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La Tunisia rinvia il vertice della Lega araba 

LEMONDE.FR | 28.03.04 | 11h23 

La Tunisia ha deciso il rinvio sine die del vertice arabo a causa di divergenze sulle riforme nel mondo arabo. Questo colpo di scena mette in luce dissensi profondi tra paesi arabi. Si tratta della prima volta negli annali della Lega araba. 

Mentre i ministri arabi degli affari esteri erano impegnati in riunioni a porte chiuse sabato 27 marzo alla sera per tentare di approvare dei documenti su un piano di riforme e sul conflitto arabo-israeliano, il capo della diplomazia tunisina alle 22:50 ha loro annunciato - secondo due ministri che partecipavano a questa riunione - la decisione del suo paese di rinviare il vertice. 

Il vertice dei capi di stato dei ventidue membri della Lega araba doveva aprirsi lunedì e doveva durare due giorni nella capitale tunisina. In una dichiarazione all'agenzia ufficiale egiziana Mena a Tunisi, il segretario generale del Lega Amr Moussa ha dichiarato domenica mattina che questo rinvio avrebbe avuto "delle conseguenze pericolose sull'azione araba comune". "Non dobbiamo fare assumere alla sola Tunisia tutta la responsabilità" del rinvio, "perché tutte le prese di posizione arabe condividono questa responsabilità", ha aggiunto. 

Durante le discussioni "sono apparsi dei dissensi nelle posizioni su certi emendamenti e proposte che la Tunisia aveva presentato e che considerava essenziali, riguardo le riforme, lo sviluppo e l'ammodernamento del nostro mondo arabo", ha annunciato alla stampa il segretario di ministro degli esteri  tunisino Hatem Ben Salem. Dopo avere espresso il "disappunto" della Tunisia per questo rinvio, ha precisato che gli emendamenti proposti dal suo paese erano "destinati a rafforzare la democrazia, i diritti dell'uomo, il ruolo della donna e della società civile" nel mondo arabo. 

E' LA PRIMA VOLTA 

"Occorre che ci si metta velocemente d'accordo su una data ravvicinata ed un luogo per la tenuta del vertice", ha dichiarato all'AFP il ministro giordano degli affari esteri, Marwan Moasher, come prima reazione all'annuncio. Si tratta di un fatto senza precedenti. Malgrado le divergenze spesso numerose tra paesi arabi, mai prima d'ora un vertice era stato rinviato dopo l'inizio delle riunioni ministeriali preparatorie, ha indicato all'AFP un responsabile della Lega. 

Parecchi ministri arabi hanno espresso il loro stupore di fronte alla decisione tunisina, affermando che non la comprendevano. "Siamo stupiti perché non solo non c'erano dissensi profondi, ma in effetti il piano di riforme era appena stato approvato", ha dichiarato un ministro all'AFP. "Eravamo giunti alle ultime frasi del documento sulle riforme arabe e contrariamente a ciò che la Tunisia pretende, le osservazioni e gli emendamenti che proponeva erano stati inclusi nel documento dalla commissione per la redazione", ha aggiunto lo stesso ministro. Un altro ministro degli affari esteri di un paese arabo si è lamentato del fatto che la Tunisia "si rifiuti di dichiarare le vere ragioni che l'hanno spinta a decidere questo annullamento". "La Tunisia è il paese ospite. Non vuole più il vertice e noi possiamo solamente ottemperare", ha detto questo ministro sotto copertura dell'anonimato. Il capo della diplomazia tunisina, Habib Ben Yahyah, non ha fornito "ragioni precise per questa decisione di rinvio, ma si è accontentato di annunciarlo", ha affermato un delegato arabo. 

Secondo l'agenzia Mena, il presidente tunisino Zin El Abidin Ben Ali si è rifiutato di ricevere i ministri arabi che volevano fargli domande sul rinvio del vertice arabo. 

I palestinesi hanno deprecato questo rinvio che rischia, secondo il loro ministro incaricato dei negoziati con Israele, Saëb Erakat, di "incoraggiare l'aggressione israeliana" contro i palestinesi. 

Con la AFP 


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