i sofismi, Senatore. Sostiene il matrimonio omosessuale?

 

BIDEN: No. Né Barack Obama né io sosteniamo di ridefinire dal punto di vista civile quello che costituisce un matrimonio. Noi non siamo d'accordo. Questa è fondamentalmente una decisione che deve essere lasciata alle opinioni delle persone che seguono le loro credenze.

 

La cosa importante è tuttavia, ed io sono contento di sentire il governatore, la prendo in parola, che lei pensa che non ci dovrebbero essere distinzioni di diritti civili, nessuna, tra una coppia omosessuale impegnata ed una coppia eterosessuale impegnata. Se questo è il caso, noi non abbiamo reali differenze.

 

IFILL: È che quello che ha detto?

 

PALIN: La domanda era se lui sostenesse il matrimonio gay e la mia risposta è la stessa della sua, ed è no.

 

IFILL: Meraviglioso. Lei è d'accordo. Su queste note, andiamo alla politica estera.

 

(RISATE)

 

IFILL: Tutti e due avete figli in Iraq o sulla via di andare in Iraq. Lei, Governatore Palin ha detto che vorrebbe vedere un vero piano chiaro per una strategia di uscita. Come dovrebbe essere, Governatore?

 

PALIN: Sono molto contenta che abbiamo un buon piano e l'offensiva e la strategia di controinsurrezione in Iraq che ha mostrato di funzionare, sono contenta che sia parte di un piano perfezionato da un grande eroe americano, il Generale Petraeus, e sostenuto fortemente da un altro grande americano, il Senatore John McCain.

 

So che l'altro ticket si è opposto a questa offensiva, infatti, perfino opponendosi al finanziamento delle nostre truppe in Iraq e in Afghanistan. Barack Obama ha votato contro il finanziamento delle truppe dopo avere promesso che non lo avrebbe fatto.

 

PALIN: E Senatore Biden, io la rispettai quando lo criticò per questo. Lei disse che quel voto era politico e che sarebbe costato delle vite. E Barack Obama prima disse che non lo avrebbe fatto. Ha cambiato per pressioni politiche e ha votato contro i finanziamenti ai soldati. Noi abbiamo un piano di ritiro. Non abbiamo bisogno di un ritiro precoce dall'Iraq. Non possiamo permetterci di perdere oppure non ci troveremo meglio nella guerra in Afghanistan. Dobbiamo vincere in Iraq.

 

E con l'offensiva che ha funzionato noi ora siamo di nuovo ai numeri precedenti in Iraq. E' questo quello che possiamo fare. Possiamo cominciare a mandare più soldati in Afghanistan lavorando anche coi nostri alleati della Nato che ci stanno rafforzando e abbiamo bisogno di aumentare i nostri soldati. Non possiamo permetterci di perdere contro al Qaeda e gli estremisti Sciti che ancora ci sono, e combattono contro di noi, ma stiamo arrivando sempre più vicino alla vittoria. E sarebbe una finzione se ora abbandonassimo l'Iraq.

 

IFILL: Senatore?

 

BIDEN: Gwen, con tutto il dovuto rispetto, non ho avuto modo di ascoltare un piano. Barack Obama ha un piano chiaro. Spostare le responsabilità sugli Iracheni nel corso dei prossimi 16 mesi. Tirare via le nostre truppe di combattimento. Ironicamente lo stesso piano che Maliki, il primo ministro Irakeno, e George Bush stanno ora negoziando. L'unico uomo sbagliato qui, l'unico che sta fuori è John McCain, numero uno. Numero due, riguardo Barack Obama che non avrebbe voluto il finanziamento dei soldati, John McCain ha votato nello stesso esatto modo. John McCain ha votato contro il finanziamento dei soldati perché un emendamento contro il quale ha votato conteneva un termine entro il quale ritirare i soldati americani. E John affermò che non avrebbe finanziato i soldati se ci fosse stata una scadenza. Barack Obama ed io siamo totalmente d'accordo su di una cosa. Deve esserci una scadenza per il ritiro dei soldati e il passaggio delle responsabilità all'Iraq.

 

Stiamo spendendo $10 miliardi al mese mentre gli Irakeni hanno $80 miliardi di surplus. Barack dice che è venuto il momento per loro di spendere i loro soldi e iniziare a far prendere ai 400.000 soldati da noi addestrati le loro responsabilità e, gradualmente, in 16 mesi, ritirarci. John McCain -- questa è una differenza fondamentale tra noi, noi faremo finire questa guerra. Per John McCain, non c'è nessuna fine in vista per questa guerra, una differenza fondamentale. Noi faremo finire questa guerra.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Il vostro piano è una bandiera bianca di resa in Iraq e questo non è ciò che le nostre truppe vogliono oggi ascoltare, state sicuri. E non è quello di cui la nostra nazione ha bisogno. Voi vi siete opposti all'offensiva. L'offensiva ha funzionato. Barack Obama ancora oggi non ammette che l'offensiva ha funzionato.

 

Noi sapremo quando avremo finito il lavoro in Iraq quando il governo irakeno sarà in grado di governare la sua gente e quando le forze di sicurezza irakene potranno rendere sicura la loro gente. Ed i nostri comandanti sul terreno ci diranno quando quelle condizioni saranno raggiunte. E Maliki e Talabani lavorando con noi sanno che stiamo arrivando sempre più vicino a quel punto e che la vittoria è in vista.

 

Lei disse riguardo alle politiche militari del Senatore McCain, Senatore Biden, che era d'accordo su molte di queste cose. Infatti, ha detto di volere correre, che sarebbe stato onorato di correre con lui nel ticket. Questa è un'indicazione penso del fatto che fosse d'accordo su qualche punto almeno fino a che non è diventato qui il candidato Vicepresidente.

 

Lei ha anche detto che Barack Obama non era pronto ad essere un comandante in capo. Ed io so anche che lei si oppose alla mossa da lui fatta di tentare di tagliare i finanziamenti alle truppe ed io la rispetto per questo. Non capisco come lei ora possa difendere quella posizione ma so che lei sa specialmente con suo figlio nella Guardia Nazionale ed ho il massimo rispetto per la sua famiglia e per l'onore che lei dimostra ai nostri soldati. Barack Obama invece, è un'altra storia. Chiunque penso tagli i finanziamenti ai soldati dopo avere promesso di non farlo è un'altra storia.

 

IFILL: Senatore Biden?

 

BIDEN: John McCain ha votato per tagliare i finanziamenti ai soldati. Mi permetta di dirlo di nuovo. John McCain ha votato contro un emendamento che conteneva $1 miliardo, $600 milioni che avevo trovato per ottenere i MRAPS [Mine Resistant Ambush Protected, veicoli militari resistenti alle mine protetti dalle imboscate, NdT], quelle cose che stanno proteggendo il figlio del governatore e pregando dio mio figlio e molti altri figli e figlie.

 

Lui ha votato contro. Ha votato contro il finanziamento perché disse che l'emendamento conteneva una scadenza per la fine di questa guerra. Non gli piacque. Ma andiamo a vedere chi ha avuto ragione e chi torto. John McCain e Dick Cheney dissero, mentre io dicevo che non saremmo stati salutati come liberatori, non lo saremmo stati - questa guerra durerà un decennio e non un giorno, non una settimana e non sei mesi, non ne usciremo fuori rapidamente. Diceva John McCain che i Sunniti e gli Sciiti sarebbero andati d'accordo senza leggere la storia degli ultimi 700 anni. John McCain disse che ci sarebbe stato sufficiente petrolio per pagare tutto questo. John McCain ha avuto torto marcio. Gli voglio bene. Come direbbe mia madre, dio l'ama, ma ha avuto torto marcio sui problemi fondamentali della condotta della guerra. Barack Obama ha avuto ragione. Ci sono i fatti.

 

IFILL: Andiamo all'Iran e il Pakistan. Sono curioso di sapere cosa ne pensate cominciando da lei Senatore Biden. Qual è la maggiore minaccia, un Iran nucleare o un Afghanistan instabile? Spieghi il perché.

 

BIDEN: Bene, sono tutte e due estremamente pericolose. Mi sto focalizzando, come lei Gwen sa, mi sto focalizzando da molto tempo, insieme a Barack, sul Pakistan. Il Pakistan ha già armi nucleari. Il Pakistan ha già schierato armi nucleari. Le armi del Pakistan già possono colpire Israele ed il Mediterraneo. L'Iran con armi nucleari sarebbe molto, molto destabilizzatrice. Sono più che - loro non sono vicini a procurarsi armi nucleari che possano essere schierate. Sono entrambi molto pericolosi. Entrambi sarebbero in grado di cambiare il gioco.

 

Ma vedete, ecco qual è il problema fondamentale che ho con la politica di John sull'instabilità del terrore. John continua a dirci che la guerra centrale nel fronte del terrore è in Iraq. Vi giuro, se ci arriva un attacco sul nostro territorio, avverrà come dicono i nostri servizi di sicurezza, questo verrà da al Qaeda che fa i suoi progetti nelle colline dell'Afghanistan e del Pakistan. E' là che loro vivono. E' là che stanno. E' da là che verrà. Ed adesso in Pakistan, bisogna creare un governo stabile. Dobbiamo sostenere quella democrazia non solo aiutando i loro soldati, ma il loro governo ed il loro benessere economico.

 

Sono state impiantate 7.000 madrasse lungo quel confine. Noi dovremmo aiutarli a costruire scuole per competere per le anime e le teste delle persone nella regione, in modo da scalzare il terrorismo e, a proposito, è là che vive Bin Laden e noi lo raggiungeremo se avremo davvero le informazioni.

 

IFILL: Governatore, Pakistan nucleare, Pakistan instabile, Iran nucleare? Quale è la maggiore minaccia?

 

PALIN: Sono tutte e due estremamente pericolose, chiaramente. E riguardo a colui che ha detto che il centro della guerra al terrore è in Iraq, si tratta del Generale Petraeus e di al Qaeda, tutti e due i leader sono là, e questa è probabilmente l'unica cosa sulla quale loro sono d'accordo, ma il centro della guerra al terrore è in Iraq. Non dovete credere a me o a John McCain. Credete a Petraeus ed al leader di al Qaeda.

 

Un Iran armato, specialmente di armi nucleari deve essere considerato estremamente pericoloso. Non si deve permettere che si procurino armi nucleari, punto. Israele è chiaramente in pericolo se trattiamo con Ahmadinejad come leader dell'Iran. L'Iran che vuole che Israele, come l'ha chiamata, un cadavere puzzolente, un paese che dovrebbe essere cancellato dalla faccia della terra. Ora un leader come Ahmadinejad che non è sano né stabile quando dice cose del genere non è qualcuno cui si possa permettere di procurarsi l'energia nucleare, le armi nucleari. Ahmadinejad, Kim Jong Il, i due fratelli Castro, altri che sono pericolosi dittatori sono persone che ha detto Barack Obama che sarebbe disposto ad incontrare senza prerequisiti.

 

Ed una cosa come questa assunta da un candidato presidenziale va oltre l'ingenuità e va oltre il giudizio sbagliato. Un'asserzione come quella che ha fatto è francamente pericolosa perché leader come Ahmadinejad che cerca di procurarsi armi nucleari e di cancellare dalla faccia della terra un alleato come Israele non lo si dovrebbe incontrare senza prerequisiti indispensabili e prima che tentativi diplomatici vengano messi in atto.

 

IFILL: Governatore e senatore, chiedo ad entrambi di rispondere a questo. I ministri Baker, Kissinger, Powell, hanno tutti sostenuto determinati livelli di impegno con i nemici. Pensate che questi ministri si siano sbagliati?

 

PALIN: No, e specialmente il Dott. Henry Kissinger. Ho recentemente avuto una conversazione con lui. E lui mi ha messo a parte della sua passione per la diplomazia. E questo è quello in cui John McCain ed io vorremmo anche impegnarci. Ma di nuovo, con alcuni di questi dittatori che odiano l'America ed odiano quello per il quale noi stiamo in piedi, con le nostre libertà la nostra democrazia, la nostra tolleranza, il nostro rispetto per i diritti delle donne, con coloro che vorrebbero distruggere quello per il quale noi stiamo in piedi non possono essere incontrati semplicemente sedendosi assieme a livello presidenziale come Barack Obama aveva detto lui sarebbe disposto a fare. Questo è più che un errore di giudizio. E' pericoloso.

 

No, la diplomazia è molto importante. Prima e più importante, è quello in cui ci impegneremo di più. Ma la diplomazia è un lavoro duro di persone serie. Consiste nel delineare obiettivi chiari e nell'avere gli amici e alleati pronti ad appoggiarci e nell'avere delle sanzioni delineate prima che qualsiasi tipo di summit presidenziale possa avere luogo.

 

IFILL: Senatore?

 

BIDEN: Posso chiarire? Semplicemente non è vero, a proposito di Barack Obama. Non ha detto che si incontrerebbe con Ahmadinejad.

 

BIDEN: Il fatto è, mi sorprende che il Senatore McCain non si renda conto che Ahmadinejad non controlla l'apparato di sicurezza in Iran. E' la teocrazia a controllare l'apparato di sicurezza, numero uno.

 

Numero due, cinque ministri hanno detto che dovremmo parlarci e dovremmo incontrarci.

 

John e il Governatore Palin ora dicono che sono tutti per -- che hanno una passione, penso che la frase fosse, una passione per la diplomazia e che noi dobbiamo portarci dietro i nostri amici ed alleati.

 

I nostri amici ed alleati, Gwen, dicono "Incontratevi. Parlate. Parlate. Parlate." Stanno dicendo i nostri amici ed alleati, cinque ministri, di cui tre Repubblicani.

 

E John McCain ha detto che avrebbe raggiunto un accordo, ma che lui non si incontrerebbe. Ora, come si fa a fare una cosa del genere se l'Amministrazione non si incontra e non parla con l'avversario?

 

E guardate a cosa ha fatto il Presidente Bush. Dopo cinque anni, ha finalmente mandato diplomatici di alto rango ad incontrarsi con diplomatici del massimo rango in Iran, in Europa, per cercare di arrivare ad un accordo.

 

I nostri alleati sono sulla stessa linea. E se noi non facciamo di più che il minimo indispensabile con la diplomazia, come pensa che gli alleati si accordino con noi?

 

Ultimo punto, John McCain ha recentemente detto qualcosa come un paio di settimane fa che non si sarebbe incontrato neanche col governo spagnolo, un alleato Nato che ora ha truppe in Afghanistan con noi. Lo trovo incredibile.


 

IFILL: Governatore, ha menzionato Israele ed il suo appoggio per Israele.

 

PALIN: Sì.

 

IFILL: Cosa ha fatto questa amministrazione di giusto e di sbagliato -- è il grande, lungo, irrisolto problema del conflitto israeliano-palestinese -- cosa ha fatto? Quella dei due stati è la soluzione?

 

PALIN: Quella dei due stati è la soluzione. E il ministro Rice, che si è incontrata recentemente con i leader di entrambe le parti, anche ancora in questi ultimi giorni dell'amministrazione Bush, tentando di mettere in atto quella pace, e questo è ciò che si deve fare, e questo sarà al primo posto dell'agenda, anche sotto un'amministrazione McCain-Palin.

 

Israele è il nostro più forte e migliore alleato nel Medio Oriente. Noi dobbiamo garantirgli che non permetteremo mai un secondo Olocausto, nonostante, di nuovo, gli avvertimenti dell'Iran e di qualunque altro paese voglia distruggere Israele, che è quello che a loro piacerebbe vedere.

 

Noi sosterremo Israele. La soluzione dei due stati, costruendo la nostra ambasciata, anche, a Gerusalemme cosa che non vediamo l'ora di portare a termine, con questa nazione che cerca la pace, e loro hanno una storia che mostra che loro sono capaci di fare questi accordi di pace.

 

Hanno avuto successo con la Giordania. Hanno avuto successo con l'Egitto. Sono sicura che assisteremo al loro successo anche in questo.

 

È diventato un impegno degli Stati Uniti d'America, peraltro. Ed posso promettervi che, in un'amministrazione McCain-Palin, l'impegno sarà lavorare coi nostri amici in Israele.

 

IFILL: Senatore?

 

BIDEN: Gwen, nessuno nel Senato degli Stati Uniti è stato migliore amico di Israele di Joe Biden. Non avrei mai, mai optato per il ticket se non fossi stato assolutamente sicuro che Barack Obama condivide questa mia passione.

 

Ma lei mi ha domandato se la politica di questa amministrazione sia stata o meno sensata al riguardo. È stata un completo fallimento, la politica di questa amministrazione.

 

In tutta chiarezza riguardo il Ministro Rice, lei sta tentando ora di cambiarla, dopo sette o otto anni.

 

Ecco cosa ha detto il presidente quando noi dicemmo di no. Insistette sulle elezioni in Cisgiordania, quando dissi, ed altri dissero, e Barack Obama disse, "Grande errore. Hamas vincerà. Lei li legittimerà." Cosa accadde? Hamas vinse.

 

Quando espellemmo -- insieme alla Francia, espellemmo gli Hezbollah fuori del Libano, io dissi, e disse Barack, "Spostiamo lì delle forze Nato. Riempiamo il vuoto, perché se non lo sa -- se non lo si fa, Hezbollah ne riprenderà il controllo."

 

Ora cosa è accaduto? Hezbollah fa parte legittimamente del governo nel paese immediatamente a nord di Israele.

 

Il fatto è che la politica di questa amministrazione è stata un fallimento totale.

 

E a proposito di libertà in marcia, l'unica cosa in marcia è l'Iran. È una bomba. I suoi sostenitori ora hanno una base importante in Libano, così come Hamas nella Striscia di Gaza.

 

Noi cambieremo questa politica con una diplomazia pensata, vera, viva che capisce che si deve appoggiare Israele per permetterle di negoziare, si devono sostenere i loro negoziati, e si deve stare con loro, e non insistere con politiche come quelle di questa amministrazione.

 

IFILL: La politica di questa amministrazione è stata un fallimento clamoroso, come dice il Senatore, Governatore?

 

PALIN: No, non credo. Ma mi consola sapere che entrambi amiamo Israele, e penso che sia una buona cosa essere d'accordo su questo Senatore Biden. Rispetto la sua posizione.

 

No, infatti, se parliamo dell'amministrazione di Bush, è tempo, anche, che gli americani dicano, "Il troppo e troppo con il vostro ticket", col guardare continuamente indietro, e puntare il dito, e fare il gioco delle critiche.

 

Ci sono stati errori enormi nella guerra. Ci sono stati errori enormi in tutta questa amministrazione, in questa come in ogni amministrazione.

 

Ma per un ticket che vuole parlare di cambiamenti e guardare al futuro, c'è troppo puntare il dito indietro per farci credere che è là che state andando.

 

Stanno succedendo cambiamenti positivi, peraltro. La riforma del governo sta arrivando. Impareremo dagli errori passati in questa amministrazione e nelle altre amministrazioni.

 

E noi andremo avanti mettendo di nuovo governo dalla parte delle persone e facendo in modo che il nostro paese venga prima, mettendo da parte questa partigianeria ossessiva.

 

E' questo per cui John McCain è stato conosciuto in tutti questi anni. E' stato un maverick. Ha il pelo arruffato.

 

Ma so, Senatore Biden, lei lo ha rispettato per questo, ed io la rispetto perché lo ammettere. Ma il cambiamento sta arrivando.

 

IFILL: Guarda solo indietro, Senatore?

 

BIDEN: Guardi, il passato è il prologo, Gwen. Il problema è, quanto sarà diversa la politica di John McCain da quella di George Bush? Io non ho visto ancora niente.

 

Non vedo come la sua politica sull'Iran sarà diversa da quella di George Bush. Non vedo come la sua politica su Israele sarà diversa da quella di George Bush. Non vedo come la sua politica in Afghanistan sarà diversa da quella di George Bush. Non vedo come la sua politica in Pakistan sarà diversa da quella di George Bush.

 

Può essere. Ma finora, è la stessa di George Bush. E sappiamo dove quella politica ci ha portato.

 

Noi faremo cambiamenti importanti così, ancora una volta, saremo la nazione più rispettata nel mondo. Questo è quel che faremo.

 

IFILL: Governatore, su un altro problema, l'interventismo, le armi nucleari. Quale dovrebbe essere il grilletto, e ci dovrebbe essere un grilletto, quando deve essere messo in gioco l'uso delle armi nucleari?

 

PALIN: L'armamento nucleare, chiaramente, sarebbe di tutti, la fine totale di così troppe persone in così tante parti del nostro pianeta, così ai regimi pericolosi, ancora una volta, non si deve permettere di procurarsi armi nucleari, punto.

 

Il nostro armamento nucleare qui negli Stati Uniti è usato come deterrente. E' questo il modo sicuro, stabile di usare l'armamento nucleare.

 

Ma per quei paesi -- la Corea del Nord, anche, sotto Kim Jong-il -- noi dobbiamo essere certi di imporre sanzioni economiche a questi paesi e che abbiamo amici ed alleati che ci sostengono in questo per essere certi che a leader come Kim Jong-il e Ahmadinejad non sia permesso di acquisire, proliferare o usare quelle armi nucleari. È questo l'importante.

 

Possiamo parlare molto velocemente dell'Afghanistan, anche, peraltro?

 

IFILL: Certamente.

 

PALIN: OK, vorrei veramente solo menzionare rapidamente, anche, che quando si guarda indietro e si dice che la politica dell'amministrazione Bush sull'Afghanistan sarebbe forse la stessa di quella di McCain, e questo non è esatto.

 

I principi dell'offensiva, non la strategia esatta ma i principi dell'offensiva che hanno funzionato in Iraq devono essere implementati anche in Afghanistan. E questa, forse, potrebbe essere una differenza con l'amministrazione Bush.

 

Ora, Barack Obama aveva detto che tutto quello che stiamo facendo in Afghanistan sono raid aerei sui villaggi e uccisioni di civili. E questa dichiarazione imprudente, imprudente e falsa, di nuovo fa male alla nostra causa.

 

Non è questo che stiamo facendo. Stiamo lottando contro i terroristi, e stiamo assicurando la democrazia, e stiamo costruendo scuole per bambini così che ci siano possibilità in quel paese, anche. Ci sarà là una grande differenza, e noi vinceremo in -- in Afghanistan, anche.

 

IFILL: Senatore, Lei può parlare sull'uso del nucleare, se vuole, ed anche sull'Afghanistan.

 

BIDEN: Parlerò di tutte e due le cose. Sull'Afghanistan, sono i fatti che contano, Gwen.

 

Il fatto è che nostro generale comandante in Afghanistan ha oggi detto che un'offensiva -- i principi dell'offensiva usati in Iraq non -- bene, mi permetta di ripeterlo -- il nostro generale comandante in Afghanistan ha detto che i principi dell'offensiva in Iraq non funzionerebbero in Afghanistan, non Joe Biden, ma il nostro generale comandante in Afghanistan.

 

Ha detto che ci servono più soldati. Dobbiamo costruire un governo. Dobbiamo spendere più soldi nelle infrastrutture in Afghanistan.

 

Guardi, abbiamo speso più soldi -- noi spendiamo più soldi in tre settimane di combattimento in Iraq di quanto abbiamo speso negli interi ultimi sette anni nei quali siamo stati in Afghanistan costruendo quel paese.

 

Mi permetta di dirlo di nuovo. Tre settimane in Iraq; sette anni, sette anni o sei anni e mezzo in Afghanistan. Ora, questo è il numero uno.

 

Numero due, riguardo al controllo delle armi e degli armamenti, le armi nucleari richiedono un regime di controllo delle armi nucleari. John McCain ha votato contro un Trattato Complessivo per il bando dei test Nucleari che tutti i Repubblicani hanno appoggiato.

 

John McCain si è opposto ad un emendamento del trattato per il bando dei test nucleari che prevedeva ispezioni.

 

John McCain non è stato -- non è stato qual genere di sostenitore -- permettetemi di metterla in un altro modo. Il mio tempo è quasi finito.

 

Barack Obama, la prima cosa che ha fatto una volta arrivato al Senato degli Stati Uniti, nuovo senatore, raggiunse attraversando il corridoio il mio collega Dick Lugar, un Repubblicano, e disse, "Dobbiamo fare qualche cosa per tenere le armi nucleari lontano dalle mani dei terroristi."

 

Fecero assieme un pezzo di legge che, di fatto, era seria e realistica. Ogni importante -- non dovrei dire ogni -- almeno delle due che ho nominato, so che John McCain si è opposto ad estendere il regime dei controlli degli armamenti nel mondo.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Bene, primo, McClellan non ha detto in modo drastico che i principi dell'offensiva non funzionerebbero in Afghanistan. Certamente, tenendo conto delle condizioni diverse in quel paese diverso e le condizioni sono certamente diverse. Noi abbiamo gli alleati Nato che ci aiutano per primo ed anche le differenze geografiche sono enormi ma i principi della constroinsurrezione potrebbero funzionare in Afghanistan. McClellan non ha detto niente di contrario a questo. La strategia della controinsurrezione che va in Afghanistan, ripulisce, mantiene, ricostruisce la società civile e le infrastrutture può funzionare in Afghanistan. E quei leader che sono là, che stanno informando anche George Bush su questo non hanno detto niente di diverso da questo.

 

IFILL: Senatore.

 

PALIN: Bene, il nostro generale comandante lo ha detto. Il fatto è di nuovo che, lo metterò proprio in prospettiva, mentre Barack ed io e Chuck Hagel e Dick Lugar stavano chiedendo più soldi per aiutare l'Afghanistan, più soldati in Afghanistan, John McCain stava dicendo due anni fa, cito, "La ragione per cui non leggiamo più niente nei giornali sull'Afghanistan è che abbiamo avuto successo".

 

Barack Obama stava dicendo, abbiamo bisogno di più soldati là. Di nuovo, noi spendiamo in tre settimane in missioni di combattimento in Iraq, più di quanto abbiamo speso in tutto il tempo in cui siamo stati in Afghanistan. Questo cambierà in una amministrazione di Barack Obama.

 

IFILL: Senatore, lei ha una storia, questa è la prossima domandai, di interventista. Lei argomentò a favore di un intervento in Bosnia e in Kosovo, inizialmente in Iraq ed in Pakistan ed ora in Darfur, per mettere soldati Americani sul terreno. Piedi sul terreno. E' questa una cosa per la quale il pubblico americano ha abbastanza stomaco?

 

BIDEN: Penso che il pubblico americano abbia stomaco per il successo. Le mie raccomandazioni sulla Bosnia. Ammetto che sono stato il primo a raccomandarlo. Salvarono decine di migliaia delle vite. Ed inizialmente John McCain si oppose insieme a molte altre persone. Ma il risultato finale fu che funzionò. Guardi cosa abbiamo fatto in Bosnia. Prendemmo Serbi, Croati e Bosniaci, quando tutti dicevano, tutti mi dicevano, si uccideranno l'uno con l'altro per cento anni, non funzionerà mai.

 

C'è ora un governo relativamente stabile là come in Kosovo. Riguardo all'Iraq, io dissi che sarebbe stato un errore a -- detti al presidente il potere. Votai per il potere perché disse che gli serviva non per fare la guerra, ma per tenere gli Stati Uniti, l'ONU, uniti sulle sanzioni all'Iraq e non lasciare che venissero tolte.

 

Io, insieme a Dick Lugar, prima che entrassimo in guerra, dissi che se noi fossimo entrati in guerra senza i nostri alleati, senza quell'appoggio che ci serviva, saremmo rimasti là per dieci anni e questo ci sarebbe costato decine di miliardi di dollari. John McCain disse no, andrà bene.

 

Io non ho stomaco per il genocidio quando succede nel Darfur. Ora possiamo imporre una zona di divieto di volo. È nelle nostre possibilità. Possiamo condurre la Nato se siamo disposti a mantenere una posizione rigorosa. Possiamo, io sono stato in quei campi in Ciad. Ho visto la sofferenza, migliaia e decine di migliaia sono morti e stanno morendo. Noi dobbiamo riunire il mondo per agire e dimostrarlo colle nostre proprie azioni offrendo gli elicotteri per portarci 21.000 soldati dell'Unione africana per fermare questo genocidio.

 

IFILL: Grazie, senatore. Governatore.

 

PALIN: Oh, sì, è così ovvio che sono un outsider di Washington. E qualcuno non abituato al vostro modo di agire. Perché qui lei ha votato per la guerra ed ora lei si oppone alla guerra. Lei è stato uno che dice, come fanno molti politici, ero a favore prima di essere contro e viceversa. Gli Americani si stanno chiedendo insistentemente quale sia il discorso giusto e vogliono solo sapere, ehi, se ha votato a favore e se quella era una risoluzione di guerra.

 

E lei ha sostenuto abbastanza adamantinamente le strategie militari di John McCain fino ad un attimo prima della sua candidatura e si è opposto molto adamantinamente alla strategia militare di Barack Obama, incluso i tagli ai finanziamenti dei soldati che ha tentato per tutte le primarie.

 

Ho visto quei dibattiti, così ricordo cosa è successo.

 

Ma riguardo al Darfur, possiamo essere d'accordo anche su questo, il sostegno della zona di divieto di volo, assicurandosi che tutte le opzioni siano ancora sul tavolo.

 

L'America è in condizioni di aiutare. Quello che ho fatto nella mia posizione per aiutare, come governatore di un stato che è abbastanza ricco in risorse naturali, abbiamo un fondo di investimento di $40 miliardi, un fondo risparmi chiamato Fondo Permanente dell'Alaska.

 

Quando io ed altri nella legislatura abbiamo scoperto che abbiamo qualche milione di dollari in Sudan, abbiamo chiesto il disinvestimento di quei dollari per mezzo di una legge per essere certi che non stavamo facendo niente che potesse essere visto come approvazione delle attività là in Darfur. Questa legge non è passata ancora ma è necessaria perché tutti noi, come individui, come umanitari e come rappresentanti eletti dovremmo fare tutto quello che possiamo per mettere fine a queste atrocità in quella regione del mondo.

 

IFILL: C'è una scadenza che dovrebbe essere stabilita su quando decideremo di andarci?

 

BIDEN: Assolutamente. Si dovrebbe. C'è una scadenza che si dovrebbe stabilire.

 

IFILL: Qual è?

 

BIDEN: Si dovrebbe stabilire se, prima di tutto, siamo in grado di fare qualcosa, numero uno. Numero due, certe scadenze devono essere stabilite internazionalmente. Quando un paese prende parte in un genocidio, quando un paese ospita terroristi e non fa niente contro di loro, a quel punto quel paese secondo le mie vedute e quelle di Barack perde il diritto di dire non avete il diritto di intervenire.

 

La verità della questione è, tuttavia, risaliamo alla strategia di John McCain. Non ho mai sostenuto la strategia di John McCain sulla guerra. John McCain ha detto precisamente quello che ha detto Dick Cheney, guardate alle asserzioni passate di Barack Obama e mie. Andate a guardare joebiden.com, contemporaneamente, ascoltando come, nell'estate prima della guerra, io dica che se fossimo entrati in guerra, non saremmo stati salutati come liberatori, che avremmo avuto una lotta tra Sunniti e Sciiti, ci saremmo intrappolati per un decennio e avremmo speso miliardi di dollari.

 

John McCain stava dicendo l'esatto opposto. John McCain era incatenato a Dick Cheney sul fatto che sarebbe stato facile. Quindi la strategia di John McCain in questa guerra, non solo se farla o non farla, la condotta reale della guerra è stata assolutamente sbagliata dall'inizio.

 

IFILL: Governatore.

 

PALIN: Mi spiace di non essere d'accordo con Lei, di nuovo qui se lei sostenne o meno Barack Obama o le strategie di John McCain. Lei può dire, di nuovo, qui quello che vuole un mese prima del voto, ma abbiamo ascoltato i dibattiti.

 

Penso che domani mattina, gli esperti cominceranno a fare chi ha detto questo e quando e avremo le prove di qualcuna di queste, ma, ancora, John McCain che sa come vincere una guerra. Che è stato là e ha affrontato sfide e lui sa quanto sia difficile e sa come affrontare le sfide qui con i nostri soldati.

 

Lui sa imparare dagli errori gravi che abbiamo visto nella guerra in Iraq, specialmente. Lui saprà come implementare le strategie, lavorando con i nostri comandanti ed ascoltando cosa dicono, tenendo fuori la politica da questi problemi di guerra. Lui saprà come vincere una guerra.

 

IFILL: Grazie, governatore.

 

Probabilmente il più grande cliché sulla vicepresidenza è che può succedere in un attimo, ognuno vuole sapere cosa accadrebbe se dovesse succedere il peggio. Come sarebbe -- voi non siete d'accordo su certe cose per vostri principi, non siete d'accordo sul perforare in Alaska, sul National Wildlife Refuge [Il Rifugio nazionale per gli animali selvatici, NdT]. Non siete d'accordo sulla legge per la sorveglianza, almeno non lo eravate in passato. Come sarebbe diversa un'amministrazione Biden da un'amministrazione Obama se dovesse succedere?

 

BIDEN: Dio non voglia che questo accada, sarebbe una tragedia nazionale di proporzioni storiche se dovesse mai succedere.

 

Ma se così fosse, io proseguirei la politica di Barack Obama, le sue politiche di ripristinare le condizioni del ceto medio facendo in modo che abbiano la giusta parte, che abbiano accesso ad una assicurazione sanitaria non costosa, facendo in modo che abbiano veri tagli alle tasse, facendo in modo di aiutare i loro figli ad andare all'università, che ci sia una politica dell'energia che non solo ci porti verso l'indipendenza ed un ambiente pulito, ma una politica dell'energia che crei 5 milioni di nuovi posti di lavoro, una politica estera che faccia finire questa guerra in Irak, una politica estera che persegua l'obbiettivo che gli americani hanno assegnato al presidente dopo l'11 settembre, prendere, catturare o uccide Bin Laden ed eliminare al Qaeda. Una politica che riesca nei fatti ad impegnare i nostri alleati agendo in accordo e non facendo imposizioni.

 

Ed una politica che rifiuti la Dottrina Bush dei colpi preventivi e dei cambiamenti di regime sostituendola con una dottrina di prevenzione e cooperazione e, signore e signori, questo è il più grande argomento del ticket in queste elezioni.

 

Queste sono le più importanti elezioni che abbiamo mai avuto, che abbiamo mai votato dal 1932. E ci sono differenze così grandi, io proseguirei le politiche di di Barack perché in sostanza sono d'accordo con tutte le iniziative importanti che sta proponendo.

 

IFILL: Governatore.

 

PALIN: E il cielo non voglia che accada mai una cosa del genere, indipendentemente da come vada a finire, che mai debba accada con qualsiasi partito.

 

A proposito di disaccordi con John McCain e cosa farebbe la nostra amministrazione, cosa ci si aspetta? Una squadra di maverick, ovviamente non siamo d'accordo al 100 percento su tutto. Parlando di ANWR [Arctic National Wildlife Refuge, NdT], possiamo almeno essere d'accordo che non siamo d'accordo su questo. Continuerò a premere su di lui sull'ANWR. Ho apprezzato che lui non mi abbia mai chiesto di tenere le mie opinioni fuori della porta e lui vuole un dibattito deliberativo e un dibattito sano così che noi possiamo fare una buona politica.

 

Quel che inoltre farei, se dovesse mai accadere, è continuare il buon lavoro al quale si è così dedicato di rimettere di nuovo il governo dalla parte delle persone e di liberare dall'avidità e dalla corruzione Wall Street e Washington.

 

Penso che noi abbiamo bisogno di portare un po' del senso della realtà dalla Main Street di Wasilla [cittadina dell'Alaska della quale Palin è stata sindaco, NdT] a Washington, DC.

 

PALIN: Quindi la gente può qui capire come la famiglia media di lavoratori sta vedendo la burocrazia nel governo federale e del Congresso e l'inattività del Congresso.

 

Ogni giorno i lavoratori americani che dicono, sapete, governo, lontano dalla mia strada. Se mi fate qualche danno e mi buttate altre cose addosso e mi prendete altri soldi e tasse sul reddito e sul business, tra tre settimane avrete l'opportunità di appoggiare un ticket che vuole creare posti di lavoro e sostenere la nostra economia e vincere la guerra oppure sostenere un ticket che vuole aumentare le tasse che stanno eliminando posti di lavoro e farà andare male la nostra economia.

 

BIDEN: Posso rispondere? Guardate, tutto quel che dovete fare è venire con me a Union Street a Wilmington o andare al Ristorante Katie o arrivare alla Home Depot dove passo molto tempo e chiedere a chiunque sia lì e chiedere se la politica economica o quella estera di questa amministrazione li abbia fatti stare meglio oppure no negli ultimi otto anni. E poi chiedere loro se c'è una sola iniziativa importante sulla quale John McCain è diverso dal presidente. Sulle tasse, sull'Iraq, sull'Afghanistan, sulla questione di come aiutare l'istruzione, sull'assistenza sanitaria.

 

Guardate, le persone nel mio quartiere, lo sanno. Lo sanno. Sanno che stanno arrivando al lumicino. Quindi venite con me nel mio quartiere, torniamo al mio vecchio quartiere a Claymont, una vecchia città dell'acciaio o venite a Scranton con me. Queste persone sanno che il ceto medio è al lumicino. I ricchi sono stati molto bene. L'America delle Corporation è stata ricompensata. È ora noi cambieremo tutto questo. Barack Obama cambierà tutto questo.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Non dica così, Joe, lei qui sta ancora guardando all'indietro. Lei dedica il suo intero discorso all'amministrazione Bush. Ora maledizione, guardiamo avanti e diciamo agli americani cosa dobbiamo progettare di fare per loro nel futuro. Ha parlato di istruzione e sono felice lo abbia fatto. So che lei si appassiona all'istruzione con sua moglie che è un insegnante da 30 anni, dio la benedica. La sua ricompensa è il cielo, vero? Dico inoltre, sull'istruzione, l'America ha bisogno che si stia più attenti a che le nostre scuole abbiano quegli aumenti in termini di fondi che si meritano. Gli insegnanti debbono essere pagati meglio. Io provengo da una famiglia piena di insegnanti di scuola. Mia nonna, mio papà che è tra il pubblico oggi, è un insegnante, lo è stato per molti anni. Mio fratello che io penso sia il miglior insegnante dell'anno e questo è un riconoscimento per tutti quelli della scuola primaria alle Scuole Elementari Gladys, avrete dei crediti supplementari per avere assistito al dibattito.

 

Il credito per l'istruzione in America è stato in qualche modo in qualcuno dei nostri stati un po' scarso e noi dobbiamo aumentare gli standard. Nessuna implementazione del "No Child Left Behind" [Nessun bambino deve essere lasciato indietro, NdT]. Non si sta facendo il lavoro giusto. Abbiamo bisogno di flessibilità nel "No Child Left Behind". Dobbiamo mettere più che un'enfasi sulla professione di insegnante. Dobbiamo fare in modo che l'istruzione sia una delle prime nella nostra agenda, penso, la priorità assoluta. I miei figli come partecipanti proprio adesso di una scuola pubblica, ci tengo molto. Sono molto, molto preoccupata su dove stiamo andando con l'istruzione e noi dobbiamo fare crescere l'attenzione verso questa area.

 

IFILL: Tutti hanno crediti supplementari stasera. Andiamo alla prossima domanda. Governatore, lei a luglio ha detto che qualcuno dovrebbe spiegarle cosa precisamente fa il vicepresidente tutti i giorni. Lei, senatore, ha detto che non sarebbe stato il vicepresidente di tutte le occasioni. Ora forse era quello che succedeva a quel tempo. Ma ora diteci, guardando in avanti, per cosa vale oggi la pena essere vicepresidenti.

 

PALIN: In quella mia dichiarazione, era un goffo tentativo di scherzare, come anche il suo è stato un goffo tentativo di scherzare, immagino, perché nessuno lo ha capito. Ovviamente sappiamo bene cosa faccia un vicepresidente.

 

BIDEN: Non hanno capito il suo o il mio? Quale non hanno capito?

 

PALIN: No, no. Naturalmente sappiamo cosa faccia un vicepresidente. E non è solo presiedere il Senato e anche prendere molto seriamente quella funzione. Mi piacerebbe che la Costituzione desse un po' più di autorità al vicepresidente se quel vicepresidente sceglie di esercitarla nel lavoro col Senato e facendo in modo che aiutiamo le politiche del nostro presidente e che il presidente capisca i nostri sforzi. John McCain ed io abbiamo avuto conversazioni su come dovrei gestire la sua agenda. Cioè l'indipendenza energetica in America e la riforma del governo prima di tutto, e poi lavorare con le famiglie con figli con necessità particolari. E' una cosa cui tengo molto anche io. In quelle aree, John McCain già mi ha ragguagliato e ha detto, è su questo che la voglio, questo voglio che lei mandi avanti. Ho detto non vedo l'ora di lavorare con lei.

 

IFILL: Senatore?


 

BIDEN: Gwen, spero che ritorneremo sull'istruzione perché non so di nessun programma statale che John stia sostenendo, niente istruzione precoce, niente più soldi per questa. La ragione per la quale "No Child Left Behind" è stata abbandonato, i finanziamenti sono stati abbandonati, non siamo riusciti a trovarla. Presumo si possa ritornare su questo.

 

Riguardo al ruolo di vicepresidente, ho avuto un lungo colloquio, come sono sicuro ha avuto il Governatore con il suo capo, nel mio caso con Barack. Mi permetta di dirgli cosa Barack mi ha chiesto di fare. Io ho una storia nel fare fare cose nel Senato degli Stati Uniti. John McCain lo riconoscerebbe. La mia storia lo mostra su problemi controversi. Io sarei la persona di punta per le iniziative legislative nel Congresso degli Stati Uniti per la nostra amministrazione. E anche, quando mi hanno chiesto se io volessi un portafoglio, la mia risposta è stata no. Ma Barack Obama mi ha detto che mi voleva con lui per aiutarlo a governare. Quindi su ogni decisione importante che prenderà, io sederò nel suo studio per dare i miei consigli. Lui è il presidente, non io, e io darò i miei migliori consigli.

 

Ed una delle cose che lui ha detto subito su chi avrebbe scelto, disse che avrebbe scelto qualcuno che avesse un giudizio indipendente e che non avesse paura di dirgli che non era d'accordo. E' questa è la mia reputazione, come sapete. Io non vedo l'ora di lavorare con Barack ed avere un ruolo molto positivo nella sua presidenza, cambiando le cose che questo paese ha bisogno siano cambiate.

 

IFILL: Governatore, lei ha menzionato un momento fa che la Costituzione doverebbe dare al vicepresidente più potere che in passato. Lei crede, come il Vicepresidente Cheney, che l' Esecutivo non ha un controllo completo sull'ufficio del vicepresidente, che è anche esso parte del Legislativo?

 

PALIN: Bene, I nostri padri fondatori sono stati molto saggi nel lasciare nella Costituzione molta flessibilità nell'ufficio del vicepresidente. E faremo ciò che è meglio per gli americani stando in quella funzione, introducendo un'agenda che è d'appoggio all'agenda del presidente Sì, così sono d'accordo con lui che abbiamo molta flessibilità, e faremo quello che dobbiamo fare per amministrare molto attentamente i piani che servono a questa nazione. E la mia esperienza esecutiva che in parte deve essere attribuita alla mia scelta come V.P. di McCain, non solo come governatore, ma ancor prima come sindaco, come regolamentatore del petrolio e del gas, come proprietario di azienda. Sono questi anni di esperienza a livello esecutivo che sarà messa anche al servizio della Casa Bianca.

 

IFILL: L'interpretazione del vicepresidente Cheney della vicepresidenza?

 

BIDEN: Il vicepresidente Cheney è stato il vicepresidente più pericoloso che probabilmente abbiamo mai avuto nella storia americana. L'idea della quale non si rende conto è che l'Articolo I della Costituzione definisce il ruolo del vicepresidente degli Stati Uniti come esecutivo. Sta nell'esecutivo. Dovrebbe capirlo. Tutti dovrebbero capirlo.

 

Ed il ruolo primario del vicepresidente degli Stati Uniti d'America è sostenere il presidente degli Stati Uniti d'America, dare a quel presidente il suo migliore parere quando richiesto, e come vicepresidente, presiedere il Senato, solamente quando c'è di fatto un voto pari. La Costituzione è esplicita.

 

L'unica autorità che il vicepresidente ha dal punto di vista legislativo è il voto, solamente quando c'è un voto pari. Non ha nessuna autorità sul Congresso. L'idea che sia parte del legislativo è una nozione bizzarra inventata da Cheney per aumentare il potere di un dirigente unico e guardate a cosa ci ha portato. È stato molto pericoloso.

 

IFILL: Parliamo di luoghi comuni. Il luogo comune su di lei, Governatore Palin, è che il suo tallone d'Achille è la mancanza di esperienza. Il luogo comune contro di lei è che il Suo tallone di Achille è la mancanza di disciplina, Senatore Biden. Come stanno veramente le cose, Governatore Palin? Come stanno per lei, Senatore Biden? Cominciamo da lei, Governatore.

 

PALIN: La mia esperienza esecutiva sarà messa a disposizione, come sindaco e proprietario di azienda e regolamentatore di questioni di petrolio e di gas e poi come governatore di un enorme stato, un enorme stato produttore di energia che sta facendo molti progressi verso la nostra indipendenza energetica e questo è estremamente importante.

 

Ma non si tratta solo della mia esperienza, è stata anche la mia colleganza con il cuore dell'America. Essendo una madre, molto preoccupata per un figlio in guerra, per un figlio con necessità particolari, per i ragazzi tenuti fuori dell'università, come pagheremo i conti dell'istruzione? A proposito del tempo, di Todd ed il nostro matrimonio, in passato quando non avevamo un'assicurazione sanitaria e noi sappiamo cosa stanno attraversando gli altri Americani quando si siedono attorno al tavolo di cucina e tentano di capire come tirare fuori i soldi per pagare le cure? Ci siamo passati anche noi e così la colleganza è importante.

 

Ma ancora più importante è quella visione del mondo che condivido con John McCain. Quella visione del mondo che dice che l'America è una nazione di eccezionalismi. E noi dobbiamo essere quella brillante città su una collina, come disse così bene il Presidente Reagan, che siamo un faro di speranza e che qui non siamo apologetici. Noi non siamo perfetti come nazione. Ma assieme, rappresentiamo un ideale perfetto. E questa è democrazia e tolleranza e la libertà e uguali diritti. Quelle cose sulle quali ci reggiamo possono essere messe a buon fine come una forza per il bene in questo mondo.

 

John McCain ed io lo condividiamo. Combinate tutte queste cose assieme col fatto che noi siamo un team con l'unico obiettivo di fare una vera, una differenza su quel che siamo stati e la riforma, è un bel team, è un buon ticket.

 

IFILL: Senatore?

 

BIDEN: E' molto gentile nel suggerire che il mio unico tallone d'Achille è la mancanza di disciplina.

 

BIDEN: Altri parlano della mia eccessiva passionalità. Io non cambierò. Ho 35 anni di storia nei pubblici uffici. Le persone possono giudicare cosa sono. Non sono cambiato nel frattempo.

 

E, a proposito, una storia di cambiamenti -- contrapporrò la mia storia e quella di Barack a John McCain o chiunque altro in fatto di risultati importanti. Ho scritto la legge criminale, ho messo 100.000 poliziotti nelle strade, ho scritto la legge sulla Violenza contro le donne, contro entrambe le quali John McCain ha votato, sono stato il catalizzatore per cambiare la situazione in Bosnia, condotto dal Presidente Clinton, ovviamente.

 

Guardi, so cosa vuol dire essere un genitore single. Quando mia moglie e mio figlia morirono ed i miei due figli furono feriti seriamente, so cosa vuol dire come genitore che si chiede cosa vuol dire tirare su i propri figli.

 

So cosa vuol dire sedersi attorno al tavolo di cucina con un padre che dice, "Devo andare via, ragazzo, perché qua non c'è lavoro. Devo andare a Wilmington. E quando avremo abbastanza soldi, caro, ti porto laggiù."

 

So cosa vuol dire. Sto molto meglio di quasi tutti gli americani ora. Ho un buon stipendio del Senato degli Stati Uniti. Vivo in una bella casa che è l'unico mio investimento. Quindi io -- sto molto meglio ora.

 

Ma la nozione che in qualche modo, perché sono un uomo, non sappia cosa vuol dire far crescere due bambini da soli, non sappia cosa vuol dire avere un bambino e non essere sicuri di poterlo tirare su -- lo capisco.

 

Capisco anche, con tutto il dovuto rispetto, il governatore o chiunque altro, cosa significa per quelle persone che siedono attorno al tavolo di cucina. Ed indovina un po'? Questi vogliono aiuto. Vogliono aiuto. Non vogliono avere ancora le stesse cose.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Non vogliono avere ancora le stesse cose. Vogliono un cambiamento. E John McCain è stato il consumato maverick del Senato in tutti questi anni.

 

Le ha prese a destra e sinistra dall'altro partito e dall'interno del suo stesso partito, perché ha dovuto opporsi al suo stesso partito quando è stato il momento, quando capì che era il momento di mettere da parte la partigianeria e fare proprio quello che era giusto per gli americani. E' quel che ho fatto come governatore, anche oppormi al mio proprio partito, quando ho dovuto, e lavorare con tutte e due i lati del corridoio, nominando nel mio gabinetto quelli che servivano nonostante il partito, Democratici, indipendenti, Repubblicani, chiunque servisse per fare il lavoro.

 

Anche, la posizione di maverick di John McCain nella quale si trova, e quello veramente richiesto e indicato dai suoi sostenitori. Guardi a Lieberman, e Giuliani, e Romney, e Lingle, e tutti noi che veniamo da così diversi background di -- di politica e di partito, tutti arrivati assieme a questo punto, riconoscendo che lui è l'uomo che dobbiamo lasciare -- mandare avanti in questi prossimi quattro anni, perché questi sono tempi tumultuosi.

 

Dobbiamo vincere le guerre. Dobbiamo rimettere in pista la nostra economia. Non dobbiamo più non permettere l'avidità e la corruzione a Wall Street.

 

E non dobbiamo permettere quella partigianeria che si è istituita veramente a Washington, D.C., indipendentemente da chi sia stato responsabile. Neanche quando erano in carica i Repubblicani ho visto molti progressi. Neanche con i Democratici, tuttavia, questi ultimi per circa gli ultimi due anni.

 

Il cambiamento sta arrivando. E John McCain è il leader di questa riforma.

 

IFILL: Senatore...

 

BIDEN: Sarò molto breve. Posso rispondere?

 

Guardi, il maverick -- parliamo di quel maverick che è John McCain. E, di nuovo, io gli voglio bene. Lui è stato un maverick su certi problemi, ma non è stato un maverick su cose che sono importanti per la vita delle persone.

 

Ha votato quattro o cinque volte per il bilancio di George Bush, che ci ha indebitato per mezzo migliaio di miliardi quest'anno e indebitato per $3.000 miliardi da quando è arrivato al potere.

 

Non è stato un maverick nel fornire assistenza sanitaria alle persone. Ha votato contro -- l'inclusione di altri 3.6 milioni di bambini nel piano di assistenza sanitaria esistente, quando ha votato al Senato degli Stati Uniti.

 

Non è stato un maverick relativamente all'istruzione. Non ha approvato tagli alle tasse e cambiamenti significativi per le persone in modo che potessero mandare i figli all'università.

 

Non è stato un maverick sulla guerra. Non è stato un maverick su praticamente tutte le cose che veramente importano per le persone che parlano attorno al loro tavolo da cucina.

 

Possiamo mandare -- possiamo fare la MRI [Magnetic Resonance Imaging, Risonanza Magnetica, NdT] alla Mamma? Possiamo mandare di nuovo Mary a scuola il prossimo semestre? Non possiamo -- Non possiamo farlo. Come scalderemo -- scalderemo la casa questo inverno?

 

Ha votato contro anche per fornire quello che chiamano LIHEAP [Low-Income Home Energy Assistance Program, Programma di assistenza energetica per le famiglie a basso reddito, NdT], per dare assistenza alle persone con il prezzo del petrolio alle stelle in inverno.

 

Quindi lui non è un maverick sulle cose importanti, sui problemi critici che preoccupano le persone a quel tavolo di cucina.

 

IFILL: Ultima domanda stasera, prima delle vostre dichiarazioni finali, cominciando con Lei, Senatore Biden. Può pensare ad un solo problema -- e questo è per illuminare le persone che stanno tentando di conoscerla nel suo dibattito conclusivo, il suo unico dibattito di questo anno -- può pensare ad un solo problema, problema politico nel quale è stato costretto a cambiare la sua visione di lungo termine per adeguarsi alle mutate circostanze?

 

BIDEN: Sì. Quando arrivai al Senato degli Stati Uniti e andai al Comitato Giuridico come giovane avvocato, pensavo che, e mi avevano insegnato a pensare che l'unica cosa importante fosse se un delegato scelto, suggerito dal presidente avesse un temperamento giudizioso, e non avesse commesso un crimine moralmente turpe, ed era -- era stato un bravo studente.

 

E non mi ci volle molto tempo -- era difficile cambiare, ma non mi ci volle molto tempo, ma mi ci vollero circa cinque anni per capire che l'ideologia di un giudice fa una grande differenza.

 

Ecco perché lottai contro il Giudice Bork. Se lui fosse stato nella corte, sospetto ci sarebbero stati molti cambiamenti che non mi sarebbero piaciuti e agli americani non sarebbero piaciuti, dalla Roe v. Wade [Roe versus Wade, Roe contro Wade, famosa sentenza della Corte Suprema che stabiliva che molte leggi contro l'aborto negli Stati Uniti violavano il diritto costituzionale alla privacy, NdT] alle questioni dei diritti civili e le libertà civili incluse.

 

E così quello -- quello -- quello fu uno dei cambiamenti intellettuali che hanno avuto luogo nella mia carriera se la esamino da vicino. Ed ecco perché sono stato il primo presidente del Comitato Giuridico a stabilire con franchezza che la filosofia giuridica è importante. Gli americani hanno diritto di capirlo e di saperlo.

 

Ma sono cambiato in proposito e -- ed io sono contento di averlo fatto.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Ci sono stati tempi dove, come sindaco e governatore, abbiamo approvato bilanci ai quali non ho dato il veto e che penso potrebbe essere considerato che io abbia quasi ceduto, se vogliamo, ma sapendo che era la cosa giusta da fare per fare andare avanti l'agenda per quell'anno e lavorare col corpo legislativo, il corpo che tiene veramente i cordoni della borsa.

 

Così quando arrivarono i tempi in cui volevo azzerare il bilancio, e tagliare anche le tasse ancora di più, non avevo abbastanza appoggi per farcela.

 

Ma sulle cose di principio importanti no, non c'è stato niente che abbia dovuto compromettere, perché abbiamo sempre cercato di trovare il modo di lavorare sempre insieme. Anche là in Alaska, con sforzi bipartisan, quel che abbiamo fatto è lavorare insieme e, di nuovo, non preoccupandosi di chi si sarebbe preso il merito, abbiamo portato a termine le cose.

 

E quella è stata solo una parte dell'operazione nella quale io ho voluto partecipare. E questo è quel che faremo a Washington, D.C., anche, unire le due parti. Anche John McCain è conosciuto per fare queste cose, per fare il lavoro per gli americani.

 

IFILL: Torniamo all'inizio. Tutti e due volete unire le due parti. Entrambi parlate di bipartisanship. Ancora una volta, abbiamo visto cosa è successo questa settimana a Washington. Come fare a cambiare la musica, come vicepresidente, come numero due?

 

BIDEN: Io credo di nuovo, bene, che John McCain, se fosse qui -- e questa è una cosa pericolosa da dire nel mezzo di un'elezione -- ma lui sarebbe d'accordo con quello che sto per dire.

 

Sono stato capace di lavorare dalle due parti del corridoio su alcuni dei problemi più controversi e modificare le idee del mio partito, così come dei Repubblicani, perché ho impato una lezione da Mike Mansfield.

 

Mike Mansfield, un ex presidente del Senato, mi ha detto un giorno -- lui -- io feci una critica a Jesse Helms. Disse, "Cosa farebbe se le dicessi che Jesse Helms e Dot Helms hanno adottato un bambino con le stampelle che si trovava in una situazione di grande bisogno?" Dissi io, "mi sentirei una bestia".

 

E lui mi disse, "Joe, capisca una cosa. Ognuno è arrivato qui per una ragione, perché c'è qualche cosa in loro che piace alla gente. Non metta in discussione le loro motivazioni."

 

Da quel momento nel mio primo anno non ho mai più messo in dubbio le motivazioni di un altro membro del Congresso o Senato con il quale non ero d'accordo. Ho messo in dubbio il loro giudizio.

 

Penso che è per questo che godo del rispetto che ho e ho potuto lavorare ed ho lavorato nel Senato degli Stati Uniti. Questo è il cambiamento fondamentale che Barack Obama ed io porteremo in questo partito, non mettere in questione le motivazioni degli altri.

 

IFILL: Governatore?

 

PALIN: Lei fa quello che facevo come governatore, e nomina le persone nonostante l'affiliazione di partito, Democratici, indipendente, Repubblicani. Lei -- fa i fatti, non solo parole.

 

Ed anche nella mia stessa famiglia, è una famiglia molto diversificata. E c'è anche gente di ogni idea politica, e così sono proprio cresciuta sapendo che, sapete, alla fine della giornata, se abbiamo tutti lavorato insieme per il più gran bene, sarà OK.

 

Ma le politiche e le proposte devono parlare da sole, anche. E, di nuovo, gli elettori il 4 novembre avranno l'opportunità di sostenere un ticket che sostiene politiche che creano posti di lavoro.

 

Lo si fa abbassando le tasse ai lavoratori americani e alle nostre società. E sviluppando infrastrutture, e contenendo le spese governative, e facendo la nostra -- la nostra nazione indipendente energeticamente.

 

Oppure sostenete un ticket che sostiene politiche che cancelleranno posti di lavoro aumentando le tasse. E questo è quel che dimostra la storia, è il desiderio di aumentare le tasse, di aumentare le spese, la proposta sulla tavola di spendere un miliardo di dollari. Farà male al nostro paese, e dice di no all'indipendenza energetica. Scelte chiare il 4 novembre.

 

IFILL: Governatore Palin, ha la possibilità di fare la prima dichiarazione di chiusura.

 

PALIN: Bene, di nuovo, Gwen, voglio ringraziare Lei e la commissione. Questo è un tale onore per me.

 

E apprezzo anche il Senatore Biden, nell'incontrarla, alla fine, e nel discutere con lei. Mi piacerebbe avere più opportunità.

 

Mi piace di avere potuto rispondere a queste domande difficili senza il filtro, anche, del genere del mainstream dei media e di avere potuto dire ai telespettatori quello che hanno appena sentito. E inoltre di parlare agli americani come abbiamo appena fatto.

 

Ed è così importante che gli americani sappiano quali siano le scelte che devono fare il 4 novembre.

 

Voglio assicurarvi che John McCain ed io, lotteremo per l'America. Noi lotteremo per la famiglia americana media, di ceto medio, di ogni giorno, come la mia.

 

Ci sono passata. So quali sono i mali. So quali siano le sfide. E, grazie a Dio, so quali sia la gioia, anche, di vivere in America. Noi siamo benedetti. E sono sempre stata orgogliosa di essere americana. E così John McCain.

 

Noi dobbiamo anche lottare per le nostre libertà economiche e le nostre libertà di sicurezza nazionale.

 

Fu Ronald Reagan a dire che la libertà è sempre una generazione lontana dall'estinzione. Non la trasmettiamo ai nostri figli nel sangue; dobbiamo lottare per lei e proteggerla, e poi darla a loro così che loro facciano lo stesso, oppure ci troveremo a passare i nostri anni del tramonto raccontando ai nostri figli e ai figli dei nostri figli di un tempo, in America, una volta, quando gli uomini e le donne erano liberi.

 

Noi lotteremo per lei, e c'è solamente uno uomo in questa competizione che veramente ha sempre lottata per voi, e quello è il Senatore John McCain.

 

IFILL: Grazie, Governatore. Senatore Biden.

 

BIDEN: Gwen, grazie a voi per tutto questo, e alla commissione, e al Governatore, è stato un vero piacere incontrarla.

 

Sentite, gente, questa è la più importante elezione cui abbiate mai partecipato in tutta la vostra vita. Nessuno può negare che negli gli ultimi otto anni ci siamo infilati in una buca molto profonda qui da noi riguardo la nostra economia, ed all'estero nei termini della nostra credibilità. E c'è un bisogno di un cambiamento fondamentale nella nostra filosofia economica, così come nella nostra politica estera.

 

E Barack Obama ed io non misureremo il progresso verso quel cambiamento basandoci su quante regolamentazioni annulliamo o su quanto bene i CEO stiano andando, o dando altri $4 miliardi di tagli alle tasse alle Exxon Mobil del mondo.

 

Noi misureremo il progresso in America basandoci sul fatto se potete pagare il mutuo, se potete mandare i figli all'università, se quando mandiamo i figli, come sta per succedere a me, all'estero e come John ne ha già, posso aggiungere -- a combattere, che loro sono equipaggiati al meglio e hanno tutto quello di cui hanno bisogno. E quando ritornano a casa, abbiano garantite l'assistenza sanitaria e l'istruzione migliori possibili.

 

Sapete, nel quartiere in cui crebbi, dignità e rispetto erano tutto. Un quartiere come quello dove è cresciuta la maggior parte di voi. E questo quartiere, si riempì di donne ed uomini, madri e padri che insegnarono ai loro bambini che se credevano in loro, se fossero stati onesti, se avessero lavorato sodo, se avessero amato il loro paese, avrebbero potuto portare a termine qualsiasi cosa. Noi lo credevamo, e lo facemmo.

 

Ecco perché Barack Obama ed io stiamo concorrendo, per ridare quelle certezze ai nostri quartieri.

 

Signore e signori, mio papà aveva un'espressione. Diceva, "ragazzo, quando ti buttano giù, tu tirati sù".

 

Bene, è ora per l'America di tirarsi su tutti assieme. L'America è pronta, voi siete pronti, io sono pronto, e Barack Obama è pronto ad essere il prossimo presidente degli Stati Uniti d'America.

 

Possa Dio benedire tutti di voi, e la maggior parte di tutti voi, per tutti noi due, contando su se stessi, Dio protegga i nostri soldati.

 

IFILL: Qui finisce il dibattito di stanotte. Vogliamo ringraziare la gente qui dell'Università di Washington a St. Louis, e la Commissione sui Dibattiti Presidenziali.

 

C'è saranno altri due dibattiti. Il prossimo martedì, 7 ottobre, con Tom Brokaw all'Università Belmont a Nashville, ed il 15 ottobre all'Università Hofstra a New York, con Bob Schieffer.

 

Grazie a voi, Governatore Palin e Senatore Biden. Buona notte a tutti.

 

FINE

 


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