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La Russia dice a rappresentanti degli Stati Uniti che la cooperazione nucleare con l'Iran continuerà.

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Mosca, 11 aprile - IRNA - lI Ministro russo per l'energia Atomica Alexander Rumyantsev ha minimizzato i timori degli Stati Uniti che la costruzione di un impianto nucleare russo in Iran possa provocare proliferazione, e ha chiarito che Mosca continuerà la sua cooperazione nucleare con l'Iran. Secondo l'agenzia di stampa Itar-Tass, Rumyantsev ha detto di avere assicurato i rappresentanti degli Stati Uniti che "tutto sarà fatto nel rigoroso rispetto di accordi e norme internazionali". Il Ministro russo per l'energia atomica ha incontrato il sottosegretario di Stato USA al controllo delle armi e per la sicurezza internazionale John Bolton a Washington giovedì scorso. "Abbiamo tentato di rimuovere i timori dei rappresentanti americani che la costruzione di un impianto nucleare russo in Iran possa provocare proliferazione (di armi di distruzione di massa)", ha riferito l'Itar-Tass citando Rumyantsev. "Pertanto, le nostre informazioni sulla cooperazione con l'Iran sono state recepite capendo che noi non violiamo impegni internazionali", ha detto il ministro.

Le nuove asserzioni di Rumyantsev fanno evidentemente a pugni con quelle di Marzo, quando disse che gli Stati Uniti stanno "criticandoci di continuo, mentre dei partner economici a loro vicini forniscono all'Iran tecnologie sensibili". Si riferiva allora a notizie sui media su imprese occidentali che stavano costruendo una centrifuga iraniana a gas, un apparato sofisticato capace di arricchire l'uranio sia per usi pacifici che per armamenti. L'Iran si disse sorpresa da quei commenti "irresponsabili" da parte di responsabili russi. Il portavoce del Ministero degli Esteri Hamid Reza Asefi reiterò che "le attività nucleari della Repubblica islamica sono interne e che l'Iran sta usando la sua abilità e capacità tecnologica (di costruire un ciclo completo del combustibile nucleare)". Una delegazione dell'AGENZIA dell'Energia Atomica Internazionale (IAEA) in febbraio ha ispezionato la centrifuga a gas nel Natanz centrale.

Washington ha esibito la sua retorica anti-Iraniana, dopo che il Presidente Mohammad Khatami aveva reso pubblici i piani di Tehran per un ciclo completo del combustibile nucleare. L'annuncio è arrivato poco dopo che rappresentanti degli Stati Uniti, nell'ultimo scorcio dell'anno scorso, ebbero dichiarato che satelliti americani avevano individuato due siti, in Arak e Natane, che avrebbero potuto essere usati per costruire armi nucleari. Washington guarda con sospetto ai piani di Tehran, arguendo che "la costosa ricerca Iraniana di un ciclo completo di combustibile nucleare ha senso solamente come supporto di un programma di armi nucleari". Gli Stati Uniti affermano che i programmi nucleari Iraniani, in un paese localizzato su uno delle più grandi riserve di petrolio e di gas del mondo, sono piuttosto discutibili.

Afferma l'Iran che questi programmi sono parte del tentativo del paese di generare 6,000 megawatts di elettricità per affrontare la crescente richiesta di energia, nei prossimi 20 anni, di una nazione di 65 milioni di abitanti, mentre le sue riserve di petrolio e gas stanno diventando supersfruttate. Washington dichiara inoltre che la costruzione di un impianto nucleare russo in Bushehr potrebbe permettere all'Iran di costruire un'arma nucleare, un'accusa che sia Tehran, sia Mosca, respingono. Secondo l'Itar-Tass, Rumyantsev ha detto che Bolton lo ha informato che il gruppo di rappresentanti senior degli Otto paesi industrializzati si è dichiarato d'accordo a Parigi sull'iniziativa di accordare alla Russia 20 miliardi di dollari USA in dieci anni per migliorare la sicurezza nucleare. Rumyantsev ha anche discusso, nell'incontro con il Ministro dell'Energia USA Spencer Abraham, dell'utilizzazione del plutonio di grado militare in eccesso, della sicurezza dei materiali radioattivi, della contabilità, del controllo e della protezione di materiali nucleari.


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