DOCUMENTAZIONE - Storia e politica italiana e internazionale





INDICE

HOME

Presidenziali USA

Presidenziali Francia 07

COREA DEL NORD

EUROPA

ITALIA - STORIA

Pensiero Economico

IRAQ

ONU

PALESTINA

IRAN

AFGHANISTAN PAKISTAN

RUSSIA E CAUCASO

RIVOLUZIONE RUSSA

MEDIO ORIENTE

GLOBALIZZAZIONE

KOSOVA

ECHELON

UZBEKISTAN

AFRICA

ATTENTATI SPAGNA

MONDO

MEDIA

 

CERCA NEL SITO

 

Kharrazi conferma le minacce di attentati di al-Qaeda contro l'Iran.

Tutti i documenti sul tema

 

Tehran, 22 Dic.  IRNA-- Il Ministro degli Esteri Kamal Kharrazi lunedý ha confermato le minacce di attentati fatte da al-Qaeda contro l'Iran per vendicare l'aiuto che - secondo alcune dicerie - Tehran avrebbe dato per la cattura del dittatore Saddam Hussein. 

"L'Iran Ŕ stata una vittima del terrorismo, specialmente di quello di al-Qaeda", ha dichiarato ad un reporter a margine di una conferenza internazionale sulle sfide che il mondo islamico deve affrontare. Kharrazi ha affermato che la Repubblica islamica `prenderÓ tutte le misure necessarie a proteggere la sicurezza del Paese`. 

Tehran Ŕ ancora sofferente per la guerra distruttiva tra il 1980 e il 1988, imposta sotto Saddam e firmata dal regime Baathista che non ha esitato a usare armi chimiche e biologiche sia contro gli Iraniani sia contro i Curdi Iracheni. "Saddam, con le sue azioni ed aggressioni ha calpestato i diritti delle nazioni Irachene, Iraniane e del Kuwait, ha detto Kharrazi, riferendosi all''invasione del 1990 del piccolo sceiccato, che condusse alla prima Guerra del Golfo Persico nel 1991. Il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che spetta agli Iracheni decidere come e dove processare Saddam per i suoi crimini contro l'umanitÓ. 

Alla richiesta di fare commenti sul protocollo che l'Iran ha recentemente firmato per aprire i suoi siti nucleari ad ispezioni senza preavviso da parte di ispettori ONU, Kharrazi ha dichiarato che "L'Iran ha adempiuto ai suoi impegni aderendo al Protocollo supplementare, e rispettandolo; ora spetta ai paesi europei ` rispettare i loro impegni." 

L'Iran ha ricevuto assicurazioni dall'Europa durante la visita del Segretario di Stato per gli affari Esteri britannico Jack Straw, di quello francese Dominique De Villepine di quello tedesco Joschka Fischer a Tehran in Ottobre, quando hanno incitato il Paese ad accettare ispezioni senza preavviso alle sue installazioni nucleari. Tehran Ŕ sotto un embargo nucleare de facto, che proibisce la vendita di know-how nucleare, inclusi beni ad uso duplice, alla Repubblica Islamica. Domenica l'Iran ha mandato un avvertimento velato all'Europa di rispettare i suoi impegni verso Tehran.

"La Repubblica islamica non ha firmato nessun assegno in bianco; la comunitÓ globale, specialmente l'Europa, deve fare i necessari passi per facilitare l'uso legittimo (della tecnologia nucleare) da parte dell'Iran", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri nel corso del briefing settimanale. 

SANZIONI DEGLI STATI UNITI 

Kharrazi ha ripetuto la denuncia Iraniana contro le sanzioni unilaterali USA contro la Repubblica islamica, e contro le politiche a ruota libera di Washington riguardo il terrorismo internazionale.."Le sanzioni non sono strumenti efficaci contro i paesi; sono motivate politicamente ", ha detto aggiungendo: "L'America sta agendo in modo discriminatorio nel trattare i paesi" del mondo. 

"L'America crede nella politica `con me o contro di me `. Questa Ŕ una politica sbagliata. "L'America deve rispettare le credenze e gli interessi di tutti i paesi per ottenere pi¨ cooperazione (dai paesi di mondo)", ha aggiunto Kharrazi che ha anche criticato la decisione presa dal governo francese di proibire alle ragazze mussulmane di portare lo hijab a scuola. "Lo Hijab Ŕ il simbolo della castitÓ delle donne; ogni pregiudizio a questo riguardo significa ignorare i diritti umani", ha affermato. "╚ sorprendente che quella stessa Europa che si vanta di rispettare i diritti umani, stia negando lo hijab come diritto primario delle donne mussulmane", ha aggiunto Kharrazi. 

BH/210 
Fine 

 

INDICE

Cerca nel sito: