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8 ottobre 2004  

SECONDO  DIBATTITO TRA I CANDIDATI PRESIDENZIALI, UNIVERSITÀ DI WASHINGTON, ST. LOUIS, MISSOURI   

ORATORI:   
GEORGE  W. BUSH PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI  
SENATORE USA JOHN F. KERRY (MA), CANDIDATO PRESIDENZIALE  DEMOCRATICO   
CHARLES GIBSON, CONDUTTORE ABC     

GIBSON: Buona sera dalla Casa del Campus dell'Università Washington in Saint Louis. Io sono Charles Gibson di ABC NEWS e di "Buon giorno America."   
Do il benvenuto al secondo dei dibattiti presidenziali 2004  tra Il Presidente George W. Bush, il candidato Repubblicano, e il Senatore John Kerry, il candidato Democratico.   
I dibattiti sono patrocinati dalla Commissione sui Dibattiti Presidenziali.   
La configurazione di stanotte sarà un po' diversa. Abbiamo un meeting di tipo Town-hall ["popolare", nel senso che il pubblico fa domande, NdT]. Siamo nello Stato "show me", come ognuno considera sia il Missouri, e così alcuni residenti del  Missouri faranno domande.   
Questi 140 cittadini sono stati identificati da Gallup [società di sondaggi, NdT] come non ancora decisi in queste elezioni.   
Ora, prima oggi, ogni partecipante del pubblico mi ha dato due domande su schede come questa, una che a loro piacerebbe chiedere al presidente, l'altra che a loro piacerebbe chiedere al senatore.   
Ho selezionato le domande da porre e il loro ordine. Nessuno ha visto l'elenco finale delle domande salvo me, certamente non i candidati.   
Nessun partecipante del pubblico sa se sarà chiamato o no. I microfoni del pubblico saranno spenti dopo che avranno posto la domanda.   
I partecipanti del pubblico rivolgeranno la loro domanda ad un specifico candidato. Lui avrà due minuti per rispondere. L'altro candidato avrà un minuto e mezzo per una replica. Io ho la scelta di estendere la discussione per un minuto, da dividere equamente tra i due uomini.   
Tutti gli soggetti sono ammissibili al dibattito.   
Probabilmente già conoscete il sistema delle luci. Verde a 30 secondi, giallo a 15, rosso a cinque, e rosso lampeggiante che vuol dire che il tempo è finito.   
Quelle sono le regole per i candidati. Farò rispettare fermamente ma cortesemente ai candidati queti termini, spero.   
Ed ora, per favore unitevi a me nell'accogliere cordialmente il Presidente Bush e il Senatore Kerry.   
(APPLAUSI)   
Signori, procediamo.   
La prima domanda è per il Senatore Kerry, da Cheryl Otis che è proprio dietro di me.   
OTIS: Senatore Kerry, dopo avere parlato con molti colleghi di lavoro, familiari ed amici ho chiesto a quelli che hanno detto che non avrebbero votato per Lei, "Perché?". Mi hanno detto che lei era troppo all'acqua di rose.   
Ha una risposta?   
KERRY: Sì, certamente.   
(RISATE)   
Ma mi permetta , Cheryl, di ringraziare prima Charlie per la suo opera di moderatore. E l'Università Washington per averci ospitato questa sera.   
Sig. Presidente, mi fa piacere essere di nuovo con lei questa sera, signore.   
Cheryl, il presidente non ha trovato nessuna arma di distruzione di massa in Iraq, così ha trasformato veramente la sua campagna in un'arma di falsificazione di massa. Ed il risultato è che siete stati bombardati con messaggi pubblicitari che suggeriscono che io avrei cambiato una posizione su questo o quest'altro.   
Ora, le tre cose che cercano di dire è che io avrei cambiato posizione sul Patrioct Act; e non lo ho fatto. Lo dimostrerò. Proprio non mi piace il modo in cui John Ashcroft ne ha fatto uso, e noi cambieremo diverse cose. Il presidente del Partito repubblicano pensa che dovremmo cambiare qualche cosa.   
Il "no Child left Behind" [Nessun ragazzo abbandonato a se stesso, NDT], l'ho votato, e ne condivido gli obiettivi.   
Ma il presidente l'ha sottofinanziato di $28 miliardi.   
Proprio qui a Saint Louis, abbiamo sospeso dal lavoro 350 insegnanti. Abbiamo circa 150 - scusatemi, penso sia un po' di più, approssimativamente $100 milioni in meno di quello che servirebbe per rientrare nel "no Child left Behind" per aiutare il sistema di istruzione di qua.   
Quindi, mi lamento di questo. Ho ritenuto che l'avremmo dovuto finanziare totalmente. Dice il presidente che ho cambiato idea. Non ho cambiato idea: io lo finanzierò completamente.   
Quindi queste sono le differenze.   
Ora, mentre il presidente è stato in carica abbiamo perso 1.6 milioni di posti di lavoro. Il primo presidente in 72 anni a perdere posti di lavoro.   
Io ho un piano per riportare di nuovo persone al lavorare. E questo non è acqua di rose.   
Chiuderò quelle porte che in realtà incoraggiano le società ad andare all'estero. Il presidente vuole mantenerle aperte. Penso di avere ragione. Penso che lui abbia torto.   
Farò un taglio alle tasse. Il presidente ha dato all'un percento dei percettori di reddito in America, che hanno ricavato $89 miliardi l'anno scorso, più che all'80 percento delle persone che guadagnano $100,000 o anche meno l'uno per l'altro. Penso che sia  sbagliato. E questo non è all'acqua di rose, ed è quello per cui sto lottando.   
GIBSON: Sig. Presidente, un minuto e mezzo.   
BUSH: Charlie, grazie, e ringrazio i nostri panelist.   
E, Senatore, grazie.   
Posso - e grazie altrettanto all'Università Washington.   
Posso capire perché le persone nel loro posto di lavoro pensano che lui cambi posizione spesso, perché lui lo fa. Ha detto di avere votato per gli $87 miliardi, e ha votato contro proprio prima di votare a favore. E quello manda segnali confusi alla gente.   
Ha detto di avere pensato che Saddam Hussein era una minaccia grave, ed ora dice che è stato un errore rimuovere Saddam Hussein dal potere.   
No, posso capire perché la gente pensa che lui cambia piuttosto spesso posizione, perché lui lo fa.   
Sapete, una volta lui era un forte sostenitore dell'idea di liberarsi di Saddam Hussein. Lui era d'accordo - finché non arrivarono le primarie Democratiche e Howard Dean, il candidato anti-guerra, non cominciò a vincere su di lui, e lui cambiò posizione.   
Non vedo come Lei possa condurre questo paese in tempi di guerra, in tempi di incertezza, se lei cambia idea per ragioni politiche.   
Lui ha appena tirato fuori i tagli alle tasse. Ricordate che abbiamo aumentato il credito per i ragazzi di $1,000, abbiamo ridotto la penalizzazione matrimoniale, creato uno scaglione d'imposta del 10 percento per i bassi redditi americani. Proprio per la middle class.   
Lui ha votato contro. E ancora vi dice lui che lui è per taglio delle tasse alla middle-class. È - si deve essere coerenti quando si è presidenti. Ci sono molte pressioni. E bisogna essere fermi e costanti.   
GIBSON: Sig. Presidente, vorrei proseguire, ma abbiamo una serie di domande sull'Iraq, e così io mi rivolgerò al prossimo interrogante.   
La domanda è per il Presidente Bush, e l'interrogante è Robin Dahle.   
DAHLE: Sig. Presidente, ieri in una dichiarazione lei ha ammesso che l'Iraq non aveva armi di distruzione di massa, ma ha giustificato l'invasione affermando, cito, "lui aveva le conoscenze, i materiali, i mezzi e l'intenzione per produrre armi di distruzione di massa e avrebbe potuto passare questa conoscenza ai nostri nemici terroristi."   
Crede sinceramente che questa sia una giustificazione ragionevole per l'invasione quando questa asserzione si applica altrettanto bene a molti altri paesi, inclusa la Corea del Nord?  
BUSH: Ogni situazione è diversa, Robin.   
Ed evidentemente noi speriamo che la diplomazia funzioni prima di usare la forza. La decisione più dura che un presidente deve prendere è usare la forza. Dopo l' 11 settembre, noi dovevamo guardare al mondo in un modo diverso. Dopo l' 11 settembre,  dovevamo riconoscere che quando abbiamo visto una minaccia, dobbiamo prenderla seriamente prima che ci faccia del male.   
Ai vecchi tempi vedevamo una minaccia, e potevamo scegliere di affrontarla a secondo di come ce la sentissimo. Ma l'11/9 ha  cambiato tutto.   
Ho giurato ai nostri concittadini che avrei fatto tutto quello che avrei potuto per proteggere il popolo americano. Ecco perché noi stiamo portando Al Qaida davanti alla giustizia. Il settantacinque percento di loro sono stati portati davanti alla giustizia.   
Ecco perché dissi all'Afghanistan: Se ospitate un terrorista, siete colpevoli quanto il terrorista. Ed i Taliban non sono più al potere, ed Al Qaida non ha più un luogo per complottare.   
Ed io ho visto una minaccia unica in Saddam Hussein, come faceva il mio oppositore, perché pensavamo avesse armi di distruzione di massa.   
E la minaccia unica era che lui potesse dare le armi di distruzione di massa ad un'organizzazione come Al Qaida, ed il danno da loro inflittoci con gli aeroplani sarebbe stato enormemente moltiplicato dalle armi di distruzione di massa. E quella era una seria, seria minaccia.   
Quindi io provai ad usare la diplomazia, andai alle Nazioni Unite. Ma come abbiamo imparatp dallo stesso rapporto che ho citato, Saddam Hussein stava giocando con il  programma petrolio contro cibo per liberarsi delle sanzioni. Stava tentando di liberarsi delle sanzioni per una ragione: voleva ricominciare i suoi programmi di armamento.   
Tutti pensavamo che là ci fossero armi, Robin. Il mio oppositore pensava che c'erano là delle armi. Ecco perché lui disse minaccia grave.   
Non sono stato contento quando abbiamo trovato che non c'erano armi, e abbiamo messo  insieme un gruppo di intelligence per capire il perché.   
Ma Saddam Hussein era una minaccia unica. Ed il mondo è migliore via senza di lui al potere.   
Ed i piani del mio oppositore mi conducono a concludere che Saddam Hussein sarebbe ancora al potere, ed il mondo sarebbe più pericoloso.   
Grazie, signore.   
GIBSON: Senatore Kerry, un minuto e mezzo.   
KERRY: Robin, risponderò alla Sua domanda.   
Io parlerò- anche - e risponderò a quello che ha domandato, Cheryl, nello stesso momento.   
Il mondo è più pericoloso oggi. Il mondo è più pericoloso oggi perché il presidente non ha fatto valutazioni corrette.   
Ora, il presidente vorrebbe che io abbia cambiato idea. Lui vorrebbe farvi credere che lui ha creato nuovi posti di lavoro per l'America. Lui ha perso posti di lavoro.   
Lui non può venire qui a dirci che ha creato l'assistenza sanitaria per gli americani perché, ecco, abbiamo 5 milioni di americani che hanno perso la loro assistenza sanitaria, e 96,000 di loro proprio qui in Missouri.   
Non può venire qui a dire che non ha abbandonato nessun bambino perché non ha dato fondi per non abbandonare i bambini.   
Quindi cosa fa? Tenta di attaccarmi. Vuole farvi credere che non posso essere presidente. E sta tentando di farvi credere questo perché vuole che pensiate che io cambio idea.   
Bene, mi permetta di dirvi francamente: non ho cambiato mai idea sull'Iraq. Credo che Saddam Hussein fosse una minaccia. Ho sempre creduto fosse una minaccia. Lo credevo nel 1998 quando Clinton era presidente. Volli dare a Clinton il potere di usare la forza se necessario.   
Ma io avrei usato saggiamente quella forza, avrei usato saggiamente di quell'autorità, non mi sarei precipitato in una guerra senza un piano per vincere la pace.   
Avrei portato i nostri alleati al nostro fianco. Avrei lottato per essere certo che le nostre truppe avevano ogni possibile aiuto per riuscire nella missione.   
Questo presidente si è precipitato nella guerra, ha allontanato i nostri alleati. E l'Iran ora è più pericoloso, e così è per la Corea del Nord, con le armi nucleari. Lui ha distolto lo sguardo dalla palla, da Osama Bin Laden.   
GIBSON: Sig. Presidente, vorrei proseguire su questo punto, perché ci sono molte domande del pubblico su questa linea.   
BUSH: (FUORI DAL MICROFONO)   
GIBSON: Vada avanti. Vada avanti.   
(DIAFONIA)   
GIBSON: Bene, stavo dicendo di replicare, ma vada avanti.   
(RISATA)   
Lei è a posto.   
BUSH: Ricorda l'ultimo dibattito?   
Il mio oppositore ha detto che l'America doveva passare un esame globale prima di usare la forza per proteggersi. E' quel genere di atteggiamento mentale che afferma che le sanzioni stavano funzionando. E' quel genere di atteggiamento mentale che dice, "lasciamo le cose alle Nazioni Unite e speriamo che le cose vadano bene."   
Saddam Hussein era una minaccia perché avrebbe potuto dare armi di distruzione di massa ai nemici terroristi. Le sanzioni non stavano funzionando. Le Nazioni Unite non erano efficaci nel rimuovere Saddam Hussein.   
GIBSON: Senatore?   
KERRY: L'obiettivo delle sanzioni non era rimuovere Saddam Hussein, era rimuovere le armi di distruzione di massa. E, Sig. Presidente, solo ieri il rapporto Duelfer ha detto a Lei ed al mondo intero che hanno funzionato. Lui non aveva armi di distruzione di massa, Sig. Presidente. Era quello l'obiettivo.   
E se noi avessimo usato una diplomazia intelligente, noi avremmo potuto risparmiare $200 miliardi ed un'invasione dell'Iraq. Ed adesso, Osama Bin Laden sarebbe in prigione o morto. E' questa la guerra contro il terrorismo.   
GIBSON: Ora un'altra domanda sull'Iraq.   
Mi rivolgo ad Anthony Baldi con una domanda per il Senatore Kerry.   
Sig. Baldi?   
BALDI: Senatore Kerry, gli Stati Uniti stanno preparando un nuovo governo in Iraq e procederanno a ritirare le truppe USA.   
Procederebbe con gli stessi piani del Presidente Bush?   
KERRY: Anthony, non lo farei. Ho elaborato un piano diverso, perché il piano del presidente non sta funzionando. Lo vede ogni sera alla televisione.   
C'è il caos in Iraq. Re Abdullah della Giordania solo ieri o l'altroieri ha detto che non si possono tenere elezioni in Iraq col caos che c'è oggi.   
Il Senatore Richard Lugar, il presidente Repubblicano del Comitato Relazioni Estere, ha detto che la gestione degli aiuti alla ricostruzione in Iraq da parte di questa amministrazione è stata incompetente. Sono le parole di un presidente Repubblicano.   
Il Senatore Hagel del Nebraska ha detto che la gestione dell'Iraq è più che vergognosa, più che imbarazzante, è piuttosto pericolosa.   
Sono parole di due Repubblicani, rispettati, entrambi del Comitato delle Relazioni Estere.  
Ora, devo dirvi, io farei qualche cosa diverso. Andrei dai nostri alleati in un modo che questo presidente non ha fatto. Li ha allontanati, all'ONU e individualmente.   
C'è stata due settimane fa una riunione del Consiglio nord Atlantico, che è il braccio politico della Nato. Hanno discusso tra la possibilità di una piccola unità di addestramento o di farsi totalmente carico dell'addestramento in Iraq.   
La nostra amministrazione ha spinto per il carico totale dell'addestramento dell'Iraq? No. Sono stati zitti? Sì. C'è stato uno sforzo per condurre tutti assieme gli alleati su questo? No, perché hanno sempre voluto che questo fosse uno sforzo americano.   
Sapete, il Dipartimento della Difesa ha emesso un memorandum che dice "non datevi il disturbo di candidarvi per l'assistenza o per fare parte della ricostruzione se non avete fatto parte della nostra coalizione originale."   
Ora, non è questo un buon modo di costruire un sostegno e ridurre il rischio per le nostre truppe e fare l'America più sicura.   
Troverò il modo di addestrare le nostre truppe. Troverò il modo di addestrare gli Irakeni più velocemente. E riavrò i nostri alleati attorno al tavolo.   
BUSH: Due giorni fa nella Stanza Ovale, mi sono incontrato col ministro delle finanze dell'Iraq. E' venuto a trovarmi. E mi ha detto di come fosse ottimista sul modo in cui il paese andava verso le elezioni.   
Pensateci: stanno andando dalla tirannia alle elezioni.   
Ha parlato degli sforzi della ricostruzione che stanno cominciando a fare presa. Ha detto che gli Irakeni vogliono essere liberi.   
Ha detto di essere ottimista quando è arrivato qui, poi ha acceso la Tivù ed ha ascoltato la retorica politica ed all'improvviso è diventato pessimista.   
Ora, questo è ragazzo è uno che, insieme ad altri, ha corso grandi rischi per una grande libertà. E noi dobbiamo stare accanto a lui.   
Dice il mio oppositore di avere un piano; sembra una cosa nota, perché è chiamato il piano Bush. Noi addestreremo i soldati, e lo stiamo facendo. Avremo 125,000 addestrati alla fine di dicembre. Stiamo spendendo approssimativamente $7 miliardi.   
Parla di una grande idea: teniamo un vertice; risolveremo i problemi in Iraq tenendo un vertice.   
E cosa dice a quelle persone che si presentano al vertice? Si unisca a me in una guerra sbagliata al momento sbagliato nel luogo sbagliato. Rischi i suoi soldati in una guerra che definiamo un errore.   
Nessuno andrà dietro a qualcuno che non crede che noi possiamo vincere e che dice che quella guerra è un errore.   
So come la pensano queste persone. Mi incontro con loro tutto il tempo. Parlo con Tony Blair tutto il tempo. Parlo con Silvio Berlusconi. Loro non seguiranno un presidente americano che dice mi segua in un errore. Il nostro piano sta funzionando. Faremo le elezioni. E l'Iraq sarà libero, e l'America sarà migliore per questo.   
GIBSON: Vuole proseguire, Senatore?   
KERRY: Sì, signore, per favore.   
Signore e signori, la guerra giusta era contro Osama Bin Laden e l'Afghanistan. Quello era il posto giusto. Ed il momento giusto era Tora Bora, quando l'avevamo intrappolato nelle montagne.   
Ora, ognuno sa che non c'era nessuna arma di distruzione di massa. Quell'era la ragione per la quale il Congresso gli diede l'autorità per usare la forza, non una scusa a posteriori per liberarsi del regime.   
Ora dobbiamo vincere. Ho sempre detto questo. Sono stato costante. Sì, noi dobbiamo riuscire, ed ho un piano migliore per aiutarci a farlo.   
BUSH: Prima di tutto, non abbiamo scoperto che non aveva armi finché noi siamo arrivati là, ed il mio oppositore pensava che lui avesse le armi e ha detto che pensava che lui avesse le armi.   
Ed in secondo luogo, è un malinteso fondamentale dire che la guerra al terrorismo è solamente Osama Bin Laden. La guerra al terrorismo è assicurarsi che queste organizzazioni terroriste non finiscono per avere armi di distruzione di massa. E' questa la guerra al terrorismo.   
Noi troveremo Osama Bin Laden Abbiamo il 75 percento dei suoi. E siamo sulle sue tracce.   
Ma questo è un conflitto globale che richiede una risoluzione costante.   
GIBSON: La prossima domanda è per il Presidente Bush, e viene da Niki Washington.   
WASHINGTON: Grazie.   
Sig. Presidente, mia madre e mia sorella sono andate all'estero questa estate, e quando sono tornate ci hanno raccontato di come sono rimaste scioccate del grado di disapprovazione degli altri paesi sul modo in cui ci siamo occupati ella situazione in Iraq.   
La diplomazia ha evidentemente un valore che dobbiamo tenere in conto.    
Quale è il suo piano per ricostruire le relazioni con gli altri paesi nella situazione attuale?   
BUSH: No, io lo apprezzo. Io - sentite io - abbiamo un grande paese. Amo i nostri valori. E riconosco che ho preso delle decisioni che hanno spinto le persone a non capire i grandi valori del nostro paese.   
Ricordo quando Ronald Reagan era presidente; lui teneva i principi. Qualcuno lo chiamò  caparbio. Lui mantenne i principi di fronte all'Unione sovietica, e noi vincemmo quel conflitto. Nello stesso tempo, lui era molto - noi eravamo molto impopolari in Europa a causa delle decisioni che lui ha preso.   
Riconosco che rimuovere Saddam Hussein era impopolare. Ma ho preso la decisione perché ho pensato che era nel giusto interesse della nostra sicurezza.   
Sapete, ho preso delle decisioni impopolari su Israele. Non tratterei con Arafat, perché ho avvertito come aveva deluso l'ex presidente, e non penso che sia quel genere di persona che può portare ad uno stato palestinese.   
E alla gente in Europa quella decisione non è piaciuta. Ed era impopolare, ma era la cosa corretta da fare.   
Credo che Palestinesi dovrebbe avere uno stato, ma so che hanno bisogno di una leadership votata alla democrazia e alla libertà, una leadership disposta a rifiutare il terrorismo.   
Ho preso la decisione di non approvare il Tribunale penale Internazionale a l'Aja dove le nostre truppe potrebbero essere portate - portate di fronte ad un giudice, un giudice privo di responsabilità.   
Non penso che dovremmo approvarlo. E questo è impopolare.   
E così, quel che vi dico è che talvolta in questo mondo si prendono decisioni impopolari qualche volta perché si pensa di avere ragione.   
Noi continueremo ad andare avanti.   
Sentite, ci sono 30 nazioni coinvolte in Iraq, su 40 coinvolte in Afghanistan.   
E' gente che ama l'America. A loro non piacciono le decisioni prese dall'America qualche volta, ma non penso che vogliate un presidente che tenta di diventare popolare e fa la cosa sbagliata.   
Non vorremo approvare il Tribunale penale Internazionale solo perché è popolare in certe capitali in Europa.   
GIBSON: Senatore Kerry, un minuto e mezzo.   
KERRY: Nikki, questa è una domanda posta da molte persone nel paese.   
Mi permetta di affrontarla ma anche di parlare delle armi delle quali il presidente ha parlato, perché ogni parte della risposta del presidente vi promette proprio ora le stesse cose durante il corso dei prossimi quattro anni.   
Il presidente era quattro anni fa proprio qui in questa sala, e qualcuno proprio come lei gli chiese "in quali circostanze manderebbe soldati in guerra? "   
La sua risposta fu "con una strategia di uscita praticabile e solamente con forze sufficienti per fare il lavoro".   
Non è quel che ha fatto. Ha rotto quella promessa. Noi non avevamo abbastanza forze.   
Il Generale Shinseki, il capo dello staff dell'Esercito gli disse che avrebbe avuto bisogno di diverse centinaia di migliaia di sodati. Ed indovinate un po'? Lo hanno mandato in pensione per avere detto una cosa simile.   
Questo presidente non ha ascoltato.   
Mi sono incontrato coi membri del Consiglio di Sicurezza la settimana prima di votare. Sono andato a New York. Ho parlato con tutti loro per scoprire quanto fossero seri nel ritenere Saddam Hussein responsabile.   
Sono venuto via convinto che, se ci avessimo lavorato sopra, se fossimo stati pronti a  lasciare Hans Blix fare il suo lavoro e ad andare avanti con le ispezioni, che se avessimo fatto delle pressioni, sarebbero stati con noi.   
Ma il presidente ha proprio battuto arbitrariamente il martello e ha detto, "Nada. Spiacente, il tempo della diplomazia è finito. Noi stiamo andando."   
Si è precipitato nella guerra senza un piano per vincere la pace.   
Signore e signori, lui ha fatto un discorso e ha detto che avrebbe pianificato attentamente, preso ogni precauzione, portato i nostri alleati con noi. Non lo ha fatto. Ha mancato alla sua parola.   
GIBSON: Sig. Presidente?   
BUSH: Ricordo che stavo alla Casa Bianca e guardavo quei generali, dicendo, "avete quello ci cui avete bisogno in questa guerra? Avete quello che vi serve? "   
Ricordo che andando giù al piano terra della Casa Bianca il giorno in cui impegnammo le nostre truppe come ultima istanza, mentre guardavo Tommy Franks ed i generali sul terreno, chiedevo a loro "abbiamo il piano giusto e i soldati del giusto livello?"  
E loro mi guardarono negli occhi e dissero  "Sì, signore, Sig. Presidente." Chiaramente, ascolto i nostri generali. E' quello che deve fare il Presidente. Un presidente stabilisce la strategia e conta sui bravi militari per eseguire quella strategia.   
GIBSON: Senatore?   
KERRY: Lei conta sui bravi militari per eseguire la parte militare della strategia, ma vincere la pace è più grande della sola componente militare.   
Il Generale Shinseki ha avuto la saggezza di dire, "Avrò bisogno di molte centinaia di migliaia di soldati per vincere la pace." Il lavoro dei militari è vincere la guerra.   
Il lavoro di un presidente è vincere la pace.   
Il presidente non ha fatto quanto necessario. Non ha sufficientemente convinto la nazione. Non ha portato il necessario aiuto. Non ha chiuso i confini. Non ha nemmeno protetto i depositi di munizioni. Ed i nostri ragazzi ora vengono uccisi con munizioni provenienti proprio da quei depositi.   
GIBSON: La prossima domanda è per Senatore Kerry, e viene qui da, da Randee Jacobs.  
Avrà bisogno di un microfono.   
KERRY: È Randee?   
JACOBS: Sì, Randee.   
L'Iran patrocina il terrorismo e ha missili capaci di colpire Israele e l'Europa meridionale. L'Iran avrà armi nucleari tra due o tre anni.   
Cosa farà come presidente nell'eventualità che le sanzioni economiche dell'ONU non fermino questa minaccia?   
KERRY: Non penso si possa contare solo sulle sanzioni ONU, Randee. Ma Lei ha ragione, è una minaccia, è una minaccia enorme.   
E la cosa interessante, è che si tratta di una minaccia che è cresciuta mentre il presidente si preoccupava dell'Iraq, dove non c'era una minaccia.   
Se lui avesse lasciato gli ispettori fare il loro lavoro, avremmo le forze in Iraq che sono 10 volte quelle che abbiamo in Afghanistan a cacciare Osama Bin Laden.   
Nel frattempo, mentre l'Iran sta movendosi verso le armi nucleari, qualcosa come 37 tonnellate di quello è chiamato "yellow cake", la roba usata per fare uranio arricchito, mentre loro stanno facendo questo, la nord Corea è partita da una bomba per arrivare a quattro o forse a sette bombe.   
Per due anni, il presidente non si è occupato della Corea del Nord, non ha fatto proprio nulla, quando stava diventando sempre più pericolosa, nonostante gli avvertimenti del primo Segretario alla Difesa William Perry, che negoziò di mettere videocamere ed ispettori in quel reattore.  
Noi eravamo più sicuri prima che il Presidente Bush si insediasse. Ora loro hanno le bombe e noi siamo meno sicuri.   
Quindi cosa facciamo? Dobbiamo unirci agli inglesi ed ai francesi, ai tedeschi che sono implicati, nella loro iniziativa. Dobbiamo ora condurre il mondo a bloccare la proliferazione nel suo insieme.   
Ma il presidente è stato lento nel fare questo, anche in Russia.   
Al suo ritmo, gli ci vorranno 13 anni per ridurre e mettere sotto controllo tutto il materiale nucleare disperso nell'ex Unione sovietica. Io ho proposto un piano che può individuarlo e contenerlo e ripulirlo in quattro anni.   
Ed il presidente sta movendosi verso la creazione di una nostra arma nucleare bunker-busting (sfonda bunker). È molto difficile ottenere che gli altri paesi abbandonino le loro armi quando noi stiamo sviluppandone una nuova.   
Io condurrò il mondo nel più grande sforzo di countroproliferazione. E se noi dobbiamo diventare duri con l'Iran, mi creda, diventeremo duri.   
GIBSON: Sig. Presidente, un minuto e mezzo.   
BUSH: Questa risposta mi ha fatto aggrottare le sopracciglia.   
Lui continua a dire "lasciare che gli ispettori facessero il loro lavoro." È naif e pericoloso  dire una cosa del genere. Ed è quello che dimostra il rapporto Duelfer. Lui stava ingannando gli ispettori.   
Secondo, ci siamo occupati dell'Iran.   
Capisco pienamente la minaccia. Ed è per questo che stiamo facendo quello che lui suggerisce : fare in modo che gli inglesi, i tedeschi ed i francesi facciano molto chiaramente intendere agli Iraniani che se loro si aspettano di essere un partner nel  mondo devono abbandonare le loro ambizioni nucleari. E' quello che stiamo facendo.   
Mi permetta di parlare della Corea del Nord.   
È naif e pericoloso intraprendere la politica da lui suggerita l'altro giorno, cioè avere relazioni bilaterali con la Corea del Nord. Ricordate, è lui quello che mi accusa di non agire in modo multilaterale. Ora lui ora vorrebbe prendere i colloqui a sei parti - Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Russia, Giappone e Stati Uniti - e minarli con colloqui bilaterali.   
E' quello che ha fatto il Presidente Clinton. Ha tenuto colloqui bilaterali con i nord coreani. E cosa è successo?   
Non hanno onorato gli accordi. Stavano arricchendo l'uranio. E' una politica sbagliata. Chiaramente, noi stiamo facendo attenzione a tutto questo. È una domanda importante sull'Iran. Ecco perché nel mio discorso al Congresso ho detto: C'è un "Asse del male", Iraq, Iran e Corea del nord, e stiamo seguendoli. E stiamo facendo progressi.   
GIBSON: Andiamo avanti, Sig. Presidente, con una domanda per Lei. E viene da Daniele Farley.   
Il Sig. Farley?   
FARLEY: Sig. Presidente, dato che continuiamo a sorvegliare il mondo, come intende mantenere la nostra presenza militare senza reinstituire il servizio di leva?   
BUSH: Sì, è una domanda importante. Grazie.   
Sento che ci sono rumors in Internets (sic) secondo le quali staremmo reinstituendo la leva. Noi non avremo un servizio di leva. Punto. L'esercito di soli volontari funziona. Funziona particolarmente quando noi paghiamo bene le nostre truppe. Funziona quando noi ci assicuriamo che hanno alloggi, come abbiamo fatto negli ultimi bilanci militari.   
Un esercito di volontari è più adatto a combattere le nuove guerre del 21° secolo, che si specializza a trovare queste persone che si nascondono in tutto il mondo.   
Non abbiamo più bisogno di eserciti di massa. Una delle cose che abbiamo fatto è che abbiamo preso - che stiamo cominciando a trasformare il nostro esercito.   
E con questo voglio dire che stiamo ritirando truppe dalla Corea e sostituendole con armi più efficaci. Non abbiamo bisogno di molti uomini nella Penisola coreana per costituire un deterrente.   
In Europa, abbiamo ammassato truppe come se esistesse ancora l'Unione sovietica e stesse per invadere l'Europa, ma quei giorni sono finiti. E così stiamo ritirando truppe dall'Europa e sostituendole con un'attrezzatura più efficace.   
Quindi, per rispondere alla sua domanda, noi stiamo ritirandoci, non dal mondo, stiamo ritirando uomini in modo che possano essere utilizzati qui in America, così ci saranno  meno rotazioni, la vita sarà più facile per le loro famiglie e sarà più facile - sarà più probabile trattenere le persone in un esercito di volontari.   
Una delle cose più importanti che stiamo facendo in questa amministrazione è la trasformazione. Ci sono alcune tecnologie veramente interessanti.   
Per esempio, noi stiamo facendo volare veicoli senza guidatore che possono mandare segnali in tempo reale a postazioni negli Stati Uniti. Questo risparmia uomini e attrezzature.   
Vuole anche dire che noi possiamo mirare ai bersagli più facilmente e muoverci più rapidamente, e che dobbiamo essere agili e più veloci, e più abili, ed estremamente addestrati.   
Ora, dimentichi tutto questo discorso sulla leva. Non avremo nessuna leva finché sarò Presidente. 

GIBSON: Senatore Kerry, un minuto e mezzo.   
KERRY: Daniel, io non sostengo la leva.   
Ma permettetemi di dirvi dove le politiche del presidente ci hanno portato.   
Il presidente - e questo è una delle ragioni per le quali sono molto orgoglioso in questa competizione di avere l'appoggio del Generale John Shalikashvili, ex presidente dei Vicecapi dello Staff; dell'Ammiraglio William Crowe, ex presidente dei Vicecapi dello Staff; il Generale Tony McPeak che condusse le operazioni di aria per il padre del presidente e fece un lavoro brillante, e mi sostiene; il Generale Wes Clark che ha vinto la guerra in Kosovo e mi sostiene; perché loro tutti - e il Generale Baca che era la testa della Guardia Nazionale e mi sostiene.   
Perché? Perché capiscono che il nostro esercito è sovraesposto sotto il presidente.   
La nostra Guardia e la Riserva sono state trasformate quasi in servizio attivo. Abbiamo persone che hanno fatto due o tre rotazioni. Abbiamo politiche blocca-perdite, così ci sono persone che non possono andarsene quando avrebbero supposto. C'è di fatto una leva clandestina, oggi.   
E molto nostro militare è mal retribuito. Sono famiglie che vengono colpite. Colpisce la middle class. Colpisce le comunità, perché questi sono i primi a rispondere. E loro sono chiamati a questo. E sono là, non qua.   
Ora, io aggiungerò 40.000 persone in servizio attivo alle froze armate, ed farò in modo che la nostra gente si senta sicura nel nostro esercito, e non sovraesposta, perché farò  una politica estera come quella del Presidente Reagan, del Presidente Eisenhower, e di altri.   
Costruiremo alleanze. Non andremo avanti unilateralmente. Non andremo avanti da soli come questo presidente.   
GIBSON: Sig. Presidente, estendiamo per un minuto...   
BUSH: Mi faccia solo - devo rispondere questo.   
GIBSON: Precisamente. E con i Riservisti in servizio attivo ...   
(DIAFONIA)   
BUSH: Mi permetta di rispondere a quello che ha appena detto, riguardo al mondo.   
GIBSON: Bene, vorrei entrare nell'argomento della leva clandestina ...   
BUSH: Lei dice a Tony Blair che stiamo procedendo da soli. Dica a Tony Blair che noi stiamo andando avanti da soli. Dica a Silvio Berlusconi che stiamo andando avanti da soli. Dica ad Aleksander Kwasniewski della Polonia che stiamo andando avanti da soli.   
Ci sono 30 paesi. Denigra un'alleanza per dire che stiamo andando avanti da soli, per sminuire i loro sacrifici. Lei non può condurre un'alleanza se dice, sapete, che sta andando avanti da solo. E la gente ascolta. Loro stanno sacrificandosi assieme a noi.   
GIBSON: Senatore?   
KERRY: Sig. Presidente, i paesi stanno lasciando la coalizione, non unendovisi. Otto paesi l'hanno lasciata.   
Se il Missouri, dato proprio il numero di persone del Missouri che sta nell'esercito oggi, fosse un paese, sarebbe il terzo più grande paese nella coalizione, dopo la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.   
Questa non è una grande coalizione.   
Il novanta percento degli incidenti sono americani. Il novanta percento dei costi stanno uscendo delle vostre tasche.   
Io potrei fare un lavoro migliore. Il mio piano è migliore. Ed ecco perché io sarò un buon comandante in capo.   
GIBSON: La prossima domanda, Senatore Kerry, è per Lei, e viene da Ann Bronsing che credo sia l'ultima su questo argomento.   
BRONSING: Senatore Kerry, noi siamo stati fortunati che non ci sono stati ulteriori attacchi terroristi su suolo americano dopo l'11/9. Perché pensa che sia successo? E se è eletto, cosa farà per garantire la nostra sicurezza?   
KERRY: Grazie mille, Ann.   
Ho chiesto durante le mie riunioni sulla sicurezza perché è successo così, e non posso riferire tutte le risposte, et cetera, ma posso permettermi di dirle questo.   
Questo presidente e la sua amministrazione hanno detto a tutti noi che non è questione di quando, - mi scusi - non è questione di se, è solo questione di quando. Ci è stato detto così.   
Il quando di cui posso parlare. Tra l'attentato al World Trade Center, quando è stato, nel  1993 o giù di lì, e la volta successiva sono passati cinque anni, sette anni. Queste persone aspettano. Pianificano. Cospirano.   
Sono d'accordo col presidente che dobbiamo inseguirli e trovarli dovunque siano. Penso proprio che posso farlo molto più efficacemente, perché l'arma più importante  per questo è l'intelligence. Dobbiamo avere la migliore intelligence del mondo.   
E per avere la migliore intelligence del mondo, per sapere chi sono i terroristi e dove stanno e cosa stanno progettando, bisogna avere la migliore cooperazione mai vista al mondo.   
Ora, per tornare alla sua domanda, Nikki, noi non stiamo avendo oggi la migliore cooperazione del mondo. Abbiamo oggi un intero gruppo di paesi che pagano un prezzo perché trattano con gli Stati Uniti d'America. Cambierò tutto questo.   
E metterò in campo un maggiore sforzo per la sicurezza del paese.   
Guardi, oggi il 95 percento dei nostri containers che entrano in questo paese non sono ispezionati. Quando lei va su un aeroplano, il suo bagaglio viene radiografato, ma i cargo non sono sottoposti agli esami radiografici. Si sente più sicuro?   
Questo presidente nell'ultimo dibattito ha detto, "Bene ci sarebbe voluto un mucchio di tasse per fare una cosa del genere."   
Signore e signori, è il suo piano di tassazione. Lui ha scelto di tagliare le tasse agli americani più ricchi e ha tenuto lontano queste apparecchiature dal paese alla velocità del fulmine.    
Abbiamo ponti e tunnel che non sono stati resi sicuri, impianti chimici, impianti nucleari che non sono sono stati resi sicuri, ospedali che hanno le sale di emergenza sovraffollate.   
Se avessimo oggi un disastro, sarebbero in grado di affrontarlo?   
Questo presidente ha scelto il taglio delle tasse invece della sicurezza del paese. Scelta sbagliata.   
GIBSON: Sig. Presidente?   
BUSH: E' un po' bizzarro dire una cosa del genere, visto che abbiamo triplicato il bilancio della sicurezza da $10 miliardi a $30 miliardi.   
Sentite, faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per proteggere il paese.   
Il mio oppositore ha ragione, abbiamo bisogno della migliore intelligence. È un po' curioso sentire queste cose da lui che subito dopo il 1993 votò per tagliare il bilancio della  intelligence di $7.5 miliardo.   
Il modo migliore di difendere America in questo mondo nel quale viviamo è restare all'offensiva. Noi non dobbiamo sbagliare il 100 percento delle volte, e a loro basta non sbagliare una sola volta. E questa è la realtà.   
Ci sono molte brave persone che lavorano sodo. Stiamo facendo il possibile per condividere le informazioni. Ecco perché il Patriot Act è importante.   
Il Patriot Act è vitale, a proposito. È uno strumento che i difensori della legge oggi usano per scambiarsi informazioni. Dice il mio oppositore che non ha cambiato posizione in proposito. No, ma lui è per indebolirlo.   
Non penso che il mio oppositore ha la corretta veduta del mondo per renderci sicuri; veramente no.   
Prima di tutto, non penso che lui possa vincere in Iraq. E se l'Iraq diventasse un fallimento, diventerebbe un porto per i terroristi, e avrebbero soldi ed il mondo sarebbe molto più pericoloso.   
Non vedo come possa vincere in Iraq se in primo luogo non crede che noi dovremmo esserci. Non vedo come possa condurre le truppe se dice è la guerra sbagliata nel posto sbagliato nel momento sbagliato.   
Non vedo come gli Irakeni possano avere fiducia nel presidente americano se sentono dirsi che era un errore essere là.   
Questa guerra è una lunga, lunga guerra, e richiede la determinazione costante e la comprensione completa che non solo dobbiamo inseguire Al Qaida ma che dobbiamo spazzare via i porti sicuri dei terroristi così come quelli che potrebbero fornire ai terroristi un appoggio.   
GIBSON: voglio prolungare per un minuto, Senatore. E sono curioso su una cosa che lei ha detto. Lei ha detto, "non è il quando, ma il se." Lei pensa che sia inevitabile perché il senso di sicurezza è una cosa fondamentale in questo paese dove tutti si preoccupano dei propri ragazzi.   
KERRY: Bene, il presidente ed i suoi esperti hanno detto all'America che non era un problema di se, era un problema di quando. Ed io accetto quello che ha detto il presidente. Questi terroristi sono seri, sono micidiali, e loro non sanno fare altro che tentare di uccidere.   
Lo capisco. Ecco perché non arretrerò mai di fronte a qualsiasi cosa pur di trovare e uccidere i terroristi.   
Ma abbiamo appena sentito dire il presidente dire che ha aumentato i fondi.   
Gente, il punto non è se sono stati aumentati i fondi; il punto è se ha fatto tutto il possibile per rendere l'America sicura. Ha scelto il taglio delle tasse per gli americani ricchi invece delle cose che ho elencato.   
GIBSON: Sig. Presidente?   
BUSH: Bene, noi parleremo del taglio alle tasse alla middle class tra un minuto. Ma sì, io sono preoccupato. Sono preoccupato. Sono preoccupato per il nostro paese. E tutto quello che posso dirvi è che ogni giorno so che ci sono persone che fanno lo straordinario, facendo tutto quello che possono. E la ragione per la quale sono preoccupato è perché c'è un nemico terribile che ha un'ideologia di odio.   
Ed il modo di sconfiggerli a lungo termine, a proposito, è diffondere la libertà.   
La libertà può cambiare le abitudini. E quello è quello che sta accadendo in Afghanistan e in Iraq.   
GIBSON: Sig. Presidente, noi ora ci sposteremo su domande di politica interna. E  cominceremo con i problemi della salute.   
E la prima domanda è per il Presidente Bush ed è di John Horstman.   
HORSTMAN: Sig. Presidente, perché ha impedito la reimportazione di medicine più sicure e meno costose dal Canada, cosa che avrebbe tagliato dal 40 al 60 percento i costi?   
BUSH: Non l'ho ancora fatto. Voglio solo assicurarmi che siano sicure. Quando una medicina entra dal Canada, voglio assicurarmi che la guarisca e non l'uccida.   
Ed ecco perché la FDA e perché il surgeon general stanno guardando molto attentamente per assicurarsi che questo possa essere fatto in modo sicuro. Ho contratto una obbligazione ad assicurarmi che il nostro governo faccia tutto il possibile per proteggerci.   
E la mia preoccupazione è che, sapete, sembri arrivare dal Canada, mentre potrebbe provenire dal terzo mondo.   
E dobbiamo assicurarci, prima che qualcuno pensi  di comperare un prodotto, questo che funzioni. Ecco perché noi stiamo facendo quello che stiamo facendo.   
Ora, se sarà qui a Dicembre mi sentirà dire che penso ci sia un modo sicuro di farlo.   
Ci sono altri modi di rendere le medicine sicure più convenienti. Uno è di accelerare l'arrivo sul mercato di medicine generiche sul mercato. Le Farmaceutiche stanno cercando delle scappatoie per sostenere le medicine di marca, mentre le generiche sono molto meno costose delle medicine di marca. E noi stiamo facendo proprio questo.   
Un altro è passare - fare in modo che i nostri anziani si iscrivano a queste carte di sconto per le medicine, e queste stanno funzionando.   
Wanda Blackmore, che ho incontrato qui in Missouri, la prima volta che ha comprato medicine con la sua carta di sconto per le medicine ha pagato $1.14, penso che fosse, per approssimativamente $10 di valore di medicine.   
Queste carte hanno senso.   
E, sapete, nel 2006 gli anziani troveranno la copertura della prescrizione di medicine per la prima volta in Medicare [il programma di assistenza medica per la middle class, NDT]. Perché sono andato a Washington a risolvere problemi.   
Medicare - il problema di Medicare è che era chiamato "Mediscare." [Gioco di parole tra Medicare, cure mediche, e mediscare, spavento medico, NDT]. La gente non voleva saperne per paura di avere degli svantaggi politici.   
Ho voluto fare qualche cosa. Penso che i nostri anziani meritino un sistema medico moderno. E nel 2006, i nostri anziani troveranno la copertura delle prescrizioni mediche.   
Grazie per la domanda.   
GIBSON: Senatore, un minuto e mezzo.   
KERRY: John, abbiamo appena ora sentito il presidente dire sta pensando di essere a favore.   
Quattro anni fa, proprio qui in questo forum, gli fecero la stessa domanda: Perché non si possono importare medicine dal Canada? Sapete cosa disse? "Penso che abbia senso. Penso che sia una buona idea" - quattro anni fa.   
Ora, il presidente dice, "non sto impedendolo." Signore e signori, il presidente non stava parlando francamente con voi, proprio come adesso.   
E' stato lui a bloccarlo, perché noi lo approvammo al Senato degli Stati Uniti. Noi lo dicemmo alla Casa Bianca, che si potevano importare le medicine. E considerammo i problemi di sicurezza.   
Non stiamo parlando di medicine del terzo mondo. Stiamo parlando di medicine fatte proprio qui negli Stati Uniti di America, con una marca americana e flaconi americani. E stiamo chiedendo di permettervi di trovarle.   
Il presidente lo ha reso impossibile. Il presidente ha anche toccato Medicare, che vi appartiene. E lui avrebbe potuto abbassare il costo di Medicare e abbassare le vostre tasse e i prezzi per gli anziani.   
Sapete cosa ha fatto? Ha reso illegale, illegale per Medicare fare quel che può fare il V.A. [Department of Veterans Affairs, che eroga assistenza medica ai pensionati militari, NDT]  cioè acquisti in blocco di medicine così che si possa abbassare i costi ed erogarli a prezzi ribassati.    
Lui ha messo $139 miliardi di utili imprevisti nelle tasche delle società farmaceutiche cavandole proprio fuori dalle vostre tasche. E' questa la differenza tra noi due. Il presidente appoggia le aziende elettriche, le aziende petrolifere, le aziende farmaceutiche. Ed io sto lottando per permettervi di avere quelle medicine dal Canada, ed io sto lottando per fare sopravvivere Medicare.   
Sto lottando per la middle class. E' questa la differenza.   
BUSH: Se sono sicure, arriveranno. Voglio ricordarvi che non è stata solo la mia amministrazione a prendere decisioni sulla sicurezza. Il Presidente Clinton ha fatto la stessa cosa, perché noi abbiamo l'obbligo di proteggervi.   
Ora, lui parla di Medicare. Lui è stato al Senato degli Stati Uniti per 20 anni. Mi mostri un impegno verso Medicare che ha portato a termine.   
Io sono stato a Washington, D.C., tre anni e mezzo e ho spinto il Congresso a riformare Medicare così che i nostri anziani hanno un sistema di assistenza sanitaria moderno. E' questa la leadership.   
KERRY: Davvero, Sig. Presidente, nel 1997 noi risistemammo Medicare, ed io ero una delle persone coinvolte.   
Noi non solo risistemammo Medicare e gli demmo un avvenire, noi facemmo qualcosa che Lei non sa come fare: pareggiammo il bilancio. E restituimmo i debiti della nostra nazione per due anni di seguito, e creammo 23 milioni di nuovi posti di lavoro nello stesso momento.   
Ec è stata la politica fiscale del presidente che ci ha pèortato al maggiore deficit della storia americana. Ha aumentato di più il deficit degli Stati Uniti in quattro anni che dal'epoca di Giorgio Washington a Ronald Reagan messi insieme. Pensate un po'.    
GIBSON: La prossima domanda è per il Senatore Kerry. Ed è di Norma-Jean Laurent.   
LAURENT: Senatore Kerry, Lei ha dichiarato le sue preoccupazioni per il costo crescente dell'assistenza sanitaria, però lei ha scelto un candidato vice-presidente che ha guadagnato milioni di dollari facendo cause di successo contro professionisti medici.  Come giustifica questo agli elettori?   
KERRY: Molto facilmente. John Edwards è l'autore del Bill dei Diritti dei Pazienti. Lui voleva dare diritti alle persone. John Edwards ed io sosteniamo la riforma dell'illecito civile. Tutti e due crediamo che, come avvocati - anche io sono un avvocato. E credo che potremo ottenere di sistemare ciò a cui tutti alludono perché sappiamo come farlo.   
È nella mia proposta di cure mediche. Vada a johnkerry.com. Può scaricarlo da Internet. E troverà un piano di riforma dell'illecito civile.   
Ora, signore e signori, l'importante è capire che il presidente ed i suoi amici tentano di fare trarre grandi vantaggi da questo. È un problema? Sì, è un problema. Abbiamo bisogno di sistemarlo, particolarmente per OGBYNs (sic) [Errore per OB/GYN, ostetricia e ginecologia, NDT] e per i neurochirurghi ed altri? Sì.   
Ma è meno dell'1 percento del costo totale dell'assistenza sanitaria.   
I premi stanno salendo. Sono saliti, in Missouri, approssimativamente di $3,500. Sono saliti del 64 percento. Avete visto salire i contributi, i deducibili salgono. Tutto cresce.   
Cinque milione di persone hanno perso la loro assicurazione contro le malattie sotto questo presidente. Lui non è fatto niente per questo.   
Io ho un piano. Ho un piano per abbassare il costo dell'assistenza sanitaria per voi. Ho un piano per coprire tutti i bambini. Ho un piano per permettere di accedere agli stessi servizi sanitari dei senatori e deputati al Congresso.    
Ho un piano che permetterà alle persone da 55 a 64 anni di accedere rapidamente a Medicare.   
Ed ho un piano che terrà i casi catastrofici fuori del sistema, fuori dal vostro carico, pagati da fondi federali, cosa che che abbasserà i premi per tutti in America, renderà il business americano più competitivo e renderà l'assistenza sanitaria più economica.   
Ora, tutto questo può accadere, ma devo chiedervi di fare una cosa: datemi una mano a ricacciare indietro gli incompatibili tagli del presidente alle tasse di quelli che guadagnano più di $200,000 per anno. Tutto qua.    
Novantotto percento degli Americani, vi darò tagli alle tasse dandovi l'assistenza sanitaria.  
GIBSON: Sig. Presidente, un minuto e mezzo.   
BUSH: Mi permetta di vedere da dove cominciare qui.   
Primo, il National Journal ha chiamato il Senatore Kennedy il senatore più liberale di tutti. E questo ci dice qualche cosa in questa materia. Potete ben dire che è costato un sacco di duro lavoro.   
La ragione che io porto è che lui ha proposto $2.2 miliardi di nuove spese, e afferma che tasserà i ricchi per colmare il buco fiscale.   
Ma non può. Lui tasserà tutti per finanziare i suoi programmi. E' questa la realtà.   
E quali sono i suoi programmi sanitari? Prima, lui dice che è per la riforma di responsabilità medica, particolarmente per gli OB/GYNs. C'è una legge in esame al Senato degli Stati Uniti che lui potrebbe votare se è così a favore.   
In secondo luogo, lui dice che la responsabilità medica costa solamente un aumento del 1 percento. Questo mostra una mancanza di comprensione. I medici praticano una medicina difensiva a causa di tutte le denunce infondate che sono costate al nostro governo $28 miliardi l'anno.   
E finalmente, ha detto che ha un nuovo piano di assistenza sanitaria. Sapete come stanno le cose? Il governo federale lo sta facendo.   
Mai vi fu un aumento tale dell'assistenza sanitaria statale e federale. E va d'accordo con la sua filosofia. E questa è la ragione per la quale ho detto del premio assegnato dal National Journal.   
E' quello che fanno i liberali. Creano l'assistenza sanitaria patrocinata dal governo. Forse penserete che abbia senso. Io no. L'assistenza sanitaria patrocinata dal governo condurrebbe al razionamento. Rovinerebbe la qualità dell'assistenza sanitaria in America.  
GIBSON: Senatore Kerry, abbiamo avuto parecchie domande su questa linea, ed io sono proprio curioso se lei sviluppasse ulteriormente quello che ha detto sulla riforma dell'illecito civile. Lei sarebbe a favore di polizze di copertura del danno morale? Limiterebbe gli onorari degli avvocati?   
KERRY: Un proseguimento...   
GIBSON: Sì. Un proseguimento su questo per...   
KERRY: Sì, penso che noi dovremmo guardare agli aspetti punitivi e introdurre delle limitazioni.   
Ma guardi, quello che è veramente importante, Charlie, è che il presidente sta solo spaventando tutti appiccicando etichette in giro. Voglio dire, "conservatore compassionevole", cosa significa? Tagliare via 500.000 ragazzi dai programmi del dopo-scuola, tagliare via 365.000 bambini dall'assistenza sanitaria, portando al più alto deficit della storia americana.   
Sig. Presidente, Lei sta battendo 0 contro 2.   
Voglio dire, seriamente - le etichette non servono a niente. Quello che significa qualcosa è: Ha un piano? Ed io vorrei parlare di più del mio piano - spero di potere.   
GIBSON: Tra un solo un minuto.   
Trenta secondi, Presidente Bush.   
BUSH: Lei ha ragione, quello che importa è un piano. Ha detto di essere per - Lei ora è per coprire i danni punitivi?   
E' bizzarro. Lei si sarebbe dovuto presentare alla seduta del Senato ed avrebbe dovuto votare a favore.   
Le questioni di responsabilità dei medici sono un problema, un problema significativo. E' stato al Senato degli Stati Uniti per 20 anni e non se ne è mai occupato.   
Lo abbiamo fatto passare alla Camera dei Rappresentanti. E indovinate dove si è bloccato? Si è bloccato al Senato, perché gli avvocati di processo non lo vogliono. E lui ha un avvocato di processo in lista.   
GIBSON: La prossima domanda è per il Presidente Bush, e viene da Matthew O'Brien.   
O'BRIEN: Sig. Presidente, Lei ha goduto di una maggioranza Repubblicana ai Rappresentanti e al Senato per la maggior parte della Sua presidenza. In quel tempo, lei non ha dato il veto a nessuna legge di spesa. Escludendo i $120 miliardi spesi in Iran e - scusate l'Iraq e l'Afghanistan, ci sono stati $700 miliardi spesi e non coperti dalle tasse.   
Per favore spieghi come le spese che lei ha approvato e non coperto sono meglio per il popolo americano che le spese proposte dal suo oppositore.   
BUSH: Bene, grazie.   
Noi abbiamo un deficit. Noi abbiamo un deficit perché questo paese è andato in recessione. È probabile che lei ricordi che la borsa cominciò a declinare drammaticamente sei mesi prima che io prendessi i miei uffici, e poi la bolla degli anni novanta scoppiò. E questo ci è costato degli introiti. Ci è costato del reddito.   
In secondo luogo, noi siamo in guerra. Ed io spenderò quello che serve per vincere la guerra, più dei soli $120 miliardi per l'Iraq e l'Afghanistan. Noi dobbiamo pagare di più i nostri soldati. Dobbiamo. Abbiamo aumentato i fondi per le munizioni e le armi e per finanziare la sicurezza del paese.   
Ho appena detto alla signora di prima che abbiamo speso - da $10 miliardi a $30 miliardi per proteggere il paese. Penso che abbiamo il dovere di spendere questi soldi.   
E inoltre, abbiamo tagliato le tasse a tutti. Tutti hanno avuto sgravi di imposta, per uscire dalla recessione.   
Penso che se si alzano le tasse durante una recessione, si va verso una depressione. Io vengo dalla scuola di pensiero che dice che quando le persone hanno più soldi in tasca durante il ciclo economico, aumentano la domanda o gli investimento. Le piccole società cominciano a crescere, e si aggiungono posti di lavoro.   
Abbiamo visto oggi che negli ultimi 13 mesi si sono creati 1.9 milioni di nuovi posti di lavoro.   
Ho proposto un piano, un bilancio dettagliato, che mostra come tagliare il deficit della metà in cinque anni.   
E lei ha ragione, non ho messo il veto a nessuna legge di spesa, perché noi lavoriamo insieme.  
Le spese discrezionali non relative al paese e alla difesa stavano aumentando del 15 percento all'anno quando presi gli uffici. Ed oggi sono meno dell'1 percento, perché noi stiamo lavorando insieme per tentare di portare il deficit sotto controllo.   
Come lei, io mi preoccupo del deficit. Ma io non taglieggerò le nostre truppe esposte. Ed non alzerò le tasse, che ci costerebbero questi posti di lavoro.   
Grazie per la sua domanda.   
GIBSON: Senatore Kerry, un minuto e mezzo.   
KERRY: Mi permetta di cominciare col dire che il mio piano di assistenza sanitaria non è quello descritto dal presidente. Non è una statalizzazione. Si può scegliere. Si può scegliere il dottore, scegliere il proprio piano. Il governo non c'entra niente.   
Infatti, non impone di fare niente - se uno non vuole, non fa. Se le piacciono i suoi alti premi, può tenerseli. E' così che si lascia fare.   
Ora riguardo al deficit, il presidente aveva un surplus di $5.6 migliaia di miliardi di aumento, signore e signori. Questa era la situazione quando ha preso gli uffici.   
Ora abbiamo $2.6 miliardi di deficit. Questo è il più grande voltafaccia della storia del paese. Lui è il primo presidente in 72 anni a perdere posti di lavoro.   
Ha parlato di guerra. Questo è la prima volta in cui gli Stati Uniti dell'America hanno avuto tagli alle tasse durante una guerra.   
Franklin Roosevelt, Harry Truman, altri, seppero come condurre il paese. Loro seppero come chiedere le cose giuste al popolo americano.   
L'un percento dell'America, l'uno percento dei lavoratori a reddito più alto in America si è trovato $89 miliardi di tagli alle tasse l'anno scorso. L'un percento degli Americani ha avuto più dell'80 percento degli americani che hanno guadagnato meno di $100.000.   
Il presidente pensa che è più importante lottare per quel vertice dell'1 percento che lottare per la responsabilità fiscale e lottare per voi.   
Io voglio mettere soldi nelle vostre tasche. Io sono - ho una proposta per tagli alle tasse per tutte le persone che guadagnano meno di $200.000. Le uniche persone colpite dal mio piano sono i più alti percettori di reddito d'America.    
GIBSON: tutti e due - ho sentito tutti e due dire -  ho sentito tutti e due dire durante la campagna, ho appena sentito dirlo, che dimezzerete il deficit in quattro anni. Ma non ho sentito niente negli ultimi tre minuti e mezzo che indichi come intendete farlo.    
BUSH: Bene, guardi al bilancio. Uno è fare in modo che il Congresso non spenda troppo.  
Ma mi permetta di parlare di nuovo su come stavamo. La borsa stava declinando sei mesi prima del mio arrivo.   
E' stata la più grande variazione di borsa - una delle più grandi della storia,  che abbia mai visto una recessione.   
Dato che abbiamo tagliato le tasse a tutti - ricordate, abbiamo alzato il credito ai ragazzi di  $1.000, abbiamo ridotto la penalizzazione  matrimoniale, abbiamo creato uno scaglione al 10 percento, tutti quelli che pagano tasse hanno avuto un sollievo - la recessione è stata una delle più corte della storia del nostro paese.    
GIBSON: Senatore Kerry, 30 secondi.   
KERRY: Dopo l'11 settembre, finita la recessione, il presidente chiese un'altro taglio alle tasse e promise 5.6 milioni di posti di lavoro. Ne ha persi 1.6 milioni, signore e signori. E la maggior parte di quei tagli alle tasse è andato alle persone più ricche del paese.   
Chiese tagli alle tasse - abbiamo voluto una taglio alle tasse per spingere l'economia a muoversi.  Sapete cosa ci ha presentato? Una regalia di $25 miliardi alle più grandi società per azioni in America, inclusi $254 milioni di rimborso ad Enron.   
Priorità sbagliate. Voi siete la mia priorità.   
GIBSON: Senatore Kerry, la prossima domanda sarà per lei, e viene da James Varner che credo sia qui.   
Sig. Varner? Lei ha bisogno di un microfono.   
VARNER: Grazie.   
Senatore Kerry, sarebbe disposto a guardare direttamente nella telecamera e, usando una lingua semplice ed inequivocabile, dare al popolo americano il suo impegno solenne di non firmare nessuna legislazione che aumenti l'onere fiscale alle famiglie che guadagnano meno che $200,000 l'anno durante il suo primo mandato?   
KERRY: Completamente. Sì. Dritto nella telecamera. Sì, non alzerò le tasse.   
Ho [da proporre] un taglio alle tasse. Ed ecco il mio taglio alle tasse.
Alzerò il credito per la cura dei ragazzi di $1,000 per le famiglie per aiutarle a prendersi cura dei loro ragazzi.   
Un credito d'imposta per l'istruzione di $4,000 che va ai genitori - e ai ragazzi, se si mantengono da soli - perché possano pagare il college.   
Abbasserò il costo dell'assistenza sanitaria nel modo che vi ho descritto. Di ogni parte del mio programma ho mostrato come faro a pagarla.   
Ed ho trovato delle brave persone, come il primo Segretario della Tesoreria Bob Rubin, per esempio, che ha mostrato come pareggiare i bilanci e darvi una buona economia, per aiutarmi a digerire questi numeri e a farli funzionare.   
Ho anche ridimensionato già alcuni dei miei programmi favoriti, come il programma di per l'assistenza ai ragazzi che volevo finanziare ed il programma del servizio nazionale, perché il deficit del presidente continua a crescere ed io ho detto come un impegno, "taglierò il deficit a metà in quattro anni."   
Ripristinerò quello che facevamo negli anni novanta, signore e signori: pagare per avere. Faremo come fate voi.  Il presidente ha rotto la regola "pagare per avere".   
Qualcuno qui ha fatto una domanda del tipo "Perché non ha dato il veto a qualche cosa? " È una buona domanda. Se si preoccupa, perché non dà il veto?   
Penso che John McCain ha chiamato la legge sull'energia la legge "Nessun lobbista sia abbandonato".   
Voglio dire, bisogna alzarsi e lottare per qualcosa, gente.   
Sto promettendo che non alzerò le tasse; darò un taglio di tasse alle persone che guadagnano meno di $200,000 per anno.   
Per le persone che guadagnano più di $200,000 per anno, avremo un ritorno indietro allo stato in cui eravamo con Bill Clinton, quando molti guadagnarono molti soldi.   
E guardandosi attorno qui, a questo gruppo di persone qui, sospetto che ci siano solo  tre persone che saranno colpite: il presidente, io e, Charlie, mi spiace, anche lei.   
(RISATE)   
GIBSON: Sig. Presidente, 90 secondi.   
BUSH: Non è proprio credibile quando dice di essere fiscalmente conservativo. Non è proprio credibile. Se guardate la sua storia al Senato, ha votato per rompere i limiti - i limiti di spesa - più di 200 volte.   
E qui lui dice che sarà fiscalmente conservativo, all'improvviso. Non è proprio credibile. Non si può crederlo.   
Lui alzerà le tasse. Vedete, lui ha proposto $2.2 migliaia di miliardi di nuove spese. E voi dite: Bene, come farà a pagarle? Lui dice, alzerò le tasse sui ricchi - è quello che ha detto - i due scaglioni più alti. Questo porta, lui dice, $800 miliardi; noi diciamo $600 miliardi.   
Noi abbiamo battuto le visiere verdi ["We've got battling green eye shades".  Frase dall'oscuro significato, appartenente forse al lessico familiare, che ha suscitato molta ilarità nei commentari. Ad esempio qui .  Questo fotomontaggio dal dibattito in caricatura illustra la frase così come suona ad un americano. NDT].  

In qualche posto in mezzo a quei numeri - e così c'è una differenza, tra quello che ha promesso e quello che può fare.   
Ora, o lui romperà tutte queste promesse meravigliose che vi ha fatto, oppure alzerà le tasse. Ed ho il sospetto, data la sua storia, che alzerà le tasse.   
Ho finito il tempo?   
GIBSON: No, Lei può continuare.   
(RISATE)   
BUSH: Bene. Mi ha guardato come se il mio tempo fosse finito.   
Penso che il modo di fare crescere questa economia è tenere basse le tasse, è avere un piano per l'energia, è riformare le cause civili. Come ho detto, abbiamo appena ricevuto un rapporto che dice che nei 13 mesi passati, abbiamo creato 1.9 milioni di nuovi posti di lavoro.   
E così la domanda fondamentale di questa campagna è: Chi farà in modo che l'economia continui a crescere così che le persone possono lavorare? Questa è la domanda fondamentale.   
GIBSON: Ancora una volta ritornerò su come questi numeri si sommano e su come può dimezzare il deficit in quattro anni, dato che è quello che entrambi avete detto.   
KERRY: La cifra del presidente di $2.2 miliardi non è proprio, prima di tutto, accurata. Queste sono cifre da matematica fuzzy messe insieme dal gruppo che lavora per la campagna elettorale. Non sono quelli i numeri.   
Numero due, John McCain ed io abbiamo una proposta, comune, per una commissione che chiuda le vie di fuga delle corporation. Abbiamo $40 miliardi andati alle Bermude. Abbiamo avuto ogni genere di scappatoia. Dovremmo farle finire.                                             


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