DOCUMENTAZIONE - Storia e politica italiana e internazionale





INDICE

HOME

Presidenziali USA

Presidenziali Francia 07

COREA DEL NORD

EUROPA

ITALIA - STORIA

Pensiero Economico

IRAQ

ONU

PALESTINA

IRAN

AFGHANISTAN PAKISTAN

RUSSIA E CAUCASO

RIVOLUZIONE RUSSA

MEDIO ORIENTE

GLOBALIZZAZIONE

KOSOVA

ECHELON

UZBEKISTAN

AFRICA

ATTENTATI SPAGNA

MONDO

MEDIA

 

CERCA NEL SITO

 

Linkback:

Territorio scuola

Sensagent

Leprechaun


Il vertice arabo di Tunisi rinviato 
La Tunisia l'annulla a causa di divergenze sulla violenza ed il terrorismo. 

Di Jean-Pierre PERRIN 

Libération 

lunedì 29 marzo 2004 

Dando l'immagine di un mondo arabo profondamente lacerato, i vertici arabi vanno di male in peggio. Già quello di Sharm el-Scheik (Egitto), nel marzo 2003, aveva mostrato che i dirigenti non erano capaci di intendersi. Quello di Tunisi, all'indomani dell'assassinio del capo spirituale dello Hamas palestinese, lo sceicco Ahmed Yassin, non ha permesso loro neanche di esporre le loro divergenze. Secondo le previsioni si doveva aprire oggi, ma è stato rinviato semplicemente in extremis nella notte tra sabato e domenica dalla Tunisia, a causa di gravi disaccordi interarabi. 

Secondo Tunisi, è la volontà di certi paesi arabi di evitare questioni fondamentali come il rifiuto della violenza e del terrorismo che ha provocato questo rinvio. La decisione tunisina ha suscitato critiche e costernazione nelle capitali arabe. Il Cairo ha reagito proponendo prontamente di accogliere "al più presto" questo vertice imperniato sul tema delle riforme ma Tunisi ha rivendicato il suo "diritto ad organizzarlo." 

Delusione. I palestinesi sono stati i più indispettiti: speravano che fosse l'opportunità per pressioni diplomatiche accentuate su Israele. "Temo le conseguenze pericolose di questo rinvio, sopraggiunto dopo l'assassinio dello sceicco Yassin ed il veto degli americani al consiglio di sicurezza dell'ONU" contro una risoluzione che condannasse questo assassinio, ha dichiarato il ministro palestinese Saeb Erakat. Senza sorpresa, Israele si è rallegrata della decisione tunisina: "È un segno positivo che mostra che il mondo arabo sta cambiando, e che l'ostilità verso Israele non basta più per costituire un denominatore comune. L'unione tra gli arabi ha sempre favorito gli estremisti", ha dichiarato un alto responsabile, vicino a Sharon. 

Questo rinvio ha suscitato la collera degli studenti egiziani che hanno sfilato ieri a migliaia. "Questo dimostra che i dirigenti arabi non rappresentano i loro popoli. Sono completamente in ginocchio davanti agli Stati Uniti ed Israele, e sono i popoli soli che si sentono interessati dalle principali cause della nazione araba", dichiara un studente di diritto del Cairo, citato dalla AFP. Tuttavia, è proprio mettendo in luce le fratture nel mondo arabo, che il rinvio del vertice cima risulta interessare più di un suo eventuale svolgimento, che avrebbe in generale suscitato solo consensi puramente formali. 



INDICE

Cerca nel sito: