DOCUMENTAZIONE - Storia e politica italiana e internazionale





INDICE

HOME

Presidenziali USA

Presidenziali Francia 07

COREA DEL NORD

EUROPA

ITALIA - STORIA

Pensiero Economico

IRAQ

ONU

PALESTINA

IRAN

AFGHANISTAN PAKISTAN

RUSSIA E CAUCASO

RIVOLUZIONE RUSSA

MEDIO ORIENTE

GLOBALIZZAZIONE

KOSOVA

ECHELON

UZBEKISTAN

AFRICA

ATTENTATI SPAGNA

MONDO

MEDIA

 

CERCA NEL SITO

 

Linkback:

Territorio scuola

Sensagent

Leprechaun


Le Monde de L'economie, 5 aprile 2011

Già nel 1931 Moody declassava la Grecia …

facendo le sue scuse cinque anni dopo

La storia politica ed economica della Grecia a partire dalla sua indipendenza, ottenuta nel 1830, è spesso stata burrascosa. Le profezie apocalittiche sul futuro delle finanze pubbliche non sono dunque una novità. La Grecia ha però il discutibile privilegio di essere stata, nell'Europa degli anni '30, il bersaglio sistematico delle agenzie di rating, che erano allora nella loro “adolescenza”.

Nel 1939 il Tesoro americano aveva effettivamente rimproverato queste agenzie di non aver saputo prevedere la catena di fallimenti bancari e la crisi di borsa dell'autunno del 1929. Ecco allora queste allargare il loro campo d'azione dalle imprese agli Stati. Sono comunque consapevoli che il debito interno – quello espresso nella moneta degli Stati – non doveva essere tenuto in conto, dato che le banche centrali, in quanto prestatori di ultima istanza, sono là apposta per monetizzarli ed evitare la bancarotta. Tengono dunque conto dei debiti in dollari e in sterline.

La caduta dei corsi delle materie prime provoca tuttavia in alcuni paesi, soprattutto latino-americani, dei deficit commerciali tali da prosciugare le loro riserve in divisa. Alla fine del 1930 le agenzie declassano il Brasile e la Bolivia e, nel gennaio del 1931, la Bolivia va in default.

Nei corridoi dell'Amministrazione di Washington si rimprovera alle agenzie di concentrarsi sulla zona americana e di ignorare l'Europa. Moody reagisce immediatamente e individua il malato d'Europa: la Grecia. A Atene il primo ministro è Eleftherios Venizelos, leader del centro sinistra e eroe nazionale da quando ha associato la Grecia alla vittoria degli Alleati nella prima guerra mondiale.

Debito Buono”

Ridivenuto primo ministro nel 1928 in una Grecia repubblicana dal 1923, conduce una politica di riforme economiche basate soprattutto sulla riduzione del numero di funzionari pubblici e sull'aumento degli investimenti pubblici. All'opposizione monarchica che l'accusa di minare lo Stato, risponde distinguendo tra il “debito buono che prepara l'avvenire” e quello cattivo che serve a pagare i funzionari, che lui ha saputo mettere da parte.

Moody tuttavia non ci sente da quest'orecchio e declassa la Grecia. Le conseguenze non tardano: i tassi d'interesse salgono, i capitali sono in fuga, la Società delle nazioni rifiuta di contribuire. Il 25 aprile 1931, Venizelos impone uno stretto controllo sui cambi. Qualche anima pia gli consiglia di svalutare la dracma per rilanciare la crescita, aumentare le esportazioni e permettere allo Stato greco di reperire la divisa di cui ha bisogno per onorare gli impegni verso l'estero. Si risolve a lasciare che la dracma segua la sterlina nella sua caduta in rapporto al dollaro.

Il 1° marzo 1932 la Grecia, il cui debito in dollari è esploso a causa della svalutazione, va in default. Vittime del default sono anzitutto le banche francesi e italiane, e poi la popolazione greca: attaccata dall'inflazione dovuta alla svalutazione, la fragile economia del paese va in pezzi, le sommosse si moltiplicano, e Venizelos alla fine del 1932 perde le elezioni. Nel 1935 viene restaurata la monarchia e, nel 1936, il generale Metaxas va al potere con un colpo di stato che sfocia in una repressione brutale dei sindacati e dell'estrema sinistra. Quando Mussolini nel 1940 lancia ad Atene un ultimatum dopo l'altro, rivendica tra le altre cose il rimborso dei debiti azzerati, prima di attaccare la Grecia il 28 ottobre. Moody nel frattempo si è fatta prendere da una specie di vertigine di fronte al dramma greco. I suoi dirigenti nel 1936 esprimono il loro rincrescimento per quanto sta avvenendo e annunciano che smetteranno di tenere conto del debito pubblico. Fitch segue a ruota annunciando che smetterà di tenere conto … del debito tedesco.

Passa il tempo, e nel 1975 gli Stati si lanciano in una nuova ondata di indebitamento: la contabilizzazione dei loro debiti riprende, e la Grecia ne paga il prezzo ...

  

Jean-Marc Daniel (professore a ESCP-Europe) 

 

INDICE

Cerca nel sito: