DOCUMENTAZIONE - Storia e politica italiana e internazionale





INDICE

HOME

Presidenziali USA

Presidenziali Francia 07

COREA DEL NORD

EUROPA

ITALIA - STORIA

Pensiero Economico

IRAQ

ONU

PALESTINA

IRAN

AFGHANISTAN PAKISTAN

RUSSIA E CAUCASO

RIVOLUZIONE RUSSA

MEDIO ORIENTE

GLOBALIZZAZIONE

KOSOVA

ECHELON

UZBEKISTAN

AFRICA

ATTENTATI SPAGNA

MONDO

MEDIA

 

CERCA NEL SITO

 

Linkback:

Territorio scuola

Sensagent

Leprechaun


Dopo 4 giorni di violenze, l'Uzbekistan si chiede di chi sia la colpa 

N.Y.Times 

Di SETH MYDANS 

Pubblicato Il 3 aprile 2004 

TASHKENT, Uzbekistan, 2 aprile - era un terrificante piccolo esercito di uomini e donne, pronto a morire e a portarsi dietro altri assieme a loro. Ma alla fine dei quattro giorni di violenze che hanno ucciso 47 persone, ancora non è chiaro chi fossero e cosa volessero. 

Tashkent era tranquilla venerdì, sotto una lieve pioggia, con i poliziotti avvolti nelle cappe che fermavano automobili ai posti di controllo tutti attorno la città. Qui le notizia sono strettamente controllate e nessuno sapeva precisamente cosa stesse accadendo, ma ognuno aveva la sua teoria. 

Ad una conferenza stampa il Procuratore generale, Rashid Kadyrov, che è il più alto rappresentante della legge del paese, ha enunciato dati poco certi e teorie. 

Ha mostrato uno scaffale pieno di passaporti e di carte d'identità ma ha detto che erano probabilmente dei falsi. Ha affermato che appariva chiaro che si trattava di militanti islamici con collegamenti all'estero, ma che il governo stava ancora tentando di determinare quale gruppo rappresentassero. 

Tutte cose imbarazzanti per i responsabili della sicurezza in questo alleato centro-asiatico degli Stati Uniti, che confina con l'Afghanistan e ospita una base militare americana. 

Il gruppo integralista più spesso menzionato qui è il Movimento islamico dell'Uzbekistan, accusato degli ultimi più importanti attentati, che hanno ucciso almeno 16 persone nel 1999. Ma quel gruppo è inattivo da anni, e non si sa se gli attacchi di questa settimana possano essere ricondotti direttamente a lui. 

L'attacco è stato troppo importante e ambizioso per essere opera di residenti che agiscono da soli, ed è stato chiaramente progettato con molto anticipo, ha detto Kadyrov. "Gli investigatori hanno credibili indizi che gli attacchi terroristi sono stati effettuati tutti dallo stesso gruppo criminale e sono stati organizzati e controllati da un solo centro", ha detto, anche se l'identità di quel centro resta sconosciuta. 

"La maggior parte dei suoi membri sono stati addestrati fuori del paese", ha detto. "Questo suggerisce che gli attacchi terroristi effettuati in Uzbekistan siano stati orchestrati da organizzazioni terroriste internazionali". 

L'attrezzatura terroristica che Kadyrov ha riferito è stata trovata durante le indagini è impressionante: 55 corsetti per bombe suicide; 72 bottiglie di plastica da mezzo litro riempite di un cocktail esplosivo; centinaia di detonatori, microchip ed interruttori insieme a circa 300 yarde di cavo; circa 60 libbre di bulloni, dadi, guernizioni e altri articoli di metallo; più di due tonnellate di polvere di alluminio e nitrato di ammonio, insieme a un deposito di armi e parti di armi. 

Si è trattato di attacco terroristico insolito, una miscela di attentati, attentati falliti e attentati casuali che hanno mostrato segni di casualità ed errori. 

Kadyrov ha detto che gli assalitori morti sono il doppio delle vittime, 33 rispetto a 14. 

Ci sia o meno una dimensione internazionale, gli obiettivi dell'attacco restano puramente nazionali. Delle vittime elencate da Kadyrov, 10 erano agenti di polizia, simboli di una autorità largamente impopolare a causa del comportamento autoritario e corrotto. Dei 35 feriti negli attacchi, 24 erano agenti di polizia. 

Alla richiesta di dire cosa pensasse di queste uccisioni, una guida turistica, che ha paura di vedere pubblicato il proprio nome, ha detto: "La gente odia la polizia. Prendono mazzette in continuazione, possono prenderti i documenti e interrogarti a loro piacimento." 

Ha seccamente negato che ci sia appoggio popolare agli attacchi agli agenti di polizia, ma ha detto che "la gente è veramente in collera col governo" a causa delle basse paghe e dei prezzi alti. 

Il governo si è messo in allarme dopo le violenze, e ha fatto incollare manifesti di ricercati e distribuire volantini che invitano alla vigilanza. 

Kadyrov ha detto che 19 persone, incluso quattro donne, sono state arrestate in connessione alle violenze. Gruppi sui diritti umani hanno documentato molti arresti, ma finora sembra che il governo non stia effettuando quegli arresti di massa che hanno seguito gli attentati del 1999. 

Le violenze della settimana scorsa sono iniziate con un'esplosione che ha ucciso 10 persone in quella che a detta della polizia era una fabbrica di bombe. 

Durante i successivi due giorni, due donne hanno fatto esplodere le loro bombe suicide nel quartiere vecchio di Tashkent, altri attentatori hanno attaccato agenti di polizia e, ha detto Kadyrov, 14 terroristi, incluse 5 donne, sono stati uccisi durante uno scontro a fuoco in un edificio dove si nascondevano. 

L'ultima esplosione è stata riferita giovedì sera quando, ha detto Kadyrov, un donna ha fatto esplodere una bomba in casa propria, ferendosi seriamente ed uccidendo una ragazzina di 10 anni. 

Ha anche detto che una delle persone uccise nella prima esplosione, durante la fabbricazione di bombe, era il marito della donna e il fratello della ragazzina. Non si sa se la donna abbia fatto esplodere intenzionalmente la bomba o se si sia trattato di un incidente. 


INDICE

Cerca nel sito: