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La piazza sfida lo zar Putin

Studenti, pensionati e comunisti sfilano questo sabato in Russia.

Di Lorraine MILLOT

sabato 12 febbraio 2005, Liberation - 06:00

Mosca, dalla nostra corrispondente,

"Mi riconoscerete dalla mia camicia arancione": Roman Dobrokhotov, 21 anni, ha dato appuntamento all'entrata del MGIMO, le Scienze Politiche russe, dove frequenta il quinto anno. Fondato in gennaio, il suo movimento, "Quelli che marciano senza Putin", non ha propri colori e si ispira nel frattempo alla rivoluzione arancione ucraina. "Perché una rivoluzione porti via Putin, probabilmente bisognerà aspettare fino alle presidenziali del 2008, sospira Roman. Ma ciò non ci impedisce di diffondere già ora le idee liberali in Russia."

Ondata. Questo sabato a Mosca e a San Pietroburgo, "Quelli che marciano senza Putin" scenderanno per la prima volta in piazza, accanto a migliaia di pensionati, comunisti e liberali, per protestare contro una riforma dell'assistenza sociale che penalizza gravemente i più poveri. "Parecchi milioni" di persone dovrebbero sfilare, ha annunciato il leader comunista Zuganov. Ancora poco conosciuti, "Quelli che marciano senza Putin" saranno al massimo alcune centinaia. "Ma molte persone ci contattano sul nostro sito www.noputin.com, assicura Roman. Come negli anni 90 i Russi si erano stancati della democrazia ed avevano accolto a braccia aperte l'autoritarismo di Putin, così adesso si avverte che le persone sono stanche di questo potere autoritario." Il Cremlino sembra prendere sul serio questa ondata di manifestazioni: sabato organizzerà le sue contromanifestazioni.

Dettaglio crudele per il Cremlino, i nuovi giovani anti-Putin sono nati a San Pietroburgo da una scissione del movimento "Quelli che marciano insieme" che moltiplica le manifestazioni spettacolari in favore del regime dal 2000: autodafé di libri giudicati "osceni", picchetti contro i media stranieri ... Delusi da questo putinismo, un gruppetto è passato all'opposizione. Queste persone inaffidabili "sono in generale quelli che non amano leggere libri e che non amano la patria", ha spiegato il leader di "Quelli che marciano insieme", Vassili Iakemenko, che ha minacciato : "Se il tradimento conduce alla distruzione del paese, queste persone dovranno essere messe in prigione."

Pressioni. Mikhaïl Obozov, leader di "Quelli che marciano senza Putin" a San Pietroburgo, racconta di avere già sperimentato le pressioni delle autorità: "Il decano della mia facoltà ha ricevuto alcune telefonate su di me. Mi ha avvertito che non devo prendermela con i professori se avrò problemi con i miei studi." Studente in ingegneria, Mikhaïl, 21 anni, conta di non lasciarsi intimidire: "Se mettono in pratica queste minacce,questo mostrerà che tutto è ancora diretto da cekisti, (denominazione dei servizi segreti sovietici, prima di essere battezzati KGB sotto Stalin, ndr-ndt). Questo getterebbe discredito sul potere", spera.

Al MGIMO di Mosca, Roman non ha molte preoccupazioni: "So che gli agenti del FSB, (gli eredi del KGB, ndr) reclutano studenti incaricati di spiare i loro compagni." Lui e i suoi amici sanno che rischiano di attirarsi dei problemi se la loro rivoluzione non prende piede, ma questo non li spaventa: "In ogni modo, taglia corto, non vorrei lavorare per lo stato autoritario russo come è oggi."

www.noputin.com

www.noputin.com tradotto in inglese, grazie a BabelFish e Altavista


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